Cenni storici su Moresco.
Nel territorio comunale, sede di insediamenti già in epoca romana, si formò in età longobarda il primo nucleo dell’attuale abitato: subito dopo la caduta dell’impero romano d’occidente, infatti, uno dei CASTRA che vi erano sorti si affermò sugli altri, finendo per ospitare tutta la popolazione sparsa nel circondario.
Verso il 1083 divenne stazione di ristoro dell’esercito al comando di Roberto il Guiscardo, passando due secoli dopo al Comune di Fermo; successivamente appartenne agli Sforza (1433), poi entrò a far parte del presidiato di Montalto (1586) e nei primi anni dell’Ottocento, per volere di Napoleone, fu sottoposta alla giurisdizione di Monterubbiano; da quest’ultima si affrancò amministrativamente solo nel 1910.
Il toponimo riflette un antroponimo, lo stesso che sta alla base dei cognomi italiani Morisco e Moresco, dal latino MAURUS.
Delle fortificazioni medievali restano le mura, una porta d’accesso con arco a sesto acuto e un torrione a sette lati del XII secolo, dotato di merlature ghibelline.
Il centro storico è in aggiunta abbellito da una loggetta cinquecentesca e da una corte interna, che ne è diventata la piazza centrale.
È interessante notare come l’antica edilizia civile, qui più che altrove, si fonda in una composizione unica con quella religiosa: dell’antica chiesa, oggi distrutta, di Santa Maria in Castro (XVI secolo), resta la terza navata, ornata su un lato da un affresco di Vincenzo Pagani raffigurante una Madonna con Bambino e Santi; essa si apre in forma di portico gotico sulla piazzetta principale ed è dominata da un’alta torre merlata quadrangolare con orologio (XIV secolo).
L’abside della chiesa di San Lorenzo sporge invece, bombata, dal profilo delle antiche mura.