Cenni storici su Magliano di Tenna.
Secondo una tradizione non molto accreditata il borgo, menzionato per la prima volta in un rogito notarile del 1293, nacque nel corso dell’XI secolo per opera del condottiero Malleano o Majano.
La sua storia successiva è legata a quella del ducato di Fermo, in costante lotta con Montegiorgio per il controllo del feudo maglianese, da cui era possibile vigilare sul castello fermano.
Nel XV secolo fu conquistata da Francesco Sforza, passando successivamente nella sfera d’influenza dello Stato Pontificio; attraversò in seguito alcuni secoli di relativa pace, che ebbe termine con l’occupazione francese.
Durante il periodo napoleonico fu assegnata al cantone di Montegiorgio, per poi ritornare, con la restaurazione pontificia, nella delegazione di Fermo.
Il toponimo, privo di specificazione fino al 1862, sembra trarre origine dal personale latino MALLIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS, che designa il possesso fondiario.
Un tempo si accedeva al castello quattrocentesco attraverso un unico ingresso, costituito dall’odierna porta da Bora: a sesto acuto, questa conserva una feritoia da cui anticamente si controllavano i movimenti del ponte levatoio; della costruzione restano in aggiunta due delle sei torri difensive.
È ancora evidente, all’interno dell’abitato, il tracciato a struttura circolare delle prime mura.
La chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno, edificata nel 1779, si sviluppa sui resti di un precedente edificio farfense, di cui ingloba una cappella affrescata da Vincenzo Pagani nel XV secolo.