Cenni storici su Falerone.
Nei pressi dell’attuale abitato sorgeva la città di FALERIA (I secolo a.
C.
) ma fonti documentarie e scavi archeologici hanno dimostrato la presenza di insediamenti precedenti, databili al VI secolo a.
C.
; nel 90 a.
C.
, in aggiunta, il territorio comunale, attraversato da importanti tracciati viari che conducevano a Fermo, Urbisaglia e Ascoli, fu teatro di una significativa battaglia tra la lega italica e le truppe romane, che furono sconfitte.
Dopo aver conosciuto una certa prosperità, FALERIA decadde in epoca tardo-antica e, in seguito alle invasioni barbariche, i suoi abitanti furono costretti a trasferirsi su un vicino colle.
Tra il Medioevo e il Rinascimento il borgo estese notevolmente i suoi possedimenti e nel corso del Cinquecento tentò senza successo di imporre la sua signoria su Fermo; annesso in seguito ai territori pontifici, fu invaso dalle truppe francesi negli ultimi anni del Settecento.
Il toponimo trae origine dal nome dell’antica città romana.
La testimonianza più significativa della presenza romana nel territorio comunale è costituita da un teatro del I secolo a.
C.
, in buono stato di conservazione.
Risale al Duecento la solitaria chiesa di San Paolino, in stile romanico-gotico, mentre la piazza centrale dell’abitato è interamente in stile quattrocentesco: al centro dello slargo è posto un pozzo, su un lato la piccola loggia dei Mercanti e, di fronte a quest’ultima, la chiesa di San Fortunato (iniziata nel XIII secolo), con portale del 1440 e, all’interno, un dipinto di Vittore Crivelli.