Amàndola

Marche - Fermo (FM)

Superficie: 69.42 km² Codice ISTAT: 2
Ricerca posizione...

Descrizione

Amandola in sintesi.
Centro collinare di antica origine medievale, sostenuto dal turismo, dalle attività rurali, da alcune imprese industriali e dall’artigianato tipico.
Gli amandolesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia superiore alla media, risiedono perlopiù nel capoluogo comunale e, in minor misura, in case sparse; solo una piccola parte della comunità si distribuisce invece nelle altre località e negli agglomerati urbani elementari che costellano il territorio comunale.
L’abitato, composto da un nucleo antico di aspetto tipicamente medievale e da una zona più moderna, si distende compatto alle falde del monte Rotondo ed è immerso in una fitta vegetazione appenninica, composta da querceti, castagneti e faggete.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia una rovere d’oro che affonda le radici su un monte all’italiana a sei cime dello stesso colore; quest’ultimo è posto a sua volta su una verde pianura.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Amandola.
si trova alle pendici orientali dei monti Sibillini, nell’alta valle del fiume Tenna, è posta alla confluenza delle strade statali n.
78 Picena e n.
210 Fermana Faleriense.
Il casello di Pedaso dell’autostrada Bologna-Taranto (A14), per il nord, quello di Ascoli Piceno del raccordo Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli dell’A14, per il sud, e la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli sono posti rispettivamente a 53, 44 e 42 chilometri dall’abitato; quest’ultimo dista in aggiunta 111 e 229 chilometri dall’aeroscalo regionale e dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino oltre a 103 chilometri dal porto commerciale, turistico e militare.
Inserita nella Comunità montana Sibillini e nel Parco nazionale dei monti Sibillini, si rivolge ad Ascoli Piceno e Ancona per i rapporti con le istituzioni; per i consumi gravita sul capoluogo provinciale, su Macerata e su Fermo.

Storia

Cenni storici su Amandola.
Secondo le più antiche fonti disponibili il territorio comunale fu assegnato da Roma, nel 15 a.
C.
, ai cittadini delle nuove colonie mentre l’attuale abitato nacque nel 1248 dall’unione dei castelli di Agello, Marrubbione (o Marabione) e Leone, che, dopo aver ottenuto l’indipendenza dai rispettivi signori, si costituirono libero Comune.
Nella seconda metà del Seicento una dura depressione economica causò varie ondate di banditismo tra la popolazione locale.
Nel 1798 il borgo subì un grave saccheggio, durato tre giorni e tre notti, da parte delle truppe napoleoniche, che arrivarono a profanare il sepolcro del Beato Antonio Migliorati.
Il toponimo deriverebbe dal latino AMANDOLA, ‘mandorla’, oppure, con minore probabilità, dal nome femminile Amanda.
È davvero notevole il patrimonio artistico conservato nei numerosi edifici religiosi: immersa nella campagna, l’abbazia romanica dei Santi Ruffino e Vitale (VI secolo) conserva il poderoso campanile, una cripta e un tempio ipogeo decorato con affreschi duecenteschi; la piccola chiesa di Santa Maria a Piè d’Agello è decorata, all’interno e all’esterno, da affreschi di scuola umbro-marchigiana quattrocentesca, al pari della chiesa di San Francesco (1265), che custodisce anche un crocifisso del tardo Duecento; la trecentesca chiesa di Sant’Agostino, che conserva le spoglie del Beato Antonio Migliorati, si fregia di un portale gotico del 1468, di quadri del Ferranti e di una Pietà in terracotta policroma del XV secolo.

Economia

Struttura economica di Amandola.
La vivace economia locale appare piuttosto diversificata: accanto al turismo figurano attività economiche tradizionali, quali la silvicoltura, l’allevamento ovino, la coltivazione di frumento e patate, la lavorazione del ferro battuto e il restauro dei mobili antichi, oltre a alcune piccole imprese industriali attive nei comparti dei prodotti caseari, dei tessuti, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli e della meccanica.
Anche il terziario dimostra un certo dinamismo, annoverando un’articolata rete distributiva, sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune ospita una casa di riposo, le scuole dell’obbligo e un istituto tecnico commerciale; un museo della civiltà contadina e due biblioteche, l’una comunale e l’altra curata dai frati cappuccini, vanno incontro alle esigenze culturali della comunità, che, per quanto concerne l’assistenza sanitaria, dispone di un ospedale, di un presidio distrettuale e di un consultorio familiare.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno mentre quello sportivo-ricreativo annovera impianti di risalita per lo sci alpino.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Amandola.
Usl n.
13 di Ascoli PicenoGuardia di finanza ad Ascoli PicenoVigili del fuoco ad Ascoli PicenoPretura ad Ascoli PicenoTribunale ad Ascoli PicenoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad Ascoli PicenoUfficio del Registro ad Ascoli PicenoConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ascoli PicenoStazione ferroviaria ad Ascoli PicenoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Amandola.
Oltre che una località sciistica, rappresenta anche una stazione di soggiorno estivo: nella bella stagione è infatti possibile raggiungere a piedi le cime del pizzo Berro e del pizzo Tre Vescovi, superiori ai 2.
000 metri di quota.
Di grande richiamo sono in aggiunta i momenti di festa dedicati alla cultura e al folclore locali, come il “Carnevale amandolese”, con la classica sfilata di carri allegorici, la manifestazione intitolata “Amandola estate”, la festa del Beato Antonio (domenica successiva al ferragosto), la fiera dell’artigianato (18-19 agosto, in località San Ruffino), la sfilata delle “canestrelle” –ceste di vimini colme di prodotti agricoli– (23 agosto), il “Festival internazionale di teatro” (1-6 settembre) e la sagra del vino novello (31 ottobre).
La festa del Patrono San Donato si celebra il 7 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 69.42 km²
  • Codice ISTAT 2

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente