Alberobello

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 40.34 km² Codice ISTAT: 3
Ricerca posizione...

Descrizione

Alberobello in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini medievali, che accanto alle tradizionali attività agricole e artigianali ha sviluppato l’industria e il turismo.
Gli alberobellesi, con un indice di vecchiaia nella media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e nella località Coreggia; il resto della popolazione è distribuito tra numerose case sparse e i nuclei Pantanelli e San Leonardo.
Il territorio, con presenza di fenomeni carsici e rocce calcaree stratificate, ha un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine abbastanza accentuate.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, si sviluppa su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo: sul colle orientale vi è la zona nuova mentre a occidente si allineano i trulli (originali costruzioni coniche, in pietra a secco –le cosiddette “chiancole”–, su un basamento di forma cilindrica o cubica), in un agglomerato urbano suddiviso nei due rioni Monti e Aia Piccola; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresenta, in campo azzurro, una quercia sormontata da due candide colombe in volo raffigurate nell’atto di posarvisi.
L’accompagnano un leone rampante e un guerriero medioevale, armato, che colpisce con la lancia la bocca del leone.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Alberobello.
Si estende a sud-est del territorio provinciale, sull’altopiano delle Murge, nella valle d’Itria, a confine con le provincie di Brindisi e Taranto, tra Locorotondo, Fasano (BR), Monopoli, Castellana Grotte, Noci e Martina Franca (TA).
Attraversata dalle strade statali n.
172 dei Trulli e n.
604 di Alberobello, è raggiungibile anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Gioia del Colle, distante 31 km.
Le linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 66 km; quello di Napoli/Capodichino a 310 km.
Il porto è si trova a 23 km (quello di Bari dista 58 km).
Inserita in circuiti turistici, ha nel capoluogo provinciale e in Putignano i principali poli di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Alberobello.
Secondo alcuni storici sarebbe stata fondata, nel XV secolo, dagli Acquaviva d’Aragona, signori di Conversano.
Il toponimo va inteso letteralmente, in riferimento alla presenza sul posto di ‘una vecchia e maestosa quercia’; non manca però chi si richiama all’espressione latina SYLVA ARBORIS BELLI, ossia a ‘un grande bosco di querce’, che occupava il territorio.
Oggetto di rivendicazioni da parte di Martina Franca e Monopoli, si sviluppò nel Seicento, grazie al conte Gian Girolamo II, denominato il Guercio di Puglia, che le diede una prima forma di organizzazione.
Ciò riaccese le controversie con le comunità vicine, le quali accusavano il conte di aver violato la normativa vigente, che vietava ai feudatari di costruire nuovi agglomerati urbani senza la concessione del sovrano.
Le diatribe cessarono verso la fine del XVIII secolo, quando il re Ferdinando IV di Borbone proclamò la località “città regia”, affrancandola dalla signoria degli Acquaviva.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: le zone monumentali (rioni Monti e Aia Piccola) dei trulli; il cosiddetto “trullo sovrano” che, con i suoi due piani, è il maggiore esemplare; le settecentesche case Pezzola; la casa degli Acquaviva, del XVII secolo; la casa “D’Amore”, che fu la prima costruzione edificata dopo la sottrazione degli alberobellesi al dominio dei conti di Conversano; l’ottocentesca chiesa dei Santi Cosma e Damiano, in cui sono conservate le reliquie dei Santi Medici, e, nella masseria Balsente, la chiesa di Barsento, del VI secolo.

Economia

Struttura economica di Alberobello.
È sede della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini ed equini.
L’industria è presente con i comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), edile, tessile, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione (compreso il vetro), della fabbricazione di mobili, della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Tra i prodotti dell’artigianato locale figurano vari manufatti, vasellame dipinto a mano, tessuti policromi e trulletti in pietra.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi che, accanto a quello bancario, comprendono anche attività radiotelevisive e di consulenza informatica.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e un istituto tecnico agrario; per l’approfondimento culturale si può usufruire della biblioteca e del museo del territorio.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale locali.
Tra le strutture sociali figura un orfanotrofio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Alberobello.
Usl n.
5 di PutignanoGuardia di finanza a PutignanoVigili del fuoco a PutignanoPretura di Bari sez.
NociTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a Gioia del ColleUfficio del Registro a Gioia del ColleConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Monopoli e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Alberobello.
Meta turistica tra le più celebrate della zona, registra un consistente movimento di visitatori.
Specialità gastronomiche del posto sono: gli “gnemerìidde” e i “turde n zulze”.
Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: il mercato settimanale, il giovedì; la festa del ciliegio, la prima domenica di giugno; la mostra di pittori e scultori, dal primo luglio al 30 settembre; il festival folcloristico internazionale “Città dei trulli”, ad agosto; la mostra mercato dell’artigianato turistico e dei prodotti locali, dal 3 al 21 agosto, e le feste gastronomiche.
I Patroni, i Santi Cosma e Damiano, si festeggiano il 27 settembre, con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 40.34 km²
  • Codice ISTAT 3

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente