Cenni storici su Ortezzano.
Il territorio comunale fu sede dell’antica URTICINUM, fondata dai piceni e distrutta nel 269 a.
C.
dai romani, che ne deportarono gli abitanti.
Dopo aver subito ingenti danni all’epoca delle invasioni barbariche, fu amministrata dai monaci farfensi di Santa Maria in Matenano; in seguito conobbe un’epidemia di peste e una rovinosa carestia.
Passata allo Stato Pontificio, fu distrutta completamente nel 1528 ad opera delle truppe francesi del maresciallo Lautrec, dirette a Napoli.
Dopo la caduta del Regno Italico creato da Napoleone si sottomise al governo pontificio, andando incontro a un periodo segnato da epidemie di tifo e colera.
Il toponimo, attestato nella forma attuale solo nel 1290 –precedentemente si trova citato come Ortempianum, Ortentianum, Ottazzano–, è una formazione prediale dal personale HORTENSIUS, con aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS; difficile dar credito invece all’ipotesi di una sua derivazione dal nome del villaggio piceno di URTICINUM.
Assai pittoresco è il centro storico medievale (XIV secolo), cui si accede attraverso la porta da Sole, con arco a sesto acuto: composto da numerose abitazioni tre, quattro e cinquecentesche, è dominato da una torre con base a pentagono irregolare e merlatura ghibellina, unico resto del castello medievale, andato distrutto.
Tra gli edifici religiosi degne di nota sono le chiese di San Girolamo, di Santa Maria del Soccorso, del Suffragio e del Carmine.