Montegranaro

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 31.25 km² Codice ISTAT: 18
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Descrizione

Montegranaro in sintesi.
Cittadina collinare, sorta nell’alto Medioevo in un territorio popolato fin da tempi molto antichi; la sua economia si basa essenzialmente sul terziario e sull’industria calzaturiera, i cui manufatti sono esportati anche all’estero.
La quasi totalità dei montegranaresi, il cui indice di vecchiaia rientra nella media, si concentra nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità è distribuito in numerose case sparse sui fondi e in alcuni piccolissimi agglomerati urbani.
La parte più antica dell’abitato è posta su un colle, in posizione panoramica sulla valle del torrente Ete Morto e su una vasta zona residenziale moderna.
Dai belvedere del territorio comunale la vista si spinge da un lato fino alle frastagliate vette dei monti Sibillini e dall’altro al tratto di costa compreso tra la foce del fiume Chienti e lo splendido promontorio del Conero.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montegranaro.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le basse valli del fiume Chienti e del torrente Ete Morto, occupa una posizione abbastanza favorevole nell’ambito del sistema provinciale dei collegamenti: dista 8 chilometri sia dal raccordo Tolentino-Civitanova Marche sia dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola; 14 chilometri la separano in aggiunta dal casello di Macerata-Civitanova Marche dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano è posto a 10 chilometri.
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto di Roma/Fiumicino, insostituibile punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti, si trovano, nell’ordine, a 66 e 300 chilometri; il porto commerciale, turistico e militare dista invece 60 chilometri.
Fermo e Ancona costituiscono i principali punti di riferimento per i rapporti con le istituzioni e per i consumi; per questi ultimi ci si rivolge anche a Civitanova Marche (MC).

Storia

Cenni storici su Montegranaro.
Il territorio comunale ospitò la città romana di VEREGRA, sviluppatasi sulle vestigia di un antichissimo insediamento piceno (VII–VI secolo a.
C.
).
L’attuale abitato si formò nei primi anni del IX secolo d.
C.
, quando i monaci benedettini dell’abbazia di Farfa attuarono una bonifica integrale della zona per convertirla in terreni agricoli, dandone notizia nel “Chronicon Farfense”.
Divenuta libero Comune nel Duecento, fu infeudata nel secolo seguente alla famiglia veneziana degli Zeno; questi la persero nel 1443, quando il feudo, dopo aver subito un primo saccheggio da parte di Niccolò Piccinino, fu conquistato da Francesco Sforza.
Alla caduta di questi, nel 1447, passò sotto l’egida dello Stato Pontificio e vi rimase fino all’unità d’Italia.
Il toponimo è un composto della parola “monte” e di un derivato del latino GRANARIUM, che indica il ‘luogo in cui si produce e si conserva il grano’.
All’esterno della cinta muraria si trova la chiesa seicentesca di San Serafino, ornata da altari in legno e dipinti di pregio, fra cui un quadro di Giovanni Peruzzini (XVII secolo), un San Lorenzo da Brindisi di Nicola Monti (XVIII secolo) e le raffigurazioni di San Crispino e San Crispiniano, protettori dei calzolai.
Nel centro storico si sviluppa invece la chiesa di San Francesco, con portale romanico duecentesco.
I resti di quella che secoli fa costituiva la gotica prioria dei Santi Filippo e Giacomo (retta nel Cinquecento dal letterato Annibal Caro) racchiudono affreschi di fine Trecento e dipinti dell’artista cinquecentesco Federico Barocci.
Nel criptoportico di Sant’Ugo sono custoditi affreschi due-trecenteschi e una Pietà in pietra arenaria di arte tedesca del XV secolo.
Il palazzo comunale (XVIII secolo), porta Marina e palazzo Luciani costituiscono invece le più interessanti testimonianze dell’edilizia civile.

Economia

Struttura economica di Montegranaro.
Dopo aver confinato le tradizionali attività rurali in un ruolo di secondo piano nella formazione del reddito, l’economia locale verte ormai principalmente sull’industria calzaturiera, in grado di richiamare manodopera dai comuni limitrofi; ai numerosi calzaturifici si affianca in aggiunta un certo numero di altre imprese, attive nei comparti della trasformazione dei prodotti agricoli, della pelletteria, della carta, della stampa, della lavorazione dei metalli e della meccanica.
Anche il terziario mostra una certa vitalità: il comparto dei servizi annovera sportelli bancari e agenzie assicurative mentre il commercio si fonda sull’esportazione delle calzature e su una rete di distribuzione locale piuttosto articolata.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune dispone di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, di case di riposo, di due biblioteche, di un ospedale, di un presidio sanitario distrettuale e di un poliambulatorio; l’apparato ricettivo include esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montegranaro.
Usl n.
11 di FermoGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
Sant'Elpidio a MareTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Montecosaro (MC)Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montegranaro.
Il clima mite, la posizione panoramica e la vicinanza del mare costituiscono forti motivi di richiamo; ad essi si uniscono numerose manifestazioni all’insegna della cultura e delle tradizioni: tra le più interessanti figurano i concerti di musica classica di Pasqua e di Natale e la rassegna di film d’autore che si tiene nel periodo estivo; in aggiunta, l’intera comunità interviene con viva partecipazione alla fiera di San Giuseppe (19 marzo) e alla consueta caccia al tesoro estiva.
La festa dedicata al Patrono San Serafino si celebra il 12 ottobre.
Ha dato i natali a San Serafino da Montegranaro (XVI secolo) e al cardinale ottocentesco Domenico Svampa, arcivescovo di Bologna.

Dati Statistici

  • Superficie 31.25 km²
  • Codice ISTAT 18

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