Sant'Elpìdio a Mare

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 50.37 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Sant'Elpidio a Mare in sintesi.
Cittadina collinare d'impronta medievale, con un'economia basata sulla fiorente industria calzaturiera e sul terziario.
Circa un terzo degli elpidiensi, il cui indice di vecchiaia è compreso nella media, si concentra nel capoluogo comunale e in località Casette d'Ete; il resto della comunità mostra invece una spiccata propensione per l'insediamento sparso, distribuendosi in alcune altre località, in vari aggregati urbani elementari e in un gran numero di case sparse sui fondi.
L'abitato è raccolto sulla cresta di una dorsale collinare, fra bassi rilievi che degradano verso la costa e le imponenti valli fluviali del subappennino marchigiano.
Il territorio comunale è contraddistinto dai colori e dalle forme tipiche del paesaggio agrario, scandito dall'alternanza di oliveti, frutteti, colture cerealicole ed esigue formazioni di vegetazione spontanea.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sant'Elpidio a Mare.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le basse valli del fiume Tenna e del torrente Ete Morto, dista 8 chilometri sia dal raccordo Tolentino-Civitanova Marche sia dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l'Appennino marchigiano; 9 chilometri la separano in aggiunta dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari e 15 dal casello di Macerata-Civitanova Marche dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, fondamentale punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti, sono situati rispettivamente a 68 e 301 chilometri; il porto commerciale, turistico e militare si trova invece a 62 chilometri di distanza.
Per i consumi fa capo a Civitanova Marche (MC), Fermo e Ancona; le ultime due costituiscono punti di riferimento anche per le esigenze di carattere burocratico-amministrativo.

Storia

Cenni storici su Sant'Elpidio a Mare.
La presenza umana sul territorio, documentata già nell'età del ferro, s'intensificò in epoca romana con la fondazione della città di CLUANA.
Intorno al castello, citato nell'886 d.
C.
, si formò, nell'XI secolo, il primo nucleo dell'attuale abitato, che poco tempo dopo si costituì libero Comune.
L'acquisizione, verso la metà del Duecento, del territorio di Porto Sant'Elpidio, sede di un porto molto fiorente, costrinse il Comune, schierato su posizioni guelfe, ad affrontare gli assalti della potente e ghibellina Fermo, da cui fu due volte saccheggiata nel corso del XIV secolo.
Depredata ancora, nel 1431, dalle truppe di Francesco Sforza, si avviò verso un lento declino.
Dopo l'invasione francese riacquistò man mano il suo ruolo di preminenza sui territori circostanti, fino a ottenere il titolo di città da parte di papa Leone XII (1828).
Nel 1952 si staccò da Porto Sant'Elpidio, che in quella data ottenne finalmente l'autonomia comunale.
Il toponimo testimonia l'intensità del culto del Patrono.
Il centro storico è tuttora cinto dalle mura difensive medievali, munite di tre varchi d'accesso (le trecentesche porte Marina, Romana e Canale) e di imponenti torrioni (la torre dei Guerrieri e quella Gerosolimitana, alta 28 metri).
È in aggiunta notevole il patrimonio artistico racchiuso nei numerosi edifici religiosi, tra cui spiccano: la chiesa di Santa Croce, ormai quasi distrutta, innalzata al rango di abbazia imperiale nell'886 da Carlo il Grosso; la romanica collegiata di Sant'Elpidio Abate, a tre navate, con tele del Pomarancio e del pittore veneto Iacopo Negretti, detto il Palma, oltre a un sarcofago romano del III secolo d.
C.
; la cinquecentesca chiesa intitolata a Maria Santissima della Misericordia, affrescata dal Pomarancio; la chiesa trecentesca di San Francesco; la chiesa dedicata a San Filippo Neri, che racchiude un organo Callido e una tela di Nicola Monti.

Economia

Struttura economica di Sant'Elpidio a Mare.
Le attività rurali, specializzate nella produzione di cereali, uva da vino e foraggi, hanno perso da tempo la loro funzione di traino dell'economia locale a favore di altri settori produttivi: l'industria è rappresentata soprattutto dai comparti della pelletteria e delle calzature ma opera anche in quelli alimentare, della carta, della stampa, della meccanica e della gomma e della plastica; il terziario, sostenuto dalla discreta affluenza turistica del periodo estivo, si articola in una valida rete commerciale e in un ricco ventaglio di servizi privati.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri e di una sezione di pretura, il Comune ospita scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado oltre a un istituto professionale commerciale; dispone in aggiunta di una biblioteca comunale e di un museo, che espone dipinti di Vittore Crivelli e del Domenichino, oltre a conservare pergamene e documenti databili dal IX secolo in poi.
Un ospedale, un presidio sanitario distrettuale e un poliambulatorio garantiscono un'adeguata assistenza sanitaria; l'apparato ricettivo annovera sia strutture per il soggiorno sia esercizi di ristoro.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sant'Elpidio a Mare.
Usl n.
11 di FermoGuardia di finanza a Porto San GiorgioVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
Sant'Elpidio a MareTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto Sant'ElpidioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sant'Elpidio a Mare.
L'ottimo clima, la ricchezza di testimonianze artistiche e monumentali, l'abbondanza di verde e la vicinanza del mare ne fanno una meta turistica piuttosto ricercata.
I principali momenti di festa si associano ad antiche consuetudini: spiccano la sagra della trebbiatura, il “Premio Nacchini”, concorso internazionale di organo antico a cadenza triennale, e la “Contesa del secchio” (seconda domenica di agosto); quest'ultima, consistente in una gara di pallone in costume quattrocentesco, ricorda un'antica competizione per aggiudicarsi l'uso del pozzo migliore ed è preceduta dall'esibizione di sbandieratori e musici.
La festa del Patrono Sant'Elpidio si celebra il primo settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 50.37 km²
  • Codice ISTAT 37

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