Montefalcone Appennino

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 15.98 km² Codice ISTAT: 14
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Descrizione

Montefalcone Appennino in sintesi.
Comune collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin dall’antichità; la sua economia si basa prevalentemente sul turismo e sulle attività rurali.
La comunità dei montefalconesi, che presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuisce nel capoluogo comunale, in un cospicuo numero di case sparse sui fondi e negli agglomerati urbani elementari di Faveto e Scentella.
L’abitato è adagiato in posizione panoramica, su una sottile cresta rocciosa posta a strapiombo su una vallata; dai suoi belvedere la vista abbraccia il paesaggio ondulato dell’entroterra collinare marchigiano e le cime dei monti Sibillini; questi ultimi, dai profili aspri e frastagliati, mostrano ripide pendici ammantate di boschi e ricoperte d’inverno da una spessa coltre nevosa.
Sul territorio comunale, ricoperto perlopiù di appezzamenti coltivati e di boschi di roverella, abete e faggio, s’innalzano a tratti speroni di nuda roccia, su cui si distinguono radi cespugli.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montefalcone Appennino.
si trova a ridosso dell’Appennino marchigiano, sul versante sinistro della media valle del fiume Aso e alle pendici del monte Falcone, è posta a 9 chilometri dalla confluenza delle strade statali n.
78 Picena –tracciato longitudinale di collegamento fra le statali di rilievo interregionale n.
4 Salaria e n.
77 della Val di Chienti– e n.
433 di Val d’Aso, che collega Pedaso, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano, innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Comunanza; ben 44 chilometri la separano in aggiunta sia dal casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14), per il nord, sia da quello di Ascoli Piceno del raccordo Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli dell’A14, per il sud.
Lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli, l’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino si trovano rispettivamente a 42, 117 e 229 chilometri; il porto commerciale, turistico e militare dista invece 109 chilometri.
È compresa nella Comunità montana Sibillini e fa riferimento principalmente alle strutture burocratico-amministrative di Ascoli Piceno, Fermo e Ancona; le prime due fungono da poli di attrazione anche per ciò che riguarda i consumi.

Storia

Cenni storici su Montefalcone Appennino.
Il primo popolamento della zona risale all’era precristiana; le più antiche notizie certe sull’abitato risalgono invece al 705 d.
C.
, quando la CURIA MONTIS FALCONIS fu attribuita ai monaci dell’abbazia di Farfa dal longobardo Faroaldo II.
Divenuta libero Comune nel 1215, passò, dopo meno di trenta anni di autonomia, sotto l’egida di Fermo, che la occupò dopo una lunga contesa con Ascoli –i montefalconesi ricercarono più volte nei decenni successivi la perduta libertà–.
Alla fine del Trecento vi si rifugiò Rinaldo da Monteverde, tiranno di Fermo, che resistette all’assedio dei fermani per quaranta giorni.
Nel corso del XV secolo passò sotto il controllo dello Stato Pontificio, che l’amministrò fino all’invasione francese.
Il toponimo è composto dai termini “monte” e “falcone” (unificati solo nel 1862), il secondo dei quali potrebbe riferirsi a un grosso rapace o a un nome di persona.
Di grande interesse artistico e architettonico è la chiesa di San Pietro in Penne, con facciata gotica e campanile romanico: custodisce una croce lignea quattrocentesca e un fonte battesimale, anch’esso in legno, del XVII secolo.
Altri pregevoli edifici sacri sono rappresentati dall’ottocentesca chiesa di San Michele e dalla cappella di Sant’Antonio da Padova.
Il convento francescano dei frati minori, che la tradizione vuole sia stato visitato dal Santo, è abbellito da un chiostro aggiunto nel XV secolo e conserva al suo interno un polittico e una “Pietà” del pittore Pietro Alemanno.

Economia

Struttura economica di Montefalcone Appennino.
Le principali fonti di reddito locali sono rappresentate dal turismo e dalle tradizionali attività rurali: il primo è sostenuto da un apparato ricettivo che, seppur modesto, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno, le seconde si articolano nell’allevamento di bestiame e nella coltivazione di cereali, uva da vino, barbabietole da zucchero e foraggi.
L’industria, composta da poche imprese di dimensione artigianale, attive nei comparti della trasformazione dei prodotti agricoli, delle confezioni, della pelletteria, delle calzature, del legno e della lavorazione dei metalli, ha un ruolo di minor rilievo fra le fonti di reddito e di occupazione.
Anche il terziario appare poco sviluppato, comprendendo una rete commerciale rivolta esclusivamente alla distribuzione di beni di prima necessità e non includendo servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune è ben provvisto di strutture e servizi di pubblica utilità: dispone infatti delle scuole dell’obbligo, di un museo paleontologico e, per quanto concerne l’assistenza sanitaria, della farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montefalcone Appennino.
Ospedale ad AmandolaUsl n.
13 di Ascoli PicenoCarabinieri a Santa Vittoria in MatenanoGuardia di finanza ad Ascoli PicenoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad Ascoli PicenoUfficio del Registro ad Ascoli PicenoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria ad Ascoli PicenoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montefalcone Appennino.
La bella posizione panoramica e la lussureggiante vegetazione che la circonda rappresentano le sue principali attrattive.
I contatti con l’esterno sono favoriti anche da alcuni momenti di festosa aggregazione: si ricordano i tradizionali giochi pasquali detti “Lu ciuturellu”, seguiti da una pittoresca mostra di uova dipinte, la sagra agostana della “sardella” e diverse mostre e manifestazioni di arte varia che si susseguono tra luglio e agosto.
La festa dedicata al Patrono San Michele si celebra l’8 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 15.98 km²
  • Codice ISTAT 14

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