Monsampietro Morico in sintesi.
Comune collinare d’impianto medievale, che vive quasi esclusivamente dei proventi dell’agricoltura e della piccola industria.
La comunità dei monsampietrini, con un indice di vecchiaia decisamente superiore alla media, si distribuisce su tutto il territorio comunale, risiedendo in numerose case sparse sui fondi, nel capoluogo comunale, in località Sant’Elpidio Morico e nei piccolissimi aggregati urbani di Ete, Lottizzazione Breccia e Zona Industriale.
L’abitato è disposto sulla cima di un colle, da cui si affaccia sui poggi circostanti, perlopiù segnati dalla geometria dei coltivi.
Il paesaggio agrario è interrotto qua e là dalla boscaglia: tra i cerri e le roverelle crescono arbusti quali il biancospino, il corniolo, il ciliegio canino e il prugnolo; il sottobosco, che emana le fragranze di piccoli frutti selvatici e di diverse specie di funghi, si colora a primavera delle vivaci fioriture delle primule, dei gigli rossi e dei ciclamini.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati tre colli all’italiana; su quelli esterni sono posti San Pietro, che tiene nella mano destra due chiavi d’oro in “decusse”, e San Paolo, che regge una spada d’argento.
Nel “capo” dello scudo, in aggiunta, compare una crocetta dorata con le estremità dei bracci allargate.