Capurso

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 14.88 km² Codice ISTAT: 14
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Descrizione

Capurso in sintesi.
Cittadina di pianura, di antiche origini medievali, con un’economia basata su attività agricole, industriali e terziarie.
I capursesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, sono quasi tutti distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e le località San Pietro e Superga.
Il territorio ha un profilo geometrico leggermente ondulato, con qualche variazione altimetrica appena accennata.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, conserva un suggestivo nucleo storico, d’impronta tipicamente medievale; il suo andamento plano-altimetrico è pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, riproduce, in campo argenteo, la testa di un orso bruno al naturale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Capurso.
Si estende a sud-est del capoluogo provinciale, tra Triggiano, Bari, Valenzano, Casamassima, Cellamare e Noicattaro.
Attraversata dalla strada statale n.
634 delle Grotte orientali, è raggiungibile anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Bari sud, distante 13 km.
Le linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte) hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 20 km; quello di Napoli/Capodichino a 264 km.
Il porto è si trova a 10 km.
La popolazione gravita soprattutto sul capoluogo di provincia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Capurso.
Sorta probabilmente intorno al IX-X secolo, potrebbe derivare il toponimo dal personale latino CAPURTIUS o CAPRUTIUS oppure dal cognome ugualmente latino CAPURSUS o CAPUDURSUS, ‘Capo d’Orso’.
Stando alla leggenda, un orso, che seminava il terrore nella zona, fu ucciso dagli abitanti del posto, i quali, tagliata la testa dell’animale, la misero su un carro trainato da buoi e fondarono un villaggio nel luogo in cui questi si fermarono.
Più volte devastata durante le dominazioni bizantina, normanna, sveva e angioina, registrò una ripresa sotto gli aragonesi, grazie alla politica illuminata della duchessa di Bari, Bona Sforza, cui era infeudata.
Nel Settecento, a seguito del ritrovamento nel pozzo di Santa Maria dell’immagine di quella che da allora fu chiamata la Madonna del Pozzo, conobbe un nuovo sviluppo.
Assegnata ai Pappacoda fino alla seconda metà del XVIII secolo, nel periodo napoleonico divenne sede di importanti uffici pubblici.
Dopo la stasi del ventennio fascista riprese la strada della crescita urbana ed economica.
Tra i monumenti figurano: la cinquecentesca parrocchiale del Santissimo Salvatore; la reale basilica della Madonna del Pozzo, del Settecento, con l’annesso convento degli alcantarini; la chiesa del Todisco o della Madonna delle Grazie; il convento di San Francesco da Paola, della prima metà del XVII secolo; le chiesette di Sant’Antonio Abate, Sant’Antonio di Padova, del Carmine e della “solitudine”(in quest’ultima si trova il noto pozzo della Madonna); i palazzi Balj, Tansella, Volpe (ora Di Tardo), Venisti, Gassi (ora Del Medico), De Angelis e Mizzi.
Di pari passo con lo sviluppo economico, ha registrato un notevole incremento demografico.

Economia

Struttura economica di Capurso.
È sede della stazione dei carabinieri.
L’agricoltura, basata sulla produzione di foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di ovini e caprini.
L’industria è presente con i comparti alimentare, cartario, edile, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, del legno, della produzione e distribuzione di gas; non mancano aziende artigiane produttrici di materassi e fabbriche di autoveicoli, mobili, calzature, articoli in plastica e apparecchi medicali e chirurgici.
Tra le antiche tradizioni artigianali degni di nota sono i lavori all’uncinetto e la realizzazione di merletti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi che, accanto a quello a quello bancario, comprendono anche attività radiotelevisive e di consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si segnalano un asilo nido e una casa di riposo.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo; si può usufruire della biblioteca comunale.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Capurso.
Ospedale a TriggianoUsl n.
4 di BariGuardia di finanza a BariVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
RutiglianoTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Capurso.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i genuini prodotti locali, tra cui l’olio d’oliva e l’uva da tavola, e le sue specialità gastronomiche (come fave bianche e cicorie; spaghetti alle cozze, con pomodoro scannato; coniglio al forno, con patate e lampagioni; “gnomerielli” al fegato di agnellone).
Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: il carnevale; la cosiddetta “presa dei Santi”, il 18 marzo (i Santi sono impersonati da un vecchio, una giovane e un bambino bisognosi, simboleggianti la Sacra Famiglia e che, accompagnati presso le case dei devoti di San Giuseppe, vengono ristorati con un lauto un pranzo e ricevono doni, costituiti da pane, farina, ceci e taralli); la rievocazione dell’incoronazione della Madonna del Pozzo, il 20 maggio; “Capurso estate”, rassegna di manifestazioni sportive, teatrali, cinematografiche e musicali, a luglio-agosto; la “fanoja”, grandissimo falò e degustazione di prodotti tipici, il 7 dicembre.
Il mercato settimanale si svolge il lunedì.
Patrono è San Giuseppe, festeggiato l’ultima domenica di maggio.
Compatrona è la Madonna del Pozzo, la cui festa si celebra l’ultima domenica di agosto; segue l’omonima fiera, detta anche “dell’Ottava”, la prima domenica di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 14.88 km²
  • Codice ISTAT 14

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