Binetto

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 17.62 km² Codice ISTAT: 8
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Descrizione

Binetto in sintesi.
Comune di pianura, di probabili origini medievali, con un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura, affiancata da alcune iniziative industriali.
I binettesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale, contiguo alla località Grumo Appula del Comune omonimo.
Il territorio, comprendente anche le isole amministrative Regione le Mattine e San Basile, ha un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine non molto accentuate: si raggiungono i 340 metri di quota.
L’abitato, dall’andamento plano-altimetrico pianeggiante, è interessato da una forte espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia l’immagine di un tralcio di vite, posto in palo, munito di tre grappoli d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Binetto.
Si estende a pochi km a sud-ovest del capoluogo provinciale, nella conca di Bari, sul primo gradino dell’altopiano delle Murge, tra Bitetto, Sannicandro di Bari, Grumo Appula, Toritto e Palo del Colle.
A soli 10 km dal casello di Bari nord, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
96 Barese, il cui tracciato si snoda soltanto a 4 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo la linea Bari-Taranto, si trova infatti ad appena un chilometro.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell’aeroporto più vicino, posto a 17 km; quello di Napoli/Capodichino è a 260 km.
Il porto è si trova a 18 km.
Il capoluogo di provincia e Grumo Appula sono i principali poli di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Binetto.
Citata come Benetto, Binecti e Bineti in documenti che vanno dalla seconda metà del secolo XI alla prima del XIII, deriva il toponimo dal latino VINETUM, avente il significato di ‘vigneto’.
La sua storia, in cui non si registrano avvenimenti di rilievo, non si discosta da quella dei territori circostanti, assoggettati, nel corso dei secoli, a più dominazioni e a svariate gestioni feudali.
Dopo essere appartenuta alle nobili famiglie dei Nicastro e degli Arcamone, agli inizi del Cinquecento fu donata ai D’Angelo dal re di Napoli, Ferdinando III.
I passaggi di proprietà continuarono fino all’abolizione dei diritti feudali, sancita dalle riforme napoleoniche, a principio del XIX secolo: possesso dei Caracciolo, fu da questi venduta ai Carafa, cui subentrarono i De Angelis.
Annessa al regno d’Italia, al termine del restaurato governo borbonico, partecipò alle vicende nazionali e internazionali nella seconda metà dell’Ottocento e nel Novecento.
Nel 1927 fu unita a Grumo Appula, da cui si separò nel 1946, quando acquistò l’autonomia amministrativa.
L’elemento di maggior valore del patrimonio storico-architettonico è costituito dalla romanica chiesa parrocchiale dell’Assunta; oggetto di più rifacimenti, nel XVII e soprattutto nel XIX secolo, conserva pregevoli sculture, di scuola napoletana.

Economia

Struttura economica di Binetto.
Viste le piccole dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura si articola in diverse produzioni, delle quali le maggiori riguardano i cereali, il frumento, vari tipi di uva, l’olivo e la frutta.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti edile, dei materiali da costruzione e della fabbricazione di apparecchi di illuminazione.
Più modesta è la presenza del terziario: non sono forniti servizi qualificati, come quello bancario; una rete commerciale, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, completa il panorama delle risorse economiche.
Non si segnalano strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Binetto.
Ospedale a Grumo AppulaUsl n.
4 di BariCarabinieri a Grumo AppulaGuardia di finanza ad AltamuraVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
ModugnoTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariStazione ferroviaria a Grumo AppulaAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Binetto.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti locali.
I rapporti con i comuni del circondario non sono particolarmente intensi; a essi gli abitanti si rivolgono per frequentare gli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e usufruire dei servizi non forniti sul posto, oltre che per motivi di lavoro.
Tra le manifestazioni tradizionali, che animano la comunità, richiamando visitatori dai dintorni, merita di essere citata la festa di San Crescenzio, che si svolge l’ultima domenica di agosto.
La festa patronale, dedicata alla Madonna di Costantinopoli, viene celebrata il primo martedì di marzo.

Dati Statistici

  • Superficie 17.62 km²
  • Codice ISTAT 8

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