Rapagnano

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 12.49 km² Codice ISTAT: 35
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Descrizione

Rapagnano in sintesi.
Comune collinare di antica origine molto antica; l’economia locale si basa principalmente sulle tradizionali attività rurali e sull’industria calzaturiera.
La comunità dei rapagnanesi, il cui indice di vecchiaia è compreso nei valori medi, è distribuita nel capoluogo comunale, in case sparse sui fondi, nella località di Contrada Tenna e in alcuni piccolissimi agglomerati urbani.
Il nucleo più antico dell’abitato, disposto sulla sommità di un’altura e in parte cinto da fortificazioni medievali, è contraddistinto da pianta poligonale; ai suoi piedi sono sorte abitazioni moderne, circondate da colture cerealicole, viticole e orticole oltre a da praterie erbose adibite al pascolo.
Il territorio comunale è ricoperto anche da piccole macchie boschive di roverella, pino, cerro e acero, governate prevalentemente a ceduo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rapagnano.
si trova nel subappennino marchigiano, tra la bassa valle del fiume Tenna e il corso del torrente Ete Morto, non è a diretto contatto con le grandi reti di traffico: dista infatti 5 chilometri dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola; 22 chilometri la separano in aggiunta dal casello di Fermo-Porto San Giorgio dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari si trova a 24 chilometri.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto di Roma/Fiumicino (insostituibile punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti) e il porto commerciale, turistico e militare sono posti, nell’ordine, a 78, 291 e 70 chilometri dall’abitato.
Fermo e Ancona rappresentano i principali poli di gravitazione per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo; la prima, insieme a Macerata, costituisce anche un fondamentale punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Rapagnano.
Sembra che il territorio comunale abbia ospitato in epoca antica un tempio dedicato al dio romano Giano, venerato come creatore del mondo; nel 1880, in aggiunta, sono state rinvenute suppellettili di età preromana e romana, che dimostrano l’antichità del primo insediamento, citato da Plinio il Vecchio nella sua NATURALIS HISTORIA.
Nel Medioevo fu contesa tra Fermo e Montegiorgio; sottomessa in un primo tempo da quest’ultima (1229), passò a Fermo nel 1244 per espressa volontà degli abitanti, di dichiarato orientamento filo-papale.
Per un breve periodo appartenne, nel corso del Quattrocento, a Carlo Malatesta, signore di Cesena, e nel periodo napoleonico fu inserita nel cantone di Montegiorgio.
Il toponimo deriva dal personale latino RAPANIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS; la tradizione lo fa risalire invece all’espressione “ripa di Giano”, in riferimento alla presenza nell’agro comunale dell’antico tempio.
Un terremoto scatenatosi tra Sei e Settecento ha reso necessari vari interventi di ricostruzione, che hanno in parte cambiato la fisionomia dell’abitato: all’ampliamento della piazza centrale è seguito il rifacimento di molti edifici civili e religiosi, quali il palazzo comunale e, più tardi, la chiesa parrocchiale.
I resti delle mura fortificate medievali, con tre torrioni e una porta trecentesca, segnano gli antichi confini dell’abitato mentre il palazzo gentilizio dei Sicconi tramanda la memoria del casato del pontefice Giovanni XVII.
La parrocchiale quattrocentesca di San Giovanni Battista custodisce tre tele di Claudio Ridolfi e un reliquiario contenente quello che la tradizione identifica con il braccio destro del Santo, portato qui da un frate al seguito dei crociati.

Economia

Struttura economica di Rapagnano.
Legata ancora all’allevamento suino e alla coltivazione di cereali, uva da vino, frutta e ortaggi, l’economia rapagnanese si è ormai da tempo aperta all’industria, che occupa un’elevata percentuale della popolazione attiva nei comparti alimentare, dell’abbigliamento, della carta, della lavorazione dei metalli, dei mobili e soprattutto delle calzature.
Anche il settore terziario ha raggiunto un buon livello di sviluppo, annoverando una rete distributiva commisurata alle esigenze della comunità e servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
Oltre agli ordinari uffici municipali e postali, il Comune ospita scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado oltre a la farmacia; vanta in aggiunta una discreta capacità ricettiva, assicurata da esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rapagnano.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a Monte San PietrangeliGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rapagnano.
L’aspetto pittoresco del centro storico attrae discreti flussi turistici, richiamati anche dalla bellezza della natura circostante e dalla mitezza del clima.
Sono però soprattutto i momenti di festa i principali elementi di richiamo: il periodo estivo è animato dalle manifestazioni incluse nel programma dell’”Estate rapagnanese”, comprendente, tra l’altro, la “Festa delle cove” (sfilata di carri carichi di fasci di grano, addobbati con dolciumi e prodotti tipici, che si conclude con la tradizionale battitura del frumento, praticata utilizzando macchinari d’epoca), la sagra della spuntatura e la festa della birra; a novembre la comunità dedica una giornata al vino novello mentre nel periodo natalizio hanno luogo manifestazioni di arte varia, quali concerti lirici e commedie dialettali, oltre a la festa dell’Epifania.
La festa del Patrono San Giovanni Battista si celebra la seconda domenica di maggio, con solenni funzioni religiose e intrattenimenti popolari.
Ha dato i natali a papa Giovanni XVII, salito al soglio pontificio nel 1003.

Dati Statistici

  • Superficie 12.49 km²
  • Codice ISTAT 35

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