Monteleone di Fermo

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 8.13 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Monteleone di Fermo in sintesi.
Comune collinare d’impianto medievale, sorretto principalmente dalle attività rurali e da alcune piccole imprese industriali.
La comunità dei monteleonesi, che presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato, mostra una certa tendenza alla dispersione: oltre che nel capoluogo comunale, risiede infatti in un elevato numero di case sparse sui fondi.
L’abitato, posto sulla cima di uno sperone collinare e circondato da una fitta boscaglia di macchia mediterranea, pini e abeti, gode di un’ampia veduta sui dolci profili dei poggi circostanti.
Punteggiata di bianche case coloniche e segnata da numerose strade sterrate che compaiono e scompaiono tra i rilievi, la campagna monteleonese è divisa ordinatamente in ampi appezzamenti di colture cerealicole e di viti disposte in filari.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monteleone di Fermo.
Ubicata nel subappennino marchigiano, tra gli alti rami del fiume Ete Vivo, non è a diretto contatto con le principali arterie di traffico della regione: dista infatti 8 km dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola; è posta in aggiunta a 35 km dal casello di Fermo-Porto San Giorgio, per il nord, e da quello di Pedaso, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) oltre a dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
Distanze ancora maggiori la separano dai terminali del traffico aereo e marittimo: l’aeroscalo regionale e l’aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, si trovano rispettivamente a 94 e 299 km, il porto commerciale, turistico e militare a 85.
Per i rapporti con la pubblica amministrazione fa capo a Fermo e ad Ancona; la prima, con Macerata, costituisce anche il più immediato punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Monteleone di Fermo.
Ebbe origine in età medievale, probabilmente in seguito all’aggregazione di due castelli attuata dai monaci benedettini dell’abbazia di Farfa.
Dopo una breve esperienza come Comune autonomo, passò nel 1251 sotto il controllo di Fermo.
Nessun evento storico di rilievo si registra nei secoli successivi: dopo un lungo periodo di lotte intestine tra signori locali, al pari del resto della provincia fu annessa dal cardinale Albornoz ai territori dello Stato Pontificio.
L’affrancamento dalla Chiesa avvenne solo con l’unità d’Italia, dopo la parentesi dell’invasione francese e del governo napoleonico, negli anni a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.
Il toponimo, privo di specificazione fino al 1864, è composto probabilmente dal termine “monte” e dal personale Leone; meno probabile risulta invece l’ipotesi di un’allusione all’omonimo animale.
Il centro storico racchiude interessanti testimonianze artistiche e architettoniche di varie epoche.
Alla torre duecentesca con base a esagono irregolare, che costituiva l’elemento centrale dell’antico castello e che ne sovrasta tuttora la porta ad arco, è stata in seguito accostata la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista; quest’ultima custodisce una croce astile in argento di Bartolomeo da Montelparo (1524) e due tavole di scuola crivellesca raffiguranti la Vergine e San Giovanni.
Anche la chiesa di San Marone è affiancata da una torre, appartenente a un convento agostiniano di cui non restano tracce, e si trova a poca distanza dalle mura di cinta medievali, ormai quasi scomparse.
Nei dintorni dell’abitato si sviluppa la chiesa del Crocifisso, di fondazione duecentesca ma rimaneggiata abbondantemente due secoli dopo: è abbellita da un Giudizio Universale attribuito a Vincenzo Pagani e da affreschi risalenti ai secoli XIV, XV e XVI.

Economia

Struttura economica di Monteleone di Fermo.
Alle attività rurali, che si articolano nell’allevamento di bestiame e nella produzione di cereali, uva, barbabietole da zucchero e foraggi, si sono affiancate alcune imprese industriali di varie dimensioni, attive nei comparti alimentare, delle calzature e della lavorazione della pietra.
Il terziario mantiene tuttora un ruolo poco rilevante nella formazione del reddito: la rete commerciale, infatti, è appena in grado di soddisfare le esigenze basilari della comunità e il comparto dei servizi non annovera sportelli bancari né agenzie assicurative o immobiliari.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, fa registrare significative carenze nella dotazione di strutture e servizi di pubblica utilità: dispone infatti soltanto di scuole elementari e non possiede strutture culturali di rilievo, quali biblioteche e musei; l’assistenza sanitaria di base è fornita localmente dalla farmacia; l’apparato ricettivo non offre possibilità di ristorazione né di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monteleone di Fermo.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a ServiglianoGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monteleone di Fermo.
Al momento esercita un discreto richiamo sul movimento turistico con le manifestazioni folcloristiche e culturali di cui è teatro: tra queste figurano la fiera di San Martino (12 novembre) e la festa della Madonna del Soldato, che si svolge la domenica precedente il ferragosto, insieme alla sagra degli “arrosticini” (piccoli spiedini di carne d’agnello).
Il Patrono San Marone si fesetggia il 18 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 8.13 km²
  • Codice ISTAT 19

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