Acquaviva delle Fonti

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 130.98 km² Codice ISTAT: 1
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Descrizione

Acquaviva delle Fonti in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini altomedievali, che accanto all’agricoltura ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi.
Gli acquavivesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente anche le isole amministrative di Bellarosa, Notarangelo, Parco della Corte, Pratomastro e Quattro Cantoni, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche piuttosto accentuate: si raggiungono i 440 metri di quota.
L’abitato, che conserva significative tracce del passato, è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si raffigura, su sfondo azzurro, una fontana monumentale d’argento a due vasche sovrapposte e a due zampilli cadenti dai due lati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Acquaviva delle Fonti.
Si estende nella parte centro-meridionale della provincia, sull’altopiano delle Murge, tra Gioia del Colle, Sammichele di Bari, Casamassima, Adelfia, Sannicandro di Bari, Cassano delle Murge e Santeramo in Colle.
Ad appena 3 km dal proprio casello sull’autostrada A14 Bologna-Bari, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
271 di Cassano, il cui tracciato si snoda a soli 6 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bari-Lecce ha infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è a 35 km; quello di Napoli/Capodichino a 278 km.
Il porto mercantile si trova a 31 km, mentre quello peschereccio e turistico di Mola di Bari dista 29 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia sud-orientale”, è polo di gravitazione per i comuni limitrofi, facendo capo soprattutto a Bari e a Gioia del Colle per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Acquaviva delle Fonti.
Sorta probabilmente nel VII secolo d.
C.
, si è chiamata Acquaviva fino al 1863, quando fu aggiunta la specificazione, per distinguerla dalle località omonime.
Il toponimo deriva dalla sua posizione in una conca di terreni molto fertili, grazie alla presenza di una falda acquifera perenne.
Più volte saccheggiata dai saraceni, nell’alto Medioevo, godette di una certa prosperità sotto i normanni, ai quali si deve la costruzione della cattedrale e del castello.
Feudo di varie nobili famiglie, tra cui i Del Balzo e gli Acquaviva d’Aragona, seguì le sorti del resto della regione, assoggettata, dal XII al XVIII secolo, alle dominazioni sveva, angioina, aragonese e spagnola.
Tornata ai Borboni dopo la parentesi napoleonica, entrò a far parte dell’Italia unita nel 1861, partecipando alle successive vicende nazionali e internazionali.
Gli elementi di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico sono: il palazzo del Principe –sede del municipio–, eretto dai De Mari sul fortilizio normanno, nel XVII secolo, e la cinquecentesca cattedrale, rifatta, in stile rinascimentale, sulla precedente, la cui costruzione fu iniziata da Ruggero II, nel 1100.

Economia

Struttura economica di Acquaviva delle Fonti.
È sede del distretto scolastico n.
14, della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Sviluppate sono le industrie edile, calzaturiera, tessile e dell’abbigliamento, affiancate da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello della produzione di alimenti per animali), metalmeccanico, del legno, dei materiali da costruzione, dell’estrazione di pietra, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; non mancano fabbriche di mobili, strumenti ottici, apparecchiature fotografiche, apparecchi medicali e chirurgici.
È presente il servizio bancario; una discreta rete distributiva, attività radiotelevisive e di consulenza informatica, assicurazioni e fondi pensione arricchiscono il panorama del terziario.
Tra le strutture sociali si registra un asilo nido.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono gli istituti professionali industriale e femminile, un istituto tecnico commerciale e un istituto magistrale; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca e dal museo comunale storico (in fase di allestimento).
Va segnalata la presenza di un osservatorio astronomico.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono una minima possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale locali.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Acquaviva delle Fonti.
Usl n.
3 di AltamuraGuardia di finanza a Gioia del ColleVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
Acquaviva delle FontiTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a Gioia del ColleUfficio del Registro a Gioia del ColleConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Mola di Bari (turistico) e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Acquaviva delle Fonti.
Inserita negli itinerari dell’agriturismo barese, registra un significativo movimento di visitatori.
Molto frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono un notevole assorbimento di manodopera, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini.
Tra gli appuntamenti consueti meritano di essere citati: il mercato settimanale, il mercoledì; le fiere dell’11 maggio e del 21 agosto; la mostra mercato dell’artigianato, dal 20 al 24 agosto; la festa delle cipolle, il 12 settembre, e la sagra del calzone di cipolla, con degustazione di specialità gastronomiche locali, il 18 e il 19 ottobre.
La festa del Patrono, Sant’Eustachio (protettore degli acquavivesi già dai primi decenni del XIII secolo), viene celebrata il 20 maggio; quella dedicata a Maria Santissima di Costantinopoli ha luogo il primo martedì di settembre; durante i festeggiamenti in onore della Madonna c’è il caratteristico lancio del pallone aerostatico.

Dati Statistici

  • Superficie 130.98 km²
  • Codice ISTAT 1

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