Francavilla d'Ete

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 10.24 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Francavilla d'Ete in sintesi.
Comune collinare, sorto in epoca antica; la sua economia si basa principalmente sull'agricoltura e sull'industria calzaturiera.
La comunità dei francavillesi, che presenta un indice di vecchiaia molto elevato, si distribuisce nel capoluogo comunale, adagiato sulla cresta di una dorsale collinare, e in un certo numero di case sparse sui fondi.
Il territorio comunale, che confina con un'isola amministrativa del Comune di Fermo, presenta il paesaggio tipico della campagna marchigiana: dominato dai colori dei seminativi, dei vigneti e degli oliveti, è punteggiato di piccoli boschi cedui di roverella, spesso mista a rovere e talvolta ad acero e cerro.
Il profilo geometrico dell'agro francavillese è particolarmente omogeneo e uniforme: dall'abitato la vista spazia su una successione interminabile di basse colline dai pendii poco ripidi, che degradano dolcemente su fondivalle fluviali.
Sullo sfondo d'argento dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia un castello rosso, merlato “alla guelfa” e munito di una torricella.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Francavilla d'Ete.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante destro della media valle del torrente Ete Morto, all'estremità nord-occidentale della provincia, non è a diretto contatto con le grandi reti di traffico: è posta infatti a 12 chilometri sia dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano sia dalla strada statale n.
485 Corridonia Maceratese, che corre parallela e contigua al fiume Chienti collegando Macerata con la costa adriatica, all'altezza di Civitanova Marche (MC).
I caselli di Macerata-Civitanova Marche, per il nord, e di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) si trovano a 33 e 34 chilometri dall'abitato, che dista 81, 317 e 72 chilometri, nell'ordine, dall'aeroscalo regionale, dall'aeroporto di Roma/Fiumicino, fondamentale punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti, e dal porto commerciale, turistico e militare.
Ricade nella sfera di attrazione di Fermo e Ancona per ciò che riguarda le questioni di carattere burocratico-amministrativo mentre si rivolge a Macerata per le esigenze legate ai consumi.

Storia

Cenni storici su Francavilla d'Ete.
Sorta in seguito alla centuriazione augustea del I secolo a.
C.
, che ripartì e assegnò i terreni della zona a proprietari privati, venne fortificata nel 1140 d.
C.
, quando i servi del conte Giberto di Ismidone –proprietario da un decennio, per donazione del vescovo Liberto, di alcuni feudi vicini– fuggirono per riunirsi sul monte Tiziano e dare origine a un libero Comune.
Nel 1385 il capitano di ventura Averardo della Campana riuscì a sottomettere l'abitato, molto ambito per la sua posizione strategica a metà strada tra Fermo e Urbisaglia; i fermani ne riscattarono però la proprietà per la forte somma di 3.
000 ducati, per poi rivenderla al banchiere pistoiese Ricciardo Cancellieri.
Nessun avvenimento di rilievo è registrato nelle fonti dopo questo fatto: nel XV secolo, al pari del resto della regione, entrò nella sfera d'influenza dello Stato Pontificio, uscendo stremata dalle numerose carestie seicentesche e subendo, nel secolo successivo, le angherie degli eserciti austriaci di passaggio sui territori della Chiesa oltre a l'invasione francese.
Il primo elemento del toponimo fa riferimento a un territorio esente da imposte o obblighi feudali mentre la specificazione, assunta nel 1863, si riferisce al corso d'acqua che bagna il territorio comunale.
Sopravvivono in buono stato di conservazione, unici resti dell'antico castello, tre torrioni e una porta, più tarda, sovrastata da un orologio e da una campana.
Il convento francescano di San Rocco custodisce due importanti affreschi quattrocenteschi raffiguranti una Natività e una Crocifissione, di cui non si conosce la paternità.
La chiesa di San Pietro Apostolo, immersa nella campagna, fu costruita nel XIX secolo su progetto dell'architetto Sacconi, in sostituzione di quella che sorgeva all'interno del castello, andata distrutta.

Economia

Struttura economica di Francavilla d'Ete.
Ormai interessate da una crisi fisiologica e irreversibile, le attività rurali, che si articolano nell'allevamento di bovini e suini e nella coltivazione di cereali, uva e foraggi, rappresentano una risorsa economica ancora significativa per la comunità francavillese; ad esse si affianca l'industria, trainata dal fiorente comparto calzaturiero ma attiva anche in quelli della lavorazione dei metalli, del legno e della carta; il terziario appare invece poco sviluppato, comprendendo un numero ristretto di esercizi commerciali e non contando servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, fa registrare qualche carenza nella dotazione di strutture e servizi di utilità sociale: è provvisto di una casa di riposo, di scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado e della farmacia ma non dispone di strutture di rilievo atte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; l'apparato ricettivo, in aggiunta, non include né esercizi di ristoro né strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Francavilla d'Ete.
Ospedale a MontegiorgioUsl n.
11 di FermoCarabinieri a MontegiorgioGuardia di finanza a FermoVigili del fuoco a FermoPretura di Fermo sez.
MontegiorgioTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a Corridonia (MC)Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Francavilla d'Ete.
Pur offrendo un contatto rigenerante con la natura, non rappresenta una meta turistica particolarmente rinomata.
Le vie dell'abitato si animano in occasione di alcune feste legate al folclore locale, quali le interessanti rassegne di teatro dialettale e di canto corale che si svolgono l'una a luglio e l'altra a ottobre e i festeggiamenti in onore di Santa Rita, che si tengono il 22 maggio.
La festa del Patrono San Rocco si celebra solennemente il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 10.24 km²
  • Codice ISTAT 7

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