Casamàssima

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 77.41 km² Codice ISTAT: 15
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Descrizione

Casamassima in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini probabilmente antiche, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il commercio.
I casamassimesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale; una piccola percentuale è distribuita tra numerose case sparse e la località Parco Principi.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche abbastanza accentuate.
L’abitato, che conserva significative testimonianze del passato, è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggia l’immagine di una torre d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Casamassima.
Si estende al margine meridionale della conca di Bari, nella parte centro-orientale della provincia, tra Noicattaro, Rutigliano, Turi, Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Valenzano, Capurso e Cellamare.
A soli 12 km dal casello di Acquaviva delle Fonti, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo le strade statali n.
100 di Gioia del Colle e n.
172 dei Trulli, i cui tracciati ne attraversano il territorio.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: le linee Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte) hanno infatti uno scalo sul posto.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell’aeroporto più vicino, si trova a 31 km (quello di Napoli/Capodichino è a 275 km).
Il porto si trova a 20 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente al capoluogo provinciale per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Casamassima.
Il toponimo, che compare nella forma attuale già in un documento del XII secolo, è composto di “casa” e dell’aggettivo “massima”, inteso nel senso di ‘la maggiore’, piuttosto che riferito alla proprietà di un Massimo.
Secondo una tradizione, il console romano Fabio Massimo, durante la guerra tarantina, avrebbe costruito nella zona un castello, attorno al quale si sarebbe sviluppato l’abitato e da cui sarebbe derivato il nome di Casa Massima dato alla località.
La sua storia, in cui mancano avvenimenti di particolare rilievo, non si discosta da quella del resto della regione, entrata a far parte dei possedimenti bizantini, dopo la caduta dell’impero romano.
Superato il triste periodo delle invasioni barbariche e delle incursioni saracene, nel Medioevo fu assoggettata alle dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese, seguite dal lungo malgoverno spagnolo.
Passata, nel XVIII secolo, sotto gli Asburgo e i Borboni, che ne tornarono in possesso all’indomani del congresso di Vienna, nel 1861 fu annessa all’Italia unita, partecipando alle successive vicende nazionali e internazionali.
Tra i beni architettonici figurano: la chiesetta di Santa Lucia o del Soccorso, risalente al XII secolo, e la chiesa di Santa Croce, di stile tardo-romanico.

Economia

Struttura economica di Casamassima.
Se si escludono la stazione dei carabinieri e gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di bovini, ovini e avicoli.
L’industria, di piccole dimensioni, è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, tessile, dell’abbigliamento, del legno e della fabbricazione di macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici.
Il terziario si compone di una vasta rete distributiva e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Non si registrano particolari strutture sociali.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche la locale emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono una modesta possibilità di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Casamassima.
Ospedale ad Acquaviva delle FontiUsl n.
5 di PutignanoGuardia di finanza a BariVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
CasamassimaTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Casamassima.
Al centro di un significativo movimento di turisti, intrattiene rapporti piuttosto intensi con i comuni vicini, ai quali gli abitanti si rivolgono per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto.
Tra gli appuntamenti tradizionali meritano di essere citati: la “pentolaccia” (sfilata di carri e maschere), l’ultimo giorno di carnevale; la sagra dei falò di San Giuseppe, con banchetti ospitali (rituale di propiziazione del Santo in favore dei raccolti), il 19 marzo; la fiera di Santa Croce, a maggio; quella di San Rocco, ad agosto; il “Settembre casamassimese”, con manifestazioni folcloristiche, musicali e culturali; la “Stamaxissima” (gara podistica campestre per amatori e anziani) e la sagra “du mazze e du ghiemeriedole” (carni alla brace), a settembre; la mostra del presepe, a dicembre.
Il mercato si svolge tutti i giorni.
La festa del Patrono, San Rocco, viene celebrata la seconda domenica di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 77.41 km²
  • Codice ISTAT 15

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