Cenni storici su Porto San Giorgio.
Menzionata in documenti che risalgono al III secolo d.
C.
, era in origine un villaggio di pescatori; nel Medioevo, in quanto ubicata in posizione strategica nell'ambito dei traffici marittimi tra Venezia e le città del centro Italia, dovette munirsi di fortificazioni per difendersi dai continui attacchi dei saraceni.
Nel 1267 passò dal dominio dell'abbazia di Farfa a quello del Comune di Fermo, il cui governatore, Lorenzo Tiepolo, futuro doge di Venezia, fece costruire la rocca; solo durante l'occupazione francese ottenne l'autonomia comunale.
Il toponimo, che sarebbe stato scelto da papa Pio IX in occasione di una visita all'abitato nel 1857, deriva dal nome di una chiesa dedicata al Santo Patrono.
La splendida rocca Tiepolo, circondata da mura con merlature guelfe, rappresenta la testimonianza più suggestiva del passato; del castello medievale resta invece solo un'antica porta ad arco gotico.
Importanti opere pittoriche si trovano nella seicentesca chiesa barocca del Suffragio, che racchiude tele del Trevisani e del Milani, oltre a nel settecentesco palazzo comunale, che custodisce un olio su tela del Gandolfi (1775).
Molte costruzioni ottocentesche, tra cui un teatro (1817), villa Bonaparte (fatta costruire da Girolamo Bonaparte, ex re di Westfalia) e la chiesa di San Giorgio, dall'imponente interno a tre navate, testimoniano l'importanza crescente che il territorio comunale assunse già a partire dal XIX secolo.