Monte Urano

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 16.72 km² Codice ISTAT: 24
Ricerca posizione...

Descrizione

Monte Urano in sintesi.
Centro collinare d’impronta medievale, la cui economia verte principalmente sull’industria calzaturiera e sul terziario.
La maggior parte della comunità dei monteuranesi o monturanesi, con un indice di vecchiaia nella media, risiede nel capoluogo comunale e in case sparse sui fondi; meno popolati sono invece gli aggregati urbani elementari di San Lorenzo e Val Tenna.
L’abitato, il cui nucleo antico è cinto da mura, si sviluppa su un poggio.
Sulle dolci ondulazioni che occupano il territorio comunale prevalgono i vigneti e i seminativi, interrotti a tratti da cespugli, siepi e lunghi filari di alberi; piccole formazioni di roverella, pino e abete governate a ceduo testimoniano in aggiunta il passato rigoglio della vegetazione spontanea.
Lo stemma comunale raffigura un monte all’italiana a tre cime, sormontato da una croce latina e da sei spighe di grano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monte Urano.
Posta nel subappennino marchigiano, tra le basse valli del fiume Tenna e del torrente Ete Morto, usufruisce di un tessuto connettivo viario abbastanza sviluppato: 2 km la separano dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano; il casello di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, e quello di Macerata-Civitanova Marche, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sono posti rispettivamente a 19 e 16 km; l’abitato dista in aggiunta 13 km dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare si trovano, nell’ordine, a 70, 285 e 64 km di distanza.
Fa riferimento ad Ancona e Fermo sia per i rapporti con la pubblica amministrazione sia per i consumi.

Storia

Cenni storici su Monte Urano.
Il territorio comunale fu abitato fin da epoca romana mentre l’attuale abitato fa la sua prima comparsa nei documenti ufficiali solo a partire dall’XI secolo d.
C.
Inserita in principio nel ducato di Fermo, conquistò l’autonomia comunale tra il 1055 e il 1226, per poi riconsegnarsi spontaneamente agli antichi padroni.
Avendo subito un disastroso saccheggio da parte degli abitanti di Sant’Elpidio a Mare, venne ricostruita da Francesco Sforza nel 1445.
Seguì poi le sorti di tutti i territori inseriti nella sfera d’influenza fermana: passata nel Cinquecento allo Stato Pontificio, vi rimase fino all’unità d’Italia, fatta eccezione per la parentesi del governo napoleonico.
Il toponimo è un composto del termine “monte” e di una formazione prediale dal personale latino URIA, con il suffisso aggettivale –ANUS; altre interpretazioni suggeriscono, leggendo il nome come Monturano, un richiamo a Turan, la Venere degli etruschi, o al latino TAURUS, ‘toro’.
Del castello medievale (XIII-XIV secolo) restano le mura di cinta, una torre difensiva a base poligonale e due bastioni quadrangolari.
Si accede al centro storico attraverso l’arco sormontato dalla torre dell’Orologio oppure varcando la porta detta del Baluardo, con arco a sesto acuto.
Tra i monumenti religiosi spiccano la chiesa romanica di Santa Maria Apparente –quattrocentesca, con portale seicentesco e abside semicircolare ornata da singolari archetti pensili– e la neoclassica chiesa di San Michele Arcangelo, progettata e completata dagli architetti ottocenteschi Carducci e Sacconi –al suo interno è custodito un crocifisso in legno settecentesco, una croce astile in argento del XVI secolo oltre a una Madonna del Rosario dipinta da Luigi Fontana–.

Economia

Struttura economica di Monte Urano.
L’economia locale è dominata dal comparto industriale delle calzature; il settore secondario, che assorbe manodopera proveniente anche dai comuni limitrofi, include in aggiunta un certo numero di piccole imprese attive nei comparti della trasformazione dei prodotti agricoli, del legno, della carta, della stampa e della meccanica.
Solo un’esigua percentuale della popolazione attiva locale continua a dedicarsi alle attività rurali, specializzate nella produzione di cereali, uva e barbabietole da zucchero, mentre il terziario, piuttosto sviluppato, si fonda su una discreta rete commerciale e su un ampio ventaglio di servizi privati, comprendente sportelli bancari e agenzie assicurative, immobiliari e di consulenza informatica; l’afflusso turistico ha permesso in aggiunta lo sviluppo di un valido apparato ricettivo, composto da esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, possiede scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado ma è sprovvisto di strutture di rilievo preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; la farmacia e un ambulatorio distrettuale provvedono all’assistenza sanitaria.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monte Urano.
Ospedale a Sant'Elpidio a MareUsl n.
11 di FermoGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
Sant'Elpidio a MareTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto Sant'ElpidioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monte Urano.
Pur non essendo una località turistica di grande richiamo, attrae un discreto numero di villeggianti, che scelgono di passare il periodo estivo su queste colline affacciate sul litorale sapendo di poter contare anche su una nutrita serie di eventi culturali e folcloristici: tra questi figurano un carnevale invernale e uno estivo (entrambi ravvivati da sfilate in costume e da stand gastronomici), feste religiose e rappresentazioni teatrali in piazza, a carattere prevalentemente dialettale, e la cosiddetta “Estate monturanese”, che si ripete a cadenza mensile, da giugno a settembre, ed è accompagnata dal mercatino della calzatura.
La festa del Patrono San Michele Arcangelo si celebra l’8 maggio; i festeggiamenti popolari includono anche una grande fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 16.72 km²
  • Codice ISTAT 24

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente