Monteprandone

Marche - Ascoli Piceno (AP)

Superficie: 26.38 km² Codice ISTAT: 45
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Descrizione

Monteprandone in sintesi.
Centro collinare fondato nell'alto Medioevo; la sua economia è sostenuta principalmente dalle attività industriali, dal commercio e dal turismo.
Più della metà dei monteprandonesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore ai valori medi, è concentrata nella località di Centobuchi, sede di un esteso nucleo industriale; il resto della comunità si distribuisce invece nel capoluogo comunale, in alcuni aggregati urbani elementari e in un gran numero di case sparse sui fondi.
L'abitato è posto sulla cresta di una dorsale collinare, da cui si affaccia sul vicino litorale adriatico, sulla foce del fiume Tronto e sull'immediato entroterra, rivestito di colture cerealicole e orticole oltre a di frutteti e di filari di viti e olivi.
L'uniformità del paesaggio agrario è interrotta da rigogliose formazioni di vegetazione mediterranea, costituita da lecci, pini, profumati cespugli di alloro e folti gruppi di palmizi, tipici delle zone litoranee della regione.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monteprandone.
Ubicata nel subappennino marchigiano, alla sinistra della bassa valle del fiume Tronto e all'estremità sud-orientale della provincia, usufruisce di un tessuto connettivo viario ben sviluppato: oltre a essere servita dalla linea ferroviaria Ascoli Piceno-Porto d'Ascoli, che corre a 5 chilometri dall'abitato, dista 3 chilometri dalla strada statale di grande comunicazione n.
4 Salaria, che collega la capitale con la costa adriatica passando per Rieti, nel Lazio, e Ascoli Piceno; 6 chilometri la separano in aggiunta dal casello di San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
Le distanze dell'aeroscalo regionale, dell'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e del porto commerciale, turistico e militare sono invece, nell'ordine, di 108, 243 e 102 chilometri.
Si rivolge a San Benedetto del Tronto, ad Ascoli Piceno e ad Ancona per i rapporti con le istituzioni; la prima costituisce anche un insostituibile punto di riferimento per ciò che riguarda i consumi.

Storia

Cenni storici su Monteprandone.
Le sue origini risalgono al tempo delle invasioni dei saraceni e degli ungari, tra il IX e il X secolo d.
C.
, epoca in cui nella zona arrivò un gruppo di profughi provenienti dall'antica TRUENTUM (l'odierna San Benedetto del Tronto).
Un documento ufficiale del 1039 ne attesta la donazione ai monaci benedettini della potente abbazia di Farfa da parte di un Longino e di un Guido Massaro.
Nel 1292, divenuta libero Comune, si sottomise spontaneamente ad Ascoli, partecipando alle lotte di questa contro la rivale Fermo e allargando nei secoli seguenti i propri confini territoriali, con l'annessione di alcuni castelli vicini.
Inglobata nel Cinquecento tra i possedimenti dello Stato Pontificio, visse un lungo periodo di relativa pace politica, interrotto alla fine del XVIII secolo dall'invasione francese.
Il toponimo è un composto del termine “monte” e del nome di persona d'origine germanica PRANDO, PRANDONIS, che la tradizione identifica con un Prandone o Brandone, guerriero al seguito di Carlo Magno.
Tra gli edifici religiosi spicca, nei dintorni dell'abitato, il convento di Santa Maria delle Grazie, cui si accede attraverso un portale rinascimentale e che conserva al suo interno due crocifissi: il primo, di arte gotica, è dipinto in miniatura mentre il secondo è scolpito in bronzo.
Una croce di legno policromo si può ammirare nella collegiata di San Nicolò.
All'interno delle antiche mura castellane, che conservano la porta medievale di Borgo da Monte, si erge la quattrocentesca casa natale di San Giacomo della Marca.

Economia

Struttura economica di Monteprandone.
L'agricoltura, specializzata nella produzione di cereali, uva da vino, ortaggi e olive, conserva una certa importanza nell'ambito dell'economia monteprandonese, alimentando il commercio dei prodotti della terra e una pregiata produzione vinicola.
Il settore industriale, assai sviluppato, mostra un notevole dinamismo nei comparti tessile, delle confezioni, delle calzature, del legno, dei mobili, della lavorazione dei metalli e della costruzione di aeromobili.
Rilevante è anche l'incidenza del terziario, che include un buon numero di esercizi commerciali e, tra i servizi, sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari; l'economia locale è sostenuta anche dal turismo, favorito dalla presenza di ristoranti e strutture per il soggiorno.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, dispone di scuole materne, elementari e medie e vanta il museo-archivio di San Giacomo della Marca, due biblioteche comunali e una allestita nel convento dei frati minori di San Giacomo –in quest'ultima si conservano una sessantina di codici antichi, una grammatica a stampa dei primi del Cinquecento e una lettera vergata a mano dal Santo–; l'assistenza sanitaria è assicurata da un punto di prelievo e dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monteprandone.
Ospedale a San Benedetto del TrontoUsl n.
12 di San Benedetto del TrontoGuardia di finanza a San Benedetto del TrontoVigili del fuoco a San Benedetto del TrontoPretura di Ascoli Piceno sez.
San Benedetto del TrontoTribunale ad Ascoli PicenoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a San Benedetto del TrontoUfficio del Registro a San Benedetto del TrontoConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ascoli PicenoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monteprandone.
Posta a breve distanza dalla costa adriatica, è frequentata soprattutto nel periodo estivo.
Nella bella stagione si concentrano manifestazioni di grande richiamo, quali la “Festa enogastronomica panoramica” (a cavallo tra luglio e agosto), la sagra delle olive all'ascolana (seconda settimana di agosto), la fiera dell'Assunta (ferragosto) e varie mostre d'arte, allestite tra giugno e settembre.
Il mese di dicembre offre invece due caratteristici concorsi, dedicati l'uno ai presepi in miniatura e l'altro a quelli artistici.
La festa del Patrono San Nicola di Bari si celebra il 6 dicembre, con solenni funzioni religiose e intrattenimenti popolari.
Ha dato i natali, tra gli altri, a San Giacomo della Marca (XV secolo) e al pittore Carlo Allegretti (XVI-XVII secolo).

Dati Statistici

  • Superficie 26.38 km²
  • Codice ISTAT 45

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