Campofilone

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 12.11 km² Codice ISTAT: 4
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Descrizione

Campofilone in sintesi.
Comune collinare di antica origine alto-medievale, con un’economia sostenuta da attività economiche tradizionali, quali l’agricoltura, oltre a da alcune imprese industriali e dal terziario.
La maggioranza dei campofilonesi, il cui indice di vecchiaia è di poco superiore alla media, si divide tra il capoluogo comunale e numerose case sparse sui fondi; il resto della comunità risiede invece in una serie di agglomerati urbani elementari.
L’abitato, arroccato sulla cima di una collina, gode di un’ampia veduta sul mare Adriatico e sulla foce del fiume Aso.
Il territorio comunale è rivestito di vigneti, oliveti, seminativi e piccole macchie di vegetazione mediterranea, composta da pini marittimi, pini d’Aleppo, lecci e cespugli di alloro; include anche un ristretto tratto di costa, contraddistinto dall’abbondanza di ghiaia, come è tipico dei litorali posti nei pressi della foce di un fiume.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Campofilone.
Ubicata alle estreme propaggini del subappennino marchigiano, sul versante destro della bassa valle dell’Aso, occupa una posizione favorevole rispetto alle grandi reti di traffico della provincia: dista infatti appena 3 chilometri dalla strada statale n.
433 di Val d’Aso, che collega Pedaso, sulla costa adriatica, con l’Appennino marchigiano, innestandosi sulla statale n.
78 all’altezza di Comunanza; 6 chilometri la separano in aggiunta sia dal casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sia dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
Per i collegamenti aerei fa riferimento all’aeroscalo regionale e all’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino, situati rispettivamente a 84 e 267 chilometri, mentre per quelli marittimi si serve dell’importante scalo commerciale, turistico e militare posto a 78 chilometri dall’abitato.
Per i rapporti con le istituzioni si rivolge principalmente a Fermo e ad Ancona; quest’ultima, insieme a San Benedetto del Tronto, costituisce il più importante polo di gravitazione per i consumi.

Storia

Cenni storici su Campofilone.
Il primo nucleo dell’abitato si sviluppò nell’alto Medioevo intorno all’abbazia benedettina di San Bartolomeo.
Nel X secolo entrò a far parte dei possedimenti dell’abbazia di Farfa e due secoli dopo passò sotto il dominio del vescovado di Fermo, cui rimase fino al 1342.
Coinvolta nelle aspre lotte tra Fermo e la potente Ascoli, fu annessa verso la metà del Trecento allo Stato Pontificio, in seguito all’azione del cardinale Albornoz, inviato dal papa per riportare l’ordine nella regione.
Tra il XVII e il XVIII secolo, dopo essere stata colpita da alcune pestilenze, fu invasa dapprima dagli eserciti austriaci di passaggio sui territori marchigiani e in seguito dalle truppe francesi; tornata alla Chiesa con la caduta del Regno Italico napoleonico, vi rimase fino alla costituzione del regno d’Italia.
Il toponimo sarebbe, secondo alcuni, un composto della parola “campo” e del nome personale longobardo FILO, FILONE; secondo altri ha preso invece forma dalla locuzione CAMPUS FULLONUM, che indica un possesso o uno stabilimento di tintori o lavandai.
L’antica abbazia di San Bartolomeo, ricostruita nella seconda metà dell’Ottocento, presenta pianta a croce greca e custodisce nell’abside affreschi del Fontana (presenti anche nella chiesa di San Patrizio), insieme a figure di Santi, marmi e stoffe preziose utilizzate come decorazioni dal suo allievo Nicola Achilli.
L’abitato conserva consistenti resti del castello medievale, la via degli Orti, con volta a botte, il viale dei Pini, il torrione di porta Marina, porta da Sole e porta da Bora.
Di grande interesse architettonico sono in aggiunta le chiese della Santissima Trinità e di Sant’Orazio.

Economia

Struttura economica di Campofilone.
Il declino delle attività economiche tradizionali (coltivazione di frumento, olive, uva da vino e frutta), è stato bilanciato dall’espansione degli altri settori produttivi: l’industria appare particolarmente dinamica nei comparti delle calzature e della lavorazione dei metalli ma è attiva anche in quelli della trasformazione dei prodotti agricoli, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra e della meccanica; il terziario, stimolato dal discreto movimento turistico, annovera un’articolata rete distributiva e, nel comparto dei servizi, sportelli bancari e agenzie immobiliari.
Dotato degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone di una casa di riposo e di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado; per quanto concerne le strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale, può contare su un museo parrocchiale di oggetti sacri; l’assistenza sanitaria è garantita localmente dalla farmacia e da un punto di prelievo; ristoranti, alberghi e strutture alternative per il soggiorno assicurano una buona capacità ricettiva.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Campofilone.
Ospedale a Porto San GiorgioUsl n.
12 di San Benedetto del TrontoCarabinieri a PedasoGuardia di finanza a Porto San GiorgioVigili del fuoco a FermoPretura a FermoTribunale a FermoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FermoUfficio del Registro a FermoConservatoria dei Registri Immobiliari a FermoStazione ferroviaria a PedasoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Campofilone.
È frequentata soprattutto nel periodo estivo, quando il tratto costiero compreso nei confini municipali si affolla di bagnanti.
Numerosi sono i momenti di svago e di allegro ritrovo che vivacizzano il soggiorno dei villeggianti nella bella stagione: assai popolari sono l’agostana sagra dei maccheroncini, considerati un prelibato piatto nobile fin dal Quattrocento, la rassegna canora dedicata ai dilettanti (12 luglio), la manifestazione “E… state giocando” (31 luglio) e la “Festa del turista” (20 agosto).
La festa del Patrono San Bartolomeo si celebra il 24 agosto con solenni funzioni religiose; per l’occasione si organizza, fra l’altro, una suggestiva fiera notturna, con un’esibizione di artisti di strada.

Dati Statistici

  • Superficie 12.11 km²
  • Codice ISTAT 4

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