Pedaso

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 3.65 km² Codice ISTAT: 30
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Descrizione

Pedaso in sintesi.
Comune costiero di fondazione medievale; le sue principali fonti di reddito sono costituite dal turismo balneare e dal suo indotto, affiancati dalle attività rurali e marittime e dalla piccola industria.
Buona parte dei pedasini, il cui indice di vecchiaia è di poco superiore ai valori medi, vive concentrata nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità si divide tra i minuscoli agglomerati urbani di Turchia e Valdaso oltre a le case sparse che costellano il territorio comunale, classificato collinare.
L’abitato, contraddistinto da pianta regolare, è disposto su un terrazzo alluvionale ed è attraversato da un’importante arteria viaria, che ne accentua l’aspetto moderno.
La zona litoranea del comprensorio pedasino non presenta l’aspetto sabbioso tipico della costa adriatica: è contraddistinta infatti da una sottile striscia di spiaggia ghiaiosa, che degrada rapidamente verso il mare, da cui affiorano numerosi scogli e in cui vivono specie ittiche pregiate, come la spigola, il dentice, l’orata e, fra i molluschi, il polpo, il moscardino, la seppia, l’ostrica, la vongola e il cannolicchio.
L’entroterra pedasino veste i colori cupi della macchia mediterranea (lecci, pini marittimi, pini d’Aleppo e cespugli di alloro) e le tinte vivaci dei frutteti e delle colture orticole.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pedaso.
si trova a sud della foce del fiume Aso, usufruisce di un sistema di collegamenti viari molto sviluppato, potendo disporre di uno scalo ferroviario proprio sulla linea Bologna-Bari e di un varco di accesso all’autostrada Bologna-Taranto (A14), a un solo chilometro dall’abitato; è in aggiunta dotata di un piccolo porto adibito all’attracco di natanti privati ed è servita dalla strada statale di grande comunicazione n.
16 Adriatica, fondamentale arteria al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna, oltre a dalla statale n.
433 di Val d’Aso, che collega l’abitato con l’Appennino marchigiano, innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Comunanza.
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto di Roma/Fiumicino, insostituibile punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti, distano rispettivamente 79 e 262 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare è posto a 73 chilometri di distanza.
Si rivolge a Fermo e ad Ancona per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo; Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto costituiscono invece gli sbocchi più immediati dei flussi di consumo pedasini.

Storia

Cenni storici su Pedaso.
Sorta prima dell’anno mille con il nome di CASTRUM FAGETUM o CASTRUM VETULUM, fu compresa in età feudale tra i castelli di Fermo: la notizia è confermata da due documenti ufficiali, l’uno del 1235, in cui papa Gregorio IX ribadisce l’autorità del vescovo di Fermo, l’altro del 1335, che contiene il giuramento di fedeltà dei pedasini ai fermani.
Passata nel XV secolo sotto il diretto controllo della Chiesa, fu invasa dalle truppe francesi sul finire del Settecento e parzialmente distrutta dai turchi nel corso del XIX secolo.
Attestato già nel 958 d.
C.
, il toponimo deriva dalla locuzione latina PEDEM ASUM, nel senso di ‘a piè dell’Aso, al di sotto dell’Aso’.
Gli edifici di maggior valore architettonico sono rappresentati da villa Vinci, progettata dall’architetto Giuseppe Sabatini e decorata in stile cinquecentesco, e dalla chiesa neo-gotica di Santa Maria e San Pietro (XX secolo), che custodisce una tela di gusto raffaellesco raffigurante la Sacra Famiglia, opera della scuola del Maratta (XVII-XVIII secolo).
Dal momento che l’area collinare interna su cui sorgeva originariamente l’abitato era interessata da fenomeni bradisismici, l’intero agglomerato urbano venne trasferito, nel Settecento, sul terreno pianeggiante costiero su cui attualmente si trova.

Economia

Struttura economica di Pedaso.
Stimolata soprattutto dal notevole movimento turistico estivo, l’economia locale si presenta piuttosto articolata: accanto ad attività tradizionali come la pesca, l’allevamento avicolo e la coltivazione di frutta e ortaggi (i piselli prodotti localmente vengono ampiamente esportati) fiorisce la piccola industria, attiva principalmente nei comparti della trasformazione dei prodotti agricoli e della produzione di calzature e di apparecchi medicali.
È però soprattutto il terziario, con un’articolata rete commerciale e servizi qualificati come il credito e le assicurazioni, a trarre i maggiori vantaggi dalla vocazione turistica del luogo, sostenuta da un solido apparato ricettivo.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune ospita scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado ma non dispone di strutture culturali di rilievo, quali biblioteche e musei; la guardia medica turistica, un punto di prelievo e la farmacia provvedono all’assistenza sanitaria.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pedaso.
Ospedale a Porto San GiorgioUsl n.
12 di San Benedetto del TrontoGuardia di finanza a Porto San GiorgioVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pedaso.
È una rinomata località balneare, particolarmente apprezzata dagli amanti della pesca e delle attività subacquee in genere per via dei suoi fondali scogliosi.
La bella stagione è animata da numerose manifestazioni tradizionali, quali la sagra agostana delle cozze e la “Festa del marinaio”, con stand gastronomici (agosto); il 16 agosto ha luogo, in aggiunta, una rappresentazione teatrale in dialetto mentre il 27 settembre si celebra la festa della Madonna Addolorata; nel periodo pasquale si tiene invece la “Scuccetta” (classica gara a premi consistente nel battere un uovo sodo, tenuto chiuso nel pugno, contro l’uovo di un avversario, cercando di mantenerlo intero).
La festa del Patrono San Pietro si celebra il 29 giugno: alle solenni funzioni religiose si affianca una grande fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 3.65 km²
  • Codice ISTAT 30

Informazioni Utili

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