Fermo

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 124.17 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Fermo in sintesi.
Cittadina collinare di antichissime origini; sede di un fiorente artigianato specializzato nella produzione di ceramiche e terrecotte, è sorretta dall’industria, dal commercio e dal turismo.
La comunità dei fermani, il cui indice di vecchiaia è superiore alla media, si divide tra il capoluogo comunale e un gran numero di altre località (Campiglione, Capodarco, Lido di Fermo, Marina Palmense, Molini di Tenna, Ponte Ete-Caldarette, Salvano, San Girolamo, San Marco, San Tommaso Tre Archi e Torre di Palme), di aggregati urbani elementari e di case sparse sui fondi.
Il territorio comunale possiede due isole amministrative –l’una tra la provincia di Macerata e i comuni di Massa Fermana, Montegiorgio e Francavilla d’Ete, l’altra tra i comuni di Montegiorgio, Magliano di Tenna, Grottazzolina e Belmonte Piceno–; include in aggiunta un breve tratto di costa, ricoperto di chiara sabbia fine e dolcemente degradante verso il mare.
L’abitato si distende sulla sommità e sui fianchi di un colle; è contraddistinto, nella parte più alta, da vie strette e tortuose mentre a mezza costa è attraversato da larghi viali alberati.
Dai molti belvedere dell’agro comunale la vista spazia sulla macchia mediterranea e sui prati che rivestono le colline fermane oltre a sulla pianura alluvionale tappezzata di seminativi che fiancheggia l’alveo del fiume Tenna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Fermo.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le basse valli dei fiumi Tenna ed Ete Vivo, nella porzione nord-orientale della provincia, è attraversata dalla strada statale n.
210 Fermana Faleriense, che costeggia il corso del fiume Tenna congiungendo Porto San Giorgio, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano e innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Amandola; 7 e 8 chilometri la separano rispettivamente dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari e dal casello di Fermo-Porto San Giorgio dell’autostrada Bologna-Taranto (A14).
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino distano rispettivamente 78 e 277 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare è posto a 72 chilometri.
È polo d’attrazione commerciale e burocratico-amministrativo per molti comuni limitrofi; a sua volta fa riferimento ad Ancona per i rapporti con le istituzioni.

Storia

Cenni storici su Fermo.
Sede di stanziamenti fin dalla prima età del ferro (XI secolo a.
C.
), diventò colonia romana nel 268 a.
C.
, con il nome di FIRMUM PICENUM, ma conservò una tale autonomia da battere moneta propria.
Distrutta quasi completamente all’epoca delle invasioni barbariche, risorse in età longobarda come ducato autonomo, dopo aver fatto parte di quello di Spoleto.
Alla fine del XII secolo si proclamò libero Comune ed estese la sua influenza sulla maggior parte dei castelli circostanti, costituendo la marca fermana.
Dopo aver conosciuto, fra Tre e Quattrocento, un lungo avvicendamento di signorie, entrò a far parte dei possedimenti della Chiesa.
In età napoleonica divenne capoluogo del dipartimento del Tronto e sede di delegazione apostolica.
Il toponimo deriva dall’antico nome della colonia romana: quest’ultimo, a sua volta, potrebbe essere di antica origine latina e riferirsi a un ‘confine ben fissato’ ma potrebbe anche appartenere alla lingua picena.
Sono molti gli edifici religiosi degni di nota: la chiesa romanica di San Giovanni Battista (X secolo), decorata con archetti pensili; il santuario di Santa Maria a Mare, di struttura orientaleggiante e con affreschi quattrocenteschi; il convento di Sant’Agostino, con facciata decorata da un portale e da un rosone in cotto rosso e, all’interno, un polittico di Vittore Crivelli; la chiesa gotica di San Francesco, a tre navate, con vetrate policrome che illustrano la vita del Santo; la chiesa duecentesca di San Domenico di Guzman, a navata unica.
Tra le più importanti testimonianze dell’edilizia civile antica figurano le cisterne romane costruite nel I secolo d.
C.
, composte da trenta grandi stanze sotterranee comunicanti.
Il palazzo comunale custodisce un prezioso dipinto del pittore fiammingo Rubens (1608).

Economia

Struttura economica di Fermo.
Nel quadro dell’economia fermana rivestono un ruolo di primaria importanza l’industria e il terziario, che si affiancano ad attività produttive tradizionali ancora fiorenti, come l’allevamento di suini e torelli oltre a la coltivazione di frutta, ortaggi, barbabietole da zucchero e foraggi.
Il settore secondario vanta un ricco ventaglio di piccole e medie imprese, attive principalmente nei comparti alimentare, delle calzature, della pelletteria, del legno, della lavorazione dei metalli ed elettronico.
Anche il commercio e il comparto dei servizi privati appaiono assai dinamici.
Sede di pubblici uffici giudiziari e finanziari e della Usl n.
11, il Comune possiede quasi tutti gli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e rilevanti strutture culturali (tre musei, una pinacoteca civica e numerose biblioteche) e socio-sanitarie (case di riposo, un ospedale, un presidio sanitario distrettuale e un poliambulatorio); l’apparato ricettivo include, oltre a esercizi di ristoro, strutture per il soggiorno e moderni stabilimenti balneari, lo stabilimento idropinico di Fonti di Palme, dove sgorgano acque minerali naturali particolarmente salutari.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Fermo.
Corte d'Appello ad AnconaStazione ferroviaria a Porto San GiorgioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Fermo.
Rappresenta un autentico scrigno di tesori d’arte romana e medievale oltre a una frequentatissima meta di turismo balneare e termale.
Tra le numerose manifestazioni che la comunità organizza nell’arco dell’anno figurano il “Festival di Fermo”, che si tiene una volta al mese da luglio a dicembre, la mostra-mercato dell’antiquariato e dell’artigianato (luglio e agosto), il “Premio letterario internazionale”, che si svolge nei mesi di agosto, settembre e ottobre, la festa dedicata a San Savino (agosto) e la sagra della bruschetta (settembre).
La festa della Patrona Maria Santissima Assunta si celebra il 15 agosto con un palio di antica tradizione.

Dati Statistici

  • Superficie 124.17 km²
  • Codice ISTAT 6

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