Cenni storici su Massa Fermana.
Dalle prime notizie documentarie, che risalgono al 1050 d.
C.
, l'abitato risulta soggetto alla giurisdizione ecclesiastica di Fermo, pur appartenendo già da tempo alla famiglia Brunforte.
Nel 1222 la comunità si unì a quelle di Mogliano, Gabbaino e Monte Verde per resistere agli attacchi di Federico II di Svevia.
I Brunforte ne persero il controllo nei primi anni del Trecento: nel 1327, infatti, i massetani si sottomisero spontaneamente al ducato di Fermo, di cui condivisero le vicende storiche successive.
Nel corso del XV secolo entrò a far parte, insieme al resto della regione, dello Stato Pontificio, al quale tornò dopo la parentesi dell'occupazione francese.
È chiara l'origine del toponimo: il termine latino MASSA, ‘massa, ammasso o tenuta', indicava nell'alto Medioevo grandi possedimenti o poderi coltivati da coloni e servi; la specificazione fu aggiunta nel 1862.
Domina il centro storico il castello trecentesco dei Brunforte, cui si accede attraverso una porta ad arco ogivale, ornata da merli e affiancata, su un lato, da un portico a due ordini di arcate.
La chiesa parrocchiale custodisce un prezioso polittico di Carlo Crivelli (1468), insieme a una tela di Sebastiano Ghezzi e a una quattrocentesca Madonna con Bambino e Angeli di Vittore Crivelli.