Santa Vittòria in Matenano

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 25.97 km² Codice ISTAT: 36
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Descrizione

Santa Vittoria in Matenano in sintesi.
Comune collinare d’impianto medievale; sorretto principalmente dalle attività rurali e dalla piccola industria, tende a promuovere le attività turistiche.
La comunità dei santavittoriesi o sanvittoresi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, è distribuita nel capoluogo comunale, in molte case sparse sui fondi e nel piccolo aggregato urbano di Ponte Maglio.
L’abitato, che conserva un aspetto medievale e rinascimentale, si sviluppa sul crinale di una dorsale collinare e domina un’ampia vallata –dalle ripide pendici delle alture cui sono abbarbicate, le abitazioni sembrano a tratti affiorare come naturali prolungamenti–.
Il paesaggio circostante offre alla vista una natura rigogliosa, dominata da boschi cedui e da foreste di resinose oltre a, nelle aree più favorevoli, da seminativi e vigneti.
Sullo sfondo torreggiano le cime aspre dei monti Sibillini, ammantati di neve per gran parte dell’anno.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Santa Vittoria in Matenano.
si trova a ridosso dell’Appennino marchigiano, tra la media valle del fiume Tenna e il corso superiore del fiume Ete Vivo, è posta rispettivamente a 6 e 7 km dalle strade statali n.
210 Fermana Faleriense e n.
433 di Val d’Aso, che congiungono l’una Porto San Giorgio e l’altra Pedaso, entrambe sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano; dista tuttavia 40 km dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
I caselli di Pedaso, per il nord, e di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sono entrambi posti a 41 km mentre l’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare si trovano, nell’ordine, a 111, 235 e 92 km di distanza.
Compresa nell’ambito territoriale di competenza della Comunità montana Sibillini, dipende da Fermo e Ascoli Piceno per i consumi e per i rapporti con le istituzioni; per questi ultimi ci si rivolge anche ad Ancona.

Storia

Cenni storici su Santa Vittoria in Matenano.
Fu fondata nell’890 d.
C.
da un gruppo di monaci farfensi guidati dall’abate Pietro I, che la scelsero come rifugio dopo essere sfuggiti alle violenze dei barbari.
Divenuta libero Comune nel corso del Duecento, subì tra il 1242 e il 1248 l’occupazione delle truppe di Federico II di Svevia.
Verso la metà del XV secolo si diede propri statuti, di orientamento fortemente democratico.
Dalle pergamene, dai libri e dai codici che provengono dall’abbazia eretta dai benedettini si deduce l’importanza che ebbe nei secoli come centro letterario e artistico.
Entrata a far parte, nel XV secolo, dello Stato Pontificio, subì alla fine del Settecento l’invasione francese.
Il toponimo deriva dal nome della Patrona, vergine martire di nobile famiglia romana, il cui corpo fu sottratto alle incursioni dei saraceni dall’abate Ratfredo e trasferito nella cripta dell’attuale parrocchiale intorno al 930; la specificazione si riferisce invece al nome del colle su cui si sviluppa l’abitato e può provenire da un personale latino MATINUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS.
Si accede al centro storico attraverso una porta sormontata da una snella torre gugliata (1235).
Tra gli edifici religiosi figura la chiesa di Sant’Agostino (XVI secolo), impreziosita da un chiostro completamente rimaneggiato; l’attiguo convento ospita il municipio e custodisce preziosi documenti in pergamena e carta che vanno dall’XI al XIX secolo.
Risale al 990 il convento delle suore benedettine, decorato sulla facciata da iscrizioni trecentesche e contenente una Pietà del XV secolo.
Insieme ai resti di Santa Vittoria, la parrocchiale custodisce tele, croci e reliquiari di pregio, databili tra Cinque e Seicento.
Della chiesa edificata dai potenti abati farfensi resta oggi una cappella, detta Cappellone, affrescata nel Quattrocento da fra’ Marino Angeli.

Economia

Struttura economica di Santa Vittoria in Matenano.
Nonostante il recente calo produttivo, l’agricoltura, specializzata nella produzione di cereali, uva, patate e foraggi, continua a ricoprire un ruolo importante nella formazione del reddito locale, assorbendo una percentuale ancora significativa della popolazione attiva.
Il settore secondario è rappresentato da alcune piccole imprese attive principalmente nei comparti alimentare, tessile, delle calzature, della lavorazione dei metalli e dei materiali da costruzione.
La rete commerciale è commisurata alle esigenze della comunità e il comparto dei servizi include sia il credito sia le assicurazioni.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune ospita le scuole dell’obbligo e un istituto professionale commerciale ma non dispone di rilevanti strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; vanta una buona capacità ricettiva e usufruisce dell’assistenza sanitaria garantita da un presidio distrettuale e dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Santa Vittoria in Matenano.
Ospedale ad AmandolaUsl n.
13 di Ascoli PicenoGuardia di finanza ad Ascoli PicenoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad Ascoli PicenoUfficio del Registro ad Ascoli PicenoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Santa Vittoria in Matenano.
Apprezzata stazione climatica estiva, associa alle bellezze naturalistiche la suggestiva atmosfera del centro storico; tra le curiosità locali figura la “fonte del latte”, le cui acque si credeva che favorissero l’abbondanza di latte nelle puerpere.
L’abitato si anima di visitatori in occasione della pittoresca sfilata delle “canestrelle” (15 agosto), ceste di vimini colme di prodotti agricoli, e di molte altre occasioni di festa, come le sagre della pizza e della birra (luglio), la “Festa de li cipollari”, accompagnata dalla sagra della polenta (agosto), e la sagra della trota (agosto); il calendario delle manifestazioni locali include anche un concorso regionale per bande municipali.
La Patrona Santa Vittoria si festeggia il 20 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 25.97 km²
  • Codice ISTAT 36

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