Fermo in sintesi.
Cittadina collinare di antichissime origini; sede di un fiorente artigianato specializzato nella produzione di ceramiche e terrecotte, è sorretta dall’industria, dal commercio e dal turismo.
La comunità dei fermani, il cui indice di vecchiaia è superiore alla media, si divide tra il capoluogo comunale e un gran numero di altre località (Campiglione, Capodarco, Lido di Fermo, Marina Palmense, Molini di Tenna, Ponte Ete-Caldarette, Salvano, San Girolamo, San Marco, San Tommaso Tre Archi e Torre di Palme), di aggregati urbani elementari e di case sparse sui fondi.
Il territorio comunale possiede due isole amministrative –l’una tra la provincia di Macerata e i comuni di Massa Fermana, Montegiorgio e Francavilla d’Ete, l’altra tra i comuni di Montegiorgio, Magliano di Tenna, Grottazzolina e Belmonte Piceno–; include in aggiunta un breve tratto di costa, ricoperto di chiara sabbia fine e dolcemente degradante verso il mare.
L’abitato si distende sulla sommità e sui fianchi di un colle; è contraddistinto, nella parte più alta, da vie strette e tortuose mentre a mezza costa è attraversato da larghi viali alberati.
Dai molti belvedere dell’agro comunale la vista spazia sulla macchia mediterranea e sui prati che rivestono le colline fermane oltre a sulla pianura alluvionale tappezzata di seminativi che fiancheggia l’alveo del fiume Tenna.