Bitritto

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 17.65 km² Codice ISTAT: 12
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Descrizione

Bitritto in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini altomedievali, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I bitrittesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale, tranne una piccola parte, che vive in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico leggermente ondulato, con qualche differenza di altitudine appena accennata.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, conserva un suggestivo nucleo storico, sviluppatosi intorno alla chiesa parrocchiale e al castello; il suo andamento plano-altimetrico è pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, su sfondo azzurro, una chiesa affiancata da una torre campanaria e da una torre militare di tre ordini; il tutto al naturale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bitritto.
Si estende a sud del capoluogo provinciale, nella conca barese, sul primo gradino dell’altopiano delle Murge, tra Adelfia, Sannicandro di Bari, Bitetto, Modugno e Bari.
A soli 4 km dal casello di Bari sud, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
271 di Cassano, il cui tracciato ne attraversa il territorio.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo le linee Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte), si trova a 6 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto più vicino, posto a 15 km (quello di Napoli/Capodichino è a 257 km).
Il porto dista 11 km.
La popolazione bitrittese si rivolge prevalentemente al capoluogo di provincia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Bitritto.
Citata per la prima volta in un documento del secolo XI, si sviluppò nell’alto Medioevo.
Il toponimo, riportato da alcuni al latino BISTRICTUM, riferito a ‘una doppia distruzione del borgo’, viene da altri fatto derivare dal termine ugualmente latino VETERETUM, ossia ‘sodaglia’.
Conquistata dal normanno Roberto il Guiscardo, fu da questo posta sotto la giurisdizione degli arcivescovi di Bari che, assunto il titolo di baroni locali, ne conservarono il possesso fino all’abolizione del sistema feudale, decretata dalle riforme napoleoniche, all’inizio dell’Ottocento.
Seguendo le sorti del capoluogo di provincia, nel corso dei secoli fu assoggettata a diverse dominazioni: occupata, dopo i normanni, dagli svevi, passò poi agli angioini, agli aragonesi, agli spagnoli e, nel XVIII secolo, agli Asburgo e ai Borboni, sotto i quali tornò all’indomani del congresso di Vienna.
Annessa al regno d’Italia, nel 1861, col resto della regione, partecipò alle successive vicende nazionali e internazionali.
Sotto il profilo architettonico degni di nota sono: il castello, munito di torri e in parte adibito ad abitazioni; la settecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli, in cui si possono ammirare ricchi altari barocchi, e il resto del nucleo storico, con costruzioni e portali di epoca rinascimentale, compresa una casa torre.
Interessanti sono anche le chiesette, in stile barocco, che sorgono nei dintorni dell’abitato.

Economia

Struttura economica di Bitritto.
Se si escludono la stazione dei carabinieri e gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota.
L’agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del territorio, si articola in diverse produzioni, delle quali le maggiori riguardano i cereali, il frumento, vari tipi di uva, l’olivo, gli agrumi e altra frutta; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento avicolo.
L’industria, di modeste dimensioni, è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, della produzione e distribuzione di gas; a queste si affiancano fabbriche di mobili e apparecchi medicali.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di un asilo nido.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo.
La capacità ricettiva è limitata alla sola ristorazione.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bitritto.
Ospedale a BariUsl n.
4 di BariGuardia di finanza a TerlizziVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
BitontoTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariStazione ferroviaria a ValenzanoAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bitritto.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, intrattiene rapporti piuttosto intensi con il contiguo capoluogo di provincia e gli altri comuni del circondario, ai quali la popolazione si rivolge per frequentare gli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e usufruire dei servizi non disponibili sul posto, oltre che per motivi di lavoro.
Tra gli appuntamenti tradizionali con il folclore locale meritano di essere citati: il veglioncino di carnevale, a febbraio; i falò di San Giuseppe, il 19 marzo; la mostra della civiltà contadina, ad aprile; la fiera della prima domenica di agosto; la sagra delle nocelle e della birra, a settembre; la festa degli alberi, a novembre, e il concorso dei presepi, a dicembre.
Il mercato settimanale si svolge il mercoledì.
La festa della Patrona, Santa Maria di Costantinopoli, viene celebrata il primo martedì di marzo, con l’omonima fiera, che si tiene la domenica precedente e attira visitatori e compratori da tutto il circondario.

Dati Statistici

  • Superficie 17.65 km²
  • Codice ISTAT 12

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