Magliano di Tenna

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 7.82 km² Codice ISTAT: 10
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Descrizione

Magliano di Tenna in sintesi.
Comune collinare di fondazione medievale; l’agricoltura e la fiorente industria calzaturiera costituiscono le sue principali fonti di reddito.
I maglianesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia molto elevato, si distribuiscono in maniera uniforme sul territorio comunale, confinante con un’isola amministrativa del Comune di Fermo: oltre che nel capoluogo comunale, risiedono in località Le Prese, negli aggregati urbani elementari di Le Grazie, Molino, Piane e San Gaetano oltre a in un cospicuo numero di case sparse sui fondi.
L’abitato è adagiato in posizione panoramica sulla cima di un colle isolato, da cui domina il vasto fondovalle alluvionale del fiume Tenna; dai suoi belvedere, in aggiunta, si scorge in lontananza la cittadina di Fermo.
Tutt’intorno si estendono morbide colline punteggiate di antiche residenze signorili e tappezzate di vigneti, frutteti, seminativi e distese erbose –queste ultime sono ravvivate nella bella stagione dalle multicolori fioriture dei tulipani, dei narcisi, degli anemoni e dei piè di gallo–.
Solo di rado le colture cedono il posto a piccoli querceti di roverella, pianta molto Comune in tutta la fascia collinare della regione.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Magliano di Tenna.
Posta sul versante sinistro della bassa valle del fiume Tenna, si trova a soli 2 chilometri dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola.
Dista in aggiunta 23 e 24 chilometri rispettivamente dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari e dal casello di Fermo-Porto San Giorgio dell’autostrada Bologna-Taranto (A14).
Maggiori sono invece le distanze dell’aeroscalo regionale, dell’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e del porto commerciale, turistico e militare, posti nell’ordine a 81, 293 e 72 chilometri.
Il capoluogo regionale e Fermo costituiscono i principali poli di gravitazione per ciò che riguarda i rapporti con le istituzioni; entrambe soddisfano anche le necessità della popolazione locale in materia di consumi.

Storia

Cenni storici su Magliano di Tenna.
Secondo una tradizione non molto accreditata il borgo, menzionato per la prima volta in un rogito notarile del 1293, nacque nel corso dell’XI secolo per opera del condottiero Malleano o Majano.
La sua storia successiva è legata a quella del ducato di Fermo, in costante lotta con Montegiorgio per il controllo del feudo maglianese, da cui era possibile vigilare sul castello fermano.
Nel XV secolo fu conquistata da Francesco Sforza, passando successivamente nella sfera d’influenza dello Stato Pontificio; attraversò in seguito alcuni secoli di relativa pace, che ebbe termine con l’occupazione francese.
Durante il periodo napoleonico fu assegnata al cantone di Montegiorgio, per poi ritornare, con la restaurazione pontificia, nella delegazione di Fermo.
Il toponimo, privo di specificazione fino al 1862, sembra trarre origine dal personale latino MALLIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS, che designa il possesso fondiario.
Un tempo si accedeva al castello quattrocentesco attraverso un unico ingresso, costituito dall’odierna porta da Bora: a sesto acuto, questa conserva una feritoia da cui anticamente si controllavano i movimenti del ponte levatoio; della costruzione restano in aggiunta due delle sei torri difensive.
È ancora evidente, all’interno dell’abitato, il tracciato a struttura circolare delle prime mura.
La chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno, edificata nel 1779, si sviluppa sui resti di un precedente edificio farfense, di cui ingloba una cappella affrescata da Vincenzo Pagani nel XV secolo.

Economia

Struttura economica di Magliano di Tenna.
A lungo sostenuta soltanto dalle attività rurali, specializzate nella produzione di frumento, uva, ortaggi, frutta e barbabietole da zucchero, l’economia maglianese ha conosciuto un rapido sviluppo industriale e oggi annovera un buon numero di imprese, di dimensioni per lo più modeste, attive soprattutto nei comparti delle calzature, della gomma e della plastica ma operanti anche in quelli alimentare, della carta e dei mobili.
per quanto concerne il terziario, la rete di distribuzione appare piuttosto articolata mentre il comparto dei servizi include agenzie assicurative ma non sportelli bancari.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, fa registrare alcune carenze nella dotazione di strutture e servizi di pubblica utilità: dispone infatti soltanto di scuole materne ed elementari e usufruisce dell’assistenza sanitaria garantita dalla farmacia ma è privo di strutture di rilievo preposte alla conservazione e alla diffusione del patrimonio culturale; l’apparato ricettivo in aggiunta include soltanto esercizi di ristoro.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Magliano di Tenna.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a MontegiorgioGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Magliano di Tenna.
Nei mesi estivi è frequentata da un discreto numero di visitatori, attratti dal clima mite e salubre e dalle manifestazioni che vi si svolgono: tra luglio e agosto ha luogo infatti una nutrita serie di concerti, serate teatrali, mostre e spettacoli musicali.
Numerose sono in aggiunta le occasioni per conoscere le tradizioni locali: la suggestiva rievocazione della trebbiatura, che si tiene nel mese di luglio, celebra uno dei momenti topici della vita contadina del passato, condizionata dall’ordine prestabilito delle occupazioni quotidiane e dalle cadenze stagionali della semina e della raccolta delle messi.
Alla tradizione gastronomica locale e ai principali prodotti della terra maglianese s’ispirano invece le sagre agostane del ciambellone e del vino cotto oltre a la castagnata di ottobre.
Il Patrono San Gregorio si festeggia il 12 marzo.

Dati Statistici

  • Superficie 7.82 km²
  • Codice ISTAT 10

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