Monte Giberto

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 12.67 km² Codice ISTAT: 16
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Descrizione

Monte Giberto in sintesi.
Comune collinare d’impronta medievale; la sua economia si basa soprattutto sulle tradizionali attività rurali, sull’industria calzaturiera e sulla discreta affluenza turistica.
La comunità dei montegibertesi, che presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si divide tra il capoluogo comunale e un alto numero di case sparse sui fondi.
La caratteristica pianta compatta e simmetrica dell’abitato, arroccato su un colle, è delimitata da mura medievali che ne mantengono ancora vivo l’antico aspetto di fortezza inespugnabile.
Dai suoi belvedere si gode di un ampio panorama, che abbraccia l’azzurra distesa del mare Adriatico e, in direzione opposta, le cime dei monti Sibillini, ammantate di neve per gran parte dell’anno.
Il territorio comunale copre con la sua estensione una successione di valli e poggi rivestiti di seminativi, filari di viti, formazioni boschive di cerro, acero e roverella oltre a estese pinete dal ricco sottobosco: quest’ultimo si colora in primavera delle vivaci fioriture di gigli, primule e ciclamini mentre in estate emana le fragranze di piccoli frutti selvatici.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Monte Giberto.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante destro della media valle del fiume Ete Vivo, usufruisce di un tessuto connettivo viario mediamente sviluppato: dista infatti 6 km dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola; si trova in aggiunta a 20 e 22 km rispettivamente dal casello di Fermo-Porto San Giorgio, per il nord, e da quello di Pedaso, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) oltre a a 23 km dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
Sono maggiori le distanze di altri importanti terminali del traffico: 90, 283 e 84 km separano l’abitato, nell’ordine, dall’aeroscalo regionale, dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e dal porto commerciale, turistico e militare.
Fermo e Ancona costituiscono i principali punti di riferimento per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo; la prima, con Macerata, assorbe anche i flussi di consumo montegibertesi.

Storia

Cenni storici su Monte Giberto.
Il territorio comunale fu abitato in epoca preromana dai piceni.
Il borgo, compreso nell’alto Medioevo tra i possedimenti dell’abbazia di Farfa, passò nel XIII secolo sotto il dominio del ducato di Fermo, di cui condivise le vicende storiche.
Dopo un lungo periodo di aspre lotte contro la potente Ancona, fu coinvolto nel riordino politico e amministrativo affidato dalla Chiesa, verso la metà del Trecento, al cardinale Albornoz.
Seguì un periodo di relativa pace politica, interrotto dalla parentesi di governo di Francesco Sforza (XV secolo) e, sullo scorcio del XVIII secolo, dall’invasione francese.
All’epoca del Regno Italico napoleonico fu assegnata al cantone di Petritoli.
Il toponimo, di antica origine quanto mai chiara, è composto dal termine “monte” e dal nome di persona Giberto.
L’importanza che l’abitato ebbe in passato come fortilizio fermano si legge nelle sue mura fortificate, di fattura trecentesca.
Forme suggestive caratterizzano il grande santuario di Santa Maria delle Grazie, illuminato all’interno da vetrate policrome; sull’abside è posta in aggiunta una Madonna con Bambino in marmo, scultura trecentesca dalla storia singolare, perché sembra che sia stata ritrovata più volte in posti diversi senza che se ne potesse spiegare la dinamica degli spostamenti.
Un’Ultima Cena seicentesca e un organo Callido adornano invece la chiesa di San Nicolò, eretta nel Settecento su un edificio sacro preesistente.

Economia

Struttura economica di Monte Giberto.
Ancora legata alle tradizionali attività rurali, specializzate nella produzione di cereali, uva da vino e barbabietole da zucchero, l’economia montegibertese si fonda anche sui comparti industriali dei tessuti, delle calzature, dei prodotti alimentari e della lavorazione del legno, del vetro e dei metalli.
Il terziario non si è invece ancora ritagliato uno spazio significativo nell’ambito dell’economia locale, pur essendo stimolato da un discreto movimento turistico.
Dotato degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone di una casa di riposo, della farmacia e di scuole materne ed elementari; difetta tuttavia di strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale ed è sprovvisto sia di esercizi di ristoro sia di strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Monte Giberto.
Ospedale a FermoUsl n.
11 di FermoCarabinieri a PetritoliGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Monte Giberto.
Esercita un discreto richiamo sul movimento turistico grazie alle numerose manifestazioni all’insegna della cultura e delle tradizioni locali: il periodo estivo è vivacizzato dalle feste del grano (luglio), del vino e del granturco (entrambe ad agosto) oltre a da numerose sagre dedicate ai prodotti tipici del luogo; tra gli eventi di carattere culturale figurano i convegni relativi alle vicende del suo passato comunale e i concerti estivi di musica classica; il Venerdì Santo, in aggiunta, si svolge la suggestiva processione della “desolata”, mentre nel periodo natalizio si allestiscono un presepe artistico all’aperto e un presepe vivente.
La Patrona Santa Maria delle Grazie si festeggia l’8 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 12.67 km²
  • Codice ISTAT 16

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