Monte San Pietràngeli

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 18.29 km² Codice ISTAT: 23
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Descrizione

Monte San Pietrangeli in sintesi.
Comune collinare di antica origine medievale; sorretto principalmente dal comparto industriale delle calzature, si avvale anche del contributo delle attività rurali e del terziario.
Buona parte dei monsampietrini, il cui indice di vecchiaia è superiore alla media, si raccoglie nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità è suddiviso tra numerose case sparse sui fondi e alcuni minuscoli aggregati urbani.
L’abitato, contraddistinto da una singolare pianta a forma d’ellisse, è disposto su una piccola altura e parzialmente cinto da mura difensive munite di torrioni.
Sul territorio comunale, solcato da numerosi corsi d’acqua, si susseguono appezzamenti di seminativi e vigneti oltre a pinete e boschi cedui di roverella, cerro e acero, tra i quali si aprono vaste praterie adibite al pascolo del bestiame.
Dalle cime dei poggi più elevati si scorgono l’ampio abitato di Fermo, arroccato su un’altura, e più in lontananza le cime frastagliate dei monti Sibillini.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monte San Pietrangeli.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le basse valli dei fiumi Chienti e Tenna e alla destra del medio corso del torrente Ete Morto, non ha immediato accesso alle grandi reti di traffico: dista infatti 12 e 15 chilometri rispettivamente dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense –che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano– e dal raccordo Tolentino-Civitanova Marche; il casello di Macerata-Civitanova Marche, per il nord, e quello di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sono posti a 28 e 29 chilometri di distanza mentre la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano è a 17 chilometri.
L’abitato si trova in aggiunta a 79, 300 e 73 chilometri, nell’ordine, dall’aeroscalo regionale, dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e dal porto commerciale, turistico e militare.
Fa capo a Fermo e Ancona per i rapporti con le istituzioni; la prima, con Macerata, costituisce anche il più immediato punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Monte San Pietrangeli.
Il primo nucleo dell’abitato, sorto probabilmente su un precedente insediamento d’età romana, risale all’XI secolo d.
C.
: si sviluppò infatti intorno a un’abbazia edificata nel 1080 dai monaci benedettini di San Pietro di Ferentillo.
Nel secolo successivo fu donata dall’imperatore Federico I Barbarossa alla cattedrale di Fermo, che la cedette nel 1266 al Comune fermano.
Ribellatasi a quest’ultimo, passò sotto la diretta influenza dello Stato della Chiesa, dopo aver resistito per oltre un mese, unico libero Comune in tutto il territorio marchigiano, agli attacchi di Francesco Sforza (1443).
Nel 1458 tornò tra i domini di Fermo e più tardi, in seguito a un’ennesima rivolta, di nuovo alla Santa Sede (1537).
Il toponimo significa ‘monte di San Pietro degli Angeli’; fino al XVI secolo fu detta San Pietro dei Canonici, nome del convento fondato dai monaci di Ferentillo.
La chiesa barocca di San Francesco, con torre campanaria progettata dall’architetto Rosati e chiostro rettangolare, conserva all’interno un organo Callido e un polittico cinquecentesco attribuito a Giuliano da Fano.
La torre di San Patrizio sovrasta una piccola cappella gotica, affrescata con immagini dell’Annunciazione.
La neoclassica collegiata di San Lorenzo, progettata nell’Ottocento da Giuseppe Valadier, custodisce un crocifisso ligneo cinquecentesco e dipinti di Luigi Fontana.
Il palazzo comunale racchiude un importante codice in pergamena degli statuti comunali (1482), redatto in gotico minuscolo, un’icona cinquecentesca raffigurante la Madonna e un’urna cineraria del II secolo a.
C.
Affreschi di Pietro Alemanno adornano la torre annessa al teatro comunale (XIII-XIV secolo).

Economia

Struttura economica di Monte San Pietrangeli.
L’economia monsampietrina è sorretta principalmente dall’industria: i numerosi stabilimenti calzaturieri e le piccole imprese attive nei comparti alimentare, della carta e metallurgico sono in grado di fornire occupazione anche alla manodopera proveniente dai comuni limitrofi.
Le tradizionali attività rurali si articolano nell’allevamento di suini e nella coltivazione di cereali, uva da vino e barbabietole mentre il terziario è rappresentato da una rete commerciale commisurata alle esigenze della comunità e da una discreta dotazione di servizi, comprendente anche il credito.
Oltre agli ordinari uffici municipali e postali e a una stazione dei carabinieri, il Comune ospita scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, un ambulatorio distrettuale e la farmacia ma non è provvisto di strutture normalmente preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; l’apparato ricettivo, seppur ristretto, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monte San Pietrangeli.
Ospedale a MontegranaroUsl n.
11 di FermoGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Morrovalle (MC)Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monte San Pietrangeli.
Pur non essendo una meta turistica particolarmente ricercata, accoglie un discreto numero di villeggianti alla ricerca di tranquillità e di un contatto rigenerante con la natura.
Le principali occasioni di festa hanno una radice religiosa o sono dedicate alla gastronomia locale: il Venerdì Santo ha luogo una rievocazione della Passione di Cristo mentre il lunedì di Pasqua si svolge la fiera detta “Mammaussu”, con degustazione di uno sformato tipico, la “pizza caciove”.
Il Patrono San Biagio si festeggia il 3 febbraio con una grande fiera.
Ha dato i natali a Luigi Fontana, pittore, scultore e architetto, morto nel 1908, e al sacerdote e teologo Romolo Murri, che fu personaggio di spicco della vita politica italiana nella prima metà del Novecento.

Dati Statistici

  • Superficie 18.29 km²
  • Codice ISTAT 23

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