Monte Rinaldo

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 7.78 km² Codice ISTAT: 21
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Descrizione

Monte Rinaldo in sintesi.
Piccola comunità collinare, fondata nel Medioevo in un territorio popolato già nell’antichità; la sua economia si basa principalmente sulle attività rurali.
La comunità dei monterinaldesi, che presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuisce in numerose case sparse sui fondi e, in minor misura, nel capoluogo comunale.
L’abitato è adagiato sulla cima di un poggio, da cui domina i colli circostanti, le strette valli del fiume Aso e del torrente Indaco oltre a, in lontananza, i contrafforti dei monti Sibillini.
Il territorio comunale presenta un profilo geometrico dolce e uniforme, determinato dalle quote generalmente modeste; sulle pendici dei rilievi che ne movimentano l’estensione si alternano fitte formazioni boschive di latifoglie (roverella, cerro e acero) e aghifoglie (abeti e pini) oltre a colture legnose di collina; le zone pianeggianti sono invece tappezzate da vaste distese di seminativi, punteggiati da isolati esemplari di querce ultracentenarie e divisi da polverose strade di campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monte Rinaldo.
si trova nel subappennino marchigiano, alla sinistra della media valle del fiume Aso, usufruisce di un sistema di collegamenti viari mediamente sviluppato: si trova a 4 chilometri della strada statale n.
433 di Val d’Aso, che collega Pedaso, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano; tramite quest’arteria si raggiungono agevolmente il casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) e la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari, posti rispettivamente a 28 e 29 chilometri di distanza.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare si trovano invece, nell’ordine, a 106, 289 e 100 chilometri.
Fermo e Ancona costituiscono i principali punti di riferimento per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo; per i consumi ci si rivolge anche a Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Macerata.

Storia

Cenni storici su Monte Rinaldo.
Nel corso del II secolo a.
C.
nel territorio comunale fu edificato un importante tempio, intorno al quale sorsero presto numerose abitazioni.
Il castello medievale, fondato probabilmente nell’XI secolo dal normanno Malogero Melo (figlio di Dragone, conte delle Puglie), venne a lungo conteso tra Fermo, Ascoli e la potente abbazia di Farfa; furono infine i monaci benedettini a imporvi il loro dominio, non riuscendo però a evitare saccheggi e scorrerie da parte dei fermani.
Tra il 1415 e il 1416 fu occupata da Carlo Malatesta e nel corso del XV secolo passò sotto il dominio della Chiesa.
Nel Seicento fu colpita da alcune carestie e negli ultimi anni del secolo successivo fu invasa dalle truppe francesi, entrando in seguito a far parte del Regno Italico napoleonico e tornando allo Stato Pontificio dopo il Congresso di Vienna.
Il toponimo è composto dal termine “monte” e da un nome di persona, riferito con tutta probabilità a Rinaldo Morico, che fu signore del borgo nel XIII secolo.
Il monumento più significativo è rappresentato da un tempio di età ellenistico-romana, di cui resta un peristilio in tufo, composto da file di quattordici colonne doriche e ioniche e abbellito da interessanti mosaici.
Il resto del patrimonio artistico locale è rappresentato perlopiù da edifici religiosi: ne fanno parte la chiesa barocca del Santissimo Sacramento e del Rosario, quella settecentesca del Crocifisso e la chiesa di Santa Maria in Montorso, affrescata con dipinti che risalgono al XV secolo.
Palazzo Giustiniani costituisce invece la più viva testimonianza dell’edilizia civile settecentesca.

Economia

Struttura economica di Monte Rinaldo.
Benché interessata da una crisi lenta ma irreversibile, l’agricoltura conserva un ruolo di primo piano nell’ambito dell’economia monterinaldese, assorbendo più della metà della popolazione attiva: cereali, uva e frutta costituiscono le principali produzioni locali, ottenute utilizzando tecniche e macchinari all’avanguardia.
L’industria è invece rappresentata da poche aziende di dimensioni artigianali, attive nei comparti dei prodotti alimentari, delle confezioni e delle calzature; il terziario annovera un discreto numero di esercizi commerciali ma difetta di servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, dispone di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado ma non possiede rilevanti strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale né un adeguato apparato ricettivo –mancano sia esercizi di ristoro sia strutture per il soggiorno–; l’assistenza sanitaria è garantita localmente dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monte Rinaldo.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a MontottoneGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a PedasoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monte Rinaldo.
Pur non costituendo una meta turistica particolarmente frequentata, non manca di attrattive, come l’interessante area archeologica che racchiude i resti dell’antico tempio pagano.
I contatti con l’esterno sono favoriti anche da alcune occasioni di festa, quali la manifestazione canora per bambini denominata “Capitello d’oro” (luglio), la sagra della bistecca di castrato (seconda domenica d’agosto) e la fiera di Sant’Andrea (30 novembre).
La festa del Patrono San Leonardo si celebra il 6 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 7.78 km²
  • Codice ISTAT 21

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