Montefortino

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 78.31 km² Codice ISTAT: 15
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Descrizione

Montefortino in sintesi.
Comune di montagna d’impianto medievale; l’economia che lo sostiene si basa principalmente sulle tradizionali attività rurali e sul turismo.
Circa un terzo dei montefortinesi, il cui indice di vecchiaia è elevato, risiede nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità si distribuisce nelle località di Cerretana e Santa Lucia, in un alto numero di aggregati urbani elementari e in alcune case sparse sui fondi.
L’abitato, posto sul fianco di un colle, s’affaccia su una conca intermontana, in cui si raccolgono diversi corsi d’acqua.
L’intero territorio comunale riveste un enorme interesse naturalistico, abbracciando la stretta gola dell’Infernaccio, scavata dalle acque sorgive del fiume Tenna e abbellita da numerose cascate, oltre a le cime più alte dei monti Sibillini; offre quindi alla vista una natura particolarmente rigogliosa e un panorama vario, contraddistinto dall’alternanza di valli coltivate, foreste secolari di latifoglie e conifere, praterie d’altura e nuda roccia calcarea.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montefortino.
si trova nell’Appennino marchigiano, alle pendici orientali dei monti Sibillini e sulla destra dell’alto corso del fiume Tenna, dista 8 chilometri dalla strada statale n.
78 Picena, tracciato longitudinale di collegamento fra le statali di rilievo interregionale n.
4 Salaria e n.
77 della Val di Chienti; è posta in aggiunta a ben 40 chilometri sia dal casello di Ascoli Piceno del raccordo Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli dell’A14 sia dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea che congiunge gli stessi estremi mentre il casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) si trova a 56 chilometri.
Ben più consistenti sono le distanze dell’aeroscalo regionale, dell’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e del porto commerciale, turistico e militare, posti a 116, 213 e 108 chilometri.
Compresa nella Comunità montana Sibillini e nel Parco nazionale dei monti Sibillini, si rivolge ad Ancona e Ascoli Piceno per i rapporti con le istituzioni; il capoluogo provinciale costituisce anche il principale punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Montefortino.
Una lapide custodita nella fortezza del Girone, andata distrutta verso la metà del Quattrocento, recava incisi i nomi dei proprietari terrieri cui nell’antichità fu assegnato il comprensorio montefortinese, in seguito alla riorganizzazione amministrativa decisa dall’imperatore Augusto.
Nel 1084, raggiunta l’autonomia comunale, il borgo redasse un proprio statuto ma dopo qualche anno passò sotto l’autorità del castello di Monte Passillo (Comunanza) e vi rimase fino al 1249; nel XV secolo entrò a far parte dei territori della Chiesa e fu posto sotto il controllo di Fermo.
Occupato dai francesi negli ultimi anni del XVIII secolo, tornò allo Stato Pontificio dopo la Restaurazione, rimanendovi fino alla costituzione del regno d’Italia.
Il toponimo si ricollega al nome “Monteforte”, ‘roccaforte, luogo munito di difesa’, frequente nella toponomastica italiana.
Una Madonna del Rosario di Simone de Magistris è conservata, insieme a un crocifisso ligneo e a un tabernacolo del XVII secolo, nella chiesa quattrocentesca di Santa Maria del Girone.
Arroccata su un colle, la bellissima chiesa romanica di Sant’Angelo in Montespino risale al VI secolo.
Nei dintorni dell’abitato si erge la chiesa della Madonna della Fonte, costruita nel Quattrocento e interamente decorata con stucchi e affreschi; alle spalle della gola dell’Infernaccio, sovrastata dal suggestivo eremo a loggia di San Leonardo, si sviluppa invece il santuario della Madonna dell’Ambro, affrescato con scene della vita di San Francesco, di Cristo e della Vergine –a quest’ultima è dedicata anche una venerata statua quattrocentesca in terracotta verniciata ad olio–.

Economia

Struttura economica di Montefortino.
Le tradizionali attività rurali (silvicoltura, allevamento ovino, bovino e ittico oltre a coltivazione di frumento, patate e foraggi) rivestono un ruolo ancora significativo nell’ambito dell’economia locale, al contrario dell’industria, rappresentata da poche imprese di piccole dimensioni attive nei comparti dei prodotti alimentari, delle calzature, del legno e dei materiali da costruzione.
Il terziario, stimolato dal vivace movimento turistico, annovera un buon numero di esercizi commerciali e servizi qualificati, come il credito.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone delle scuole dell’obbligo e di un museo comunale, che contiene un gran numero di reperti archeologici e di opere d’arte di pregio, come tele, tavole, statue e crocifissi di autori insigni.
L’assistenza sanitaria è assicurata localmente dalla farmacia; il qualificato apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montefortino.
Ospedale ad AmandolaUsl n.
13 di Ascoli PicenoCarabinieri a MontemonacoGuardia di finanza ad Ascoli PicenoVigili del fuoco ad Ascoli PicenoPretura ad Ascoli PicenoTribunale ad Ascoli PicenoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad Ascoli PicenoUfficio del Registro ad Ascoli PicenoConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ascoli PicenoStazione ferroviaria ad Ascoli PicenoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montefortino.
È frequentata durante tutto l’anno da escursionisti e amanti della montagna, che possono usufruire di sentieri segnalati diretti alle cime dei monti Priora (2.
322 metri) e Amandola (1.
706 metri); altre importanti attrattive naturalistiche sono costituite dalla spettacolare gola dell’Infernaccio e dalle sorgenti del Tenna e del torrente Ambro.
È in aggiunta meta di pellegrinaggi religiosi al santuario della Madonna dell’Ambro e teatro di numerose sagre: tra le più note figurano quella dedicata alle specialità gastronomiche locali (luglio) e quella della “cucciola” (lumaca), che si tiene alla fine d’agosto; la cultura popolare, invece, dà vita in estate a commedie dialettali di particolare interesse.
Il Patrono San Michele si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 78.31 km²
  • Codice ISTAT 15

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