Vergato

Emilia-Romagna - Bologna (BO)

Superficie: 59.93 km² Codice ISTAT: 59
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Descrizione

Vergato in sintesi.
Centro di montagna, di probabile origine medievale, la cui economia si basa sulla coesistenza di attività agricole, industriali e terziarie.
I vergatesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono concentrati soprattutto nel capoluogo comunale e nelle località Cereglio, Riola e Tolè, oltre che in numerosissime case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con accentuate differenze di altitudine: si raggiungono gli 883 metri di quota.
L’abitato, che fa registrare segni di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico vario.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, riproduce, in campo azzurro, un cinghiale su un terreno paludoso, contornato da una treccia di spighe, e il tutto da due rami di quercia fiorita annodati in punta da un nastro rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vergato.
Si estende nella parte sud-occidentale della provincia, a confine con quella di Modena, nei pressi del torrente Vergatello e del fiume Reno, tra Savigno, Marzabotto, Grizzana Morandi, Gaggio Montano, Castel d’Aiano e Zocca (MO).
Attraversata dalla strada statale n.
64 Porrettana, può essere facilmente raggiunta anche mediante l’autostrada A1 Milano-Napoli, tramite il casello di Rioveggio, distante soltanto 18 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bologna-Pistoia ha infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 37 km ma per le linee intercontinentali dirette si utilizza il terminale di Milano/Malpensa, a 287 km.
Il porto mercantile è si trova a 119 km, mentre quello turistico di Cervia (RA) è a 143 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Alta e media valle del Reno”, è polo di gravitazione per i comuni vicini, facendo capo prevalentemente a Bologna per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Vergato.
Sviluppatasi attorno ad alcune osterie, in cui erano soliti sostare i viaggiatori diretti in Toscana prima di attraversare il Reno, deriverebbe il toponimo dal latino VAREGATUM, che significa ‘guado’; non manca però chi lo riporta al latino VIRGA, ‘ramoscello verde’, o VIRGATUS ‘formato, intrecciato di verghe’.
Possedimento, verso il secolo XI, dei vescovi di Bologna e di varie casate nobiliari, tra cui i signori del Frignano, i conti Alberti di Prato e Mangona e quelli di Panico, entrò poi a far parte delle proprietà della contessa Matilde di Canossa.
Con l’estendersi dell’egemonia bolognese sull’alta valle del Reno anche il Vergatese finì sotto il controllo del capoluogo cittadino, assurgendo ben presto a centro politico e amministrativo di tutta la zona.
Sede del capitanato della montagna, all’inizio del XV secolo, mantenne una posizione di preminenza sulle località circostanti anche dopo la venuta dei francesi, sul finire del Settecento, quando divenne capoluogo di distretto.
Fu sede di governo durante il restaurato governo pontificio e di mandamento dopo l’annessione al Regno d’Italia.
Grave il tributo pagato durante la seconda guerra mondiale: fu in gran parte distrutta.
Gli elementi di maggior spicco del patrimonio storico-architettonico sono: il palazzo dei Capitani della Montagna, ricostruito nel dopoguerra; la chiesa di Alvar Alto e la rocchetta Mattei, a Riola; la chiesa di San Giorgio, restaurata all’inizio del XIX secolo, a Montecavalloro; l’antico complesso di Costonzo, rimaneggiato nel Quattrocento e dopo l’ultimo conflitto mondiale; la chiesa di Pieve Roffeno; la parrocchiale di San Lorenzo, a Prunarolo; l’ottocentesca chiesa di Susano, contenente pregevoli dipinti, e quella di Tolè, dedicata alla Madonna.

Economia

Struttura economica di Vergato.
è sede della Comunità montana oltre a dei carabinieri e della guardia di finanza.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende operanti nei comparti edile, elettronico, tessile e metalmeccanico.
Il livello del reddito e la capacità di risparmio dei vergatesi giustificano la presenza del servizio bancario.
Una sufficiente rete commerciale e attività di consulenza informatica arricchiscono il panorama del terziario.
Tra le strutture sociali si registrano una casa di riposo e una casa protetta.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto tecnico commerciale, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca.
Buona è la capacità ricettiva, offrendosi, accanto alla ristorazione, un’ampia possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale locali.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vergato.
Usl n.
5 di Bologna SudVigili del fuoco a Porretta TermePretura a BolognaTribunale a BolognaCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a BolognaUfficio del Registro a BolognaConservatoria dei Registri Immobiliari a BolognaAeroporto a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/MalpensaPorto a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vergato.
È possibile trascorrervi piacevoli soggiorni, godendo di una suggestiva cornice paesaggistica.
Abbastanza frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono un buon assorbimento di manodopera, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni del circondario, grazie anche alla presenza del presidio ospedaliero e dell’istituto d’istruzione secondaria di secondo grado.
Tra le manifestazioni, che animano la comunità, richiamando numerosi visitatori dai dintorni, meritano di essere ricordate: la fiera della domenica in Albis, ad aprile; la sagra della sfrappola, a maggio; la fiera della valle del Reno; a giugno; la fiera del 15 agosto; la sagra della patata, a settembre; quella della castagna “marronata”, a ottobre, e la fiera del tartufo, a novembre.
La festa della Patrona, la Madonna della Provvidenza, si celebra la domenica successiva alla Pasqua (il lunedi successivo è giorno non lavorativo).

Dati Statistici

  • Superficie 59.93 km²
  • Codice ISTAT 59

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