Montèlparo

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 21.56 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Montelparo in sintesi.
Comune collinare, sorto nell’alto Medioevo in un territorio popolato sin dalla più remota antichità; è sorretto principalmente dalle attività rurali e dal terziario.
La maggior parte dei montelparesi, il cui indice di vecchiaia è molto elevato, è distribuita in case sparse mentre il resto della comunità risiede nel capoluogo comunale e nell’aggregato urbano elementare di Sala.
L’abitato è raccolto sulla cima di una collina tondeggiante ed è percorso da strette strade parallele, collegate da ripide scalinate; da qui lo sguardo spazia sui monti Sibillini, su quelli della Laga e, in direzione opposta, sul mare Adriatico.
Le colline che occupano il territorio comunale sono coperte di praterie adibite al pascolo, colture promiscue e formazioni boschive di roverella, che costituisce la specie arborea più diffusa di tutta la zona subappenninica marchigiana.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montelparo.
si trova tra l’alta valle del fiume Ete Vivo e la media valle del fiume Aso, si trova a 7 chilometri dalla strada statale n.
433 di Val d’Aso, che collega Pedaso, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano, innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Comunanza; dista in aggiunta 30 e 31 chilometri rispettivamente dal casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) e dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
I collegamenti aerei e marittimi sono assicurati dall’aeroscalo regionale, dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e dal porto commerciale, turistico e militare, posti, nell’ordine, a108, 237 e 102 chilometri.
Compresa nell’ambito territoriale di competenza della Comunità montana Sibillini, dipende da Fermo e Ancona per i rapporti con le istituzioni; la prima, con Ascoli Piceno e Porto San Giorgio, costituisce anche lo sbocco naturale dei flussi di consumo montelparesi.

Storia

Cenni storici su Montelparo.
Sorta nei primi secoli del Medioevo intorno a un castello, fu edificata nello stesso sito di un insediamento romano che, formatosi a sua volta su un precedente stanziamento piceno, assunse una certa importanza soprattutto in epoca repubblicana e imperiale.
Fu amministrata dai monaci farfensi fino al conseguimento dell’autonomia comunale nel corso del Duecento.
Di parte guelfa, raggiunse il massimo sviluppo nel XIV secolo, meritando l’appellativo di MAGNIFICA COMMUNITAS.
Trecento anni dopo iniziò invece la sua decadenza, anche a causa della crescente instabilità del terreno su cui sorgeva –parte dell’abitato sprofondò in seguito al terremoto del 1703–.
Il toponimo è composto dal termine “monte” e da un secondo elemento d’incerta origine; la tradizione identifica quest’ultimo con un longobardo Eliprando o Eliasdoe, ritenuto il fondatore del borgo.
Sono ancora evidenti i resti delle fortificazioni medievali, come la duecentesca porta da Sole e una torre cilindrica (XIV-XV secolo), che fa intuire la prevalenza di linee arrotondate nelle parti distrutte dei bastioni.
Il palazzo comunale conserva una preziosa raccolta di pergamene antiche.
L’edificio sacro più importante è la chiesa gotica di San Michele Arcangelo, impreziosita da tre antichi portali, uno gotico e due rinascimentali; numerosi sono, al suo interno, gli affreschi di fattura cinquecentesca.
Il centro storico racchiude in aggiunta la piccola chiesa di San Pietro mentre appena all’esterno delle mura si erge quella dedicata a San Gregorio.

Economia

Struttura economica di Montelparo.
Sebbene risultino da qualche tempo in netta contrazione, l’agricoltura e la pastorizia rappresentano tuttora attività economiche significative nell’ambito dell’economia montelparese, occupando una larga fetta della popolazione attiva locale nella produzione di frumento, uva da vino e foraggi oltre a nell’allevamento di bestiame.
L’industria, poco rilevante, è composta da alcune aziende di dimensioni artigianali, attive perlopiù nei comparti della produzione di calzature e della lavorazione del legno; il terziario annovera invece un discreto numero di esercizi commerciali e servizi qualificati, come il credito.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone delle scuole dell’obbligo, di un museo civico d’arte sacra e di una biblioteca comunale; l’assistenza sanitaria è assicurata dalla farmacia; l’apparato ricettivo offre possibilità di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montelparo.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
13 di Ascoli PicenoCarabinieri a Santa Vittoria in MatenanoGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a PedasoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montelparo.
si trova in posizione panoramica e dotata di un bel parco della Rimembranza, esercita un discreto richiamo sul movimento turistico con numerose manifestazioni a carattere perlopiù gastronomico: la festa di Sant’Antonio (gennaio) è accompagnata infatti dalla sagra del baccalà mentre quella campestre di Santa Maria in Camurano si svolge contemporaneamente alla sagra del pesce fritto e alla sfilata delle “canestrelle”, ceste di vimini colme di prodotti agricoli (settembre); nel calendario degli appuntamenti montelparesi figurano anche le sagre della trippa, delle pappardelle alla papera e della polenta oltre a una mostra-mercato dell’artigianato e dell’agricoltura (fine agosto) e una mostra-concorso di alberi di Natale addobbati con materiale povero.
La festa del Patrono San Michele si celebra l’8 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 21.56 km²
  • Codice ISTAT 20

Informazioni Utili

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