Lapedona

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 14.81 km² Codice ISTAT: 9
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Descrizione

Lapedona in sintesi.
Comune collinare d’impronta medievale, si trova in un territorio abitato sin dall’antichità; trae sostentamento essenzialmente dalle attività agricole e dall’industria calzaturiera.
La comunità dei lapedonesi, che presenta un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si distribuisce nel capoluogo comunale, nelle molte case sparse sui fondi e in un elevato numero di piccolissimi aggregati urbani.
L’abitato si estende su una cresta collinare che degrada lentamente verso il mare; è immerso nel verde dei coltivi e pervaso dal profumo di frutteti e vigneti, che si fonde con l’aria salmastra portata su queste alture dalle frequenti brezze marine.
Rade oasi di macchia mediterranea interrompono l’uniformità del paesaggio agrario, segnato da strade sterrate, che serpeggiano tra i colli, delimitando i poderi e conducendo a solitarie case coloniche.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lapedona.
Adagiata nel subappennino marchigiano, tra le basse valli dei fiumi Aso ed Ete Vivo, è inserita in un sistema di collegamenti viari piuttosto efficace: dista infatti 6 e 7 km rispettivamente dalla strada statale di grande comunicazione n.
16 Adriatica –fondamentale arteria al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna– e dalla n.
433 di Val d’Aso, che collega Pedaso, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano, innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Comunanza.
I caselli di Fermo-Porto San Giorgio, per il nord, e di Pedaso, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sono posti l’uno a 10 e l’altro a 11 km –questa è anche la distanza dello scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari–.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare si trovano, nell’ordine, a 80, 271 e 74 km.
Ricade nella sfera d’attrazione delle strutture burocratico-amministrative di Fermo e Ancona; per le esigenze legate ai consumi si rivolge anche a Porto San Giorgio.

Storia

Cenni storici su Lapedona.
La creazione del primo insediamento viene comunemente attribuita ai pelasgi, mitico popolo che, secondo la tradizione, s’insediò nel centro Italia nel corso del IV secolo a.
C.
; l’intensità del popolamento del territorio comunale è comunque documentata dai molti reperti di età picena e romana che vi sono stati rinvenuti.
Intorno all’anno mille i monaci benedettini dell’abbazia di Farfa, bonificando le terre circostanti e costruendovi chiese e monasteri, vi stabilirono il loro dominio, dando vita all’abitato.
Prima della fine dell’XI secolo risulta inserita tra i possedimenti di Fermo e coinvolta in frequenti conflitti contro la rivale Ascoli.
Al pari dell’intera marca fermana, fu annessa allo Stato Pontificio nel XV secolo.
Nel 1798 fu invasa dalle truppe francesi, reduci dalla vittoria sull’esercito napoletano di Ferdinando IV.
Il toponimo deriva da PEDONA, corrispettivo femminile del personale latino PEDO, PEDONIS, con concrezione dell’articolo.
Attraverso l’antica porta Marina, perfettamente conservata, con arco a sesto acuto ornato da merli ghibellini, si accede al centro storico.
Sotto il portico del cinquecentesco palazzo comunale, abbellito da archi difformi, si trova un cippo funerario di epoca romana, sul quale si distinguono iscrizioni e bassorilievi.
La chiesa di San Nicolò è decorata con un bel soffitto ligneo ed espone sull’altare maggiore una tela di Simone de Magistris.
Un portale in stile neoclassico immette nella chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Quirico, dove sono custodite due pregevoli sculture in legno.
Nei dintorni dell’abitato si erge in aggiunta la piccola chiesa di Santa Maria Manù, che conserva le sue purissime linee romaniche senza concessioni a virtuosismi architettonici.

Economia

Struttura economica di Lapedona.
Sebbene appaiano in netto declino, le attività rurali, specializzate nella produzione di cereali, ortaggi, uva da vino e frutta (pere e mele), mantengono un ruolo di primo piano nell’ambito dell’economia lapedonese, occupando una significativa percentuale della popolazione attiva locale; anche l’industria, monopolizzata dal comparto calzaturiero, appare relativamente sviluppata mentre il terziario è rappresentato da una rete commerciale strettamente commisurata alle esigenze della comunità oltre a da servizi privati qualificati, come le assicurazioni.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, presenta alcune carenze nella dotazione di strutture e di servizi di utilità sociale: dotato di sole scuole materne ed elementari, è privo di strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; l’assistenza sanitaria è assicurata dalla farmacia; l’apparato ricettivo è provvisto di esercizi di ristoro ma non di strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lapedona.
Ospedale a Porto San GiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a MonterubbianoGuardia di finanza a San Benedetto del TrontoVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lapedona.
Non è una meta turistica particolarmente ricercata, nonostante l’abbondanza di attrattive naturalistiche e la vicinanza del mare.
Un nutrito calendario di manifestazioni culturali e folcloristiche contribuisce a mantenere vivi i contatti con l’esterno: tra queste spiccano le vivaci sagre estive degli gnocchi e della polenta con lumache, la festa settembrina del vino cotto, le celebrazioni religiose dedicate a Sant’Antonio e alla Madonna Bruna, accompagnate da giochi popolari e rappresentazioni teatrali, oltre a i vari spettacoli di prosa e i concerti che si tengono durante l’intero arco dell’anno.
Il Patrono San Quirico si festeggia il 15 luglio.
Ha dato i natali al medico seicentesco Giovanni Battista Scaramucci e al fisico ottocentesco Temistocle Calzecchi Onesti.

Dati Statistici

  • Superficie 14.81 km²
  • Codice ISTAT 9

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