Provincia di Padova

Veneto - Sigla: PD

104 Comuni Codice: 028 Regione: 05

Descrizione

Territorio. Situata nella parte sud-orientale della regione, è prevalentemente pianeggiante, con eccezione della zona dei Colli Euganei, a sud-ovest del capoluogo provinciale, territorio collinare che raggiunge la massima altitudine nel Monte Venda (602 m). Confina a nord con la provincia di Treviso, a est con quella di Venezia, a sud con quella di Rovigo, a ovest con quelle di Verona e Vicenza. I fiumi che l'attraversano sono l'Adige, che scorre nella parte meridionale della provincia, il Bacchiglione, a nord, e il Brenta, a est, dove delimita la zona chiamata Riviera del Brenta. Il territorio è caratterizzato da un paesaggio di pianura, piuttosto omogeneo, se si eccettua appunto la zona dei Colli Euganei, la cui antica origine vulcanica ha prodotto un paesaggio piuttosto singolare, in cui ripidi coni vulcanici si alternano a ondulate dorsali calcaree. La popolazione, con un indice di vecchiaia nella media, è distribuita in 104 comuni (al censimento del 1991 ce n'era uno in pià¹, poiché non si erano ancora fusi tra loro i comuni di Carrara San Giorgio e Carrara Santo Stefano). Lo stemma provinciale, concesso con Regio Decreto, è costituito da una croce rossa in campo argentato (Padova). Lo scudo è munito di una orlatura composta di sette pezzi, che ricordano le insegne comunali di Este, Cittadella, Monselice, Montagnana, Camposampiero, Conselve e Piove di Sacco. Comunicazioni. L'intero territorio provinciale è ben servito dalla principali vie di comunicazione. La rete autostradale è rappresentata dalla A4 Torino-Trieste, che attraversa il territorio provinciale in direzione est-ovest, dalla A13 Bologna-Padova, che a questa si collega provenendo da sud, nonché dalla A31 Vicenza-Piovene Rocchette, che lambisce il territorio provinciale a nord-ovest. Numerose sono le strade statali: n. 10 Padana Inferiore, n. 11 Padana Superiore, n. 16 Adriatica, n. 47 della Valsugana, n. 53 Postumia, n. 247 Riviera, n. 250 delle Terme Euganee, n. 307 del Santo, n. 499, n. 515 Noalese, n. 516 Piovese. Altrettanto numerose sono le linee ferroviarie: la Venezia-Adria, la Venezia-Milano, la Venezia-Trento, la Padova-Bologna, la Padova-Calalzo-Pieve di Cadore, la Treviso-Vicenza, la Bassano del Grappa-Camposampiero, la Mantova-Monselice, la Rovigo-Isola della Scala e la Rovigo-Chioggia. Gli aeroporti di riferimento sono quello di Venezia/Tessera e quello intercontinentale di Milano/Malpensa; Padova è a sua volta fornita di un aeroporto minore, il “Gino Allegri”, destinato all'aviazione generale e in particolare anche ai voli per motivi sanitari e umanitari (sia per Abano Terme, sia per trapianti d'organo). I porti marittimi di riferimento sono quelli della provincia di Venezia. Storia. Probabilmente il territorio era abitato già in epoca preistorica: reperti archeologici specialmente epigrafici, attualmente conservati nei musei di Este e di Padova, documentano la presenza dell'uomo nella zona già dal paleolitico (si trattava probabilmente della popolazione degli Euganei; in seguito, nell'età del bronzo e del ferro, fiorଠla pacifica e operosa civiltà dei paleoveneti). Nel I secolo a.C. i romani colonizzano la regione e l'antica Padua diventa tra le pi๠ricche e popolose città dell'impero, con bei teatri, grandiose terme e splendide ville. La provincia trasse beneficio dall'amministrazione romana. Nel 40 a.C. l'imperatore Ottaviano bonificò questa zona e la divise in “agri centuriati” che furono assegnati ai legionari perché li coltivassero. I romani intuirono subito le grandi risorse di un territorio, come quello euganeo, caratterizzato dalle sorgenti termali e cominciarono fin da allora a connotare la zona euganea come distretto terapeutico. Dopo il 476 d.C., con la caduta dell'impero romano d'occidente, il territorio subଠle invasioni dei barbari e l'intera area fu condannata all'incuria e all'abbandono: crisi economiche e pestilenze decimarono le popolazioni delle campagne. Le razzie di Alarico e, nel 452 d.C., quelle di Attila costrinsero le popolazioni del luogo a rifugiarsi nelle isole della Laguna Veneta. Nel 602 d.C. la regione cadde nelle mani dei longobardi, che distrussero la città di Padova. Carlo Magno mise fine alla spietata dominazione longobarda e dopo di lui il territorio fu conquistato dagli ungari. Le scorrerie barbare terminarono quando gli abitanti della zona impararono a difendersi con fortezze, castelli e cavalleria corazzata. Successivamente il territorio fu sotto la dominazione degli Estensi e dei Carraresi. Nel 1405 l'intera provincia venne annessa alla Serenissima Repubblica di Venezia: fu un periodo di grande sviluppo commerciale, artistico e culturale e l'antica Università di Padova divenne un punto di riferimento per molti studiosi. La Serenissima portò quattro secoli di pace e di lavoro. Fu in questo periodo che si affermò la cosiddetta “civiltà delle ville”, alcune splendide create dal genio dell'architetto Palladio. Con il trattato di Campoformio e il tramonto della Serenissima nel 1797, la provincia fu occupata dai francesi e, in seguito, dagli austriaci. Nel 1848 i moti risorgimentali e le guerre d'indipendenza interessarono questa zona. Nel 1866 tutto il Veneto fu liberato dal dominio austriaco e annesso al Regno d'Italia. In seguito, anche la provincia di Padova pagò un alto contributo in vite umane durante i due conflitti mondiali. Struttura socio-economica. Il territorio provinciale è caratterizzato dalla coesistenza di attività agricole, industriali e commerciali. La natura pianeggiante della zona ha privilegiato da sempre l'agricoltura, con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta. Soprattutto dopo la seconda guerra mondiale si è creato un vitale tessuto di piccole e medie aziende, che svolgono diverse attività industriali: dalla conservazione e lavorazione degli alimenti, con industrie lattiero-casearie e vinicole, alle aziende tessili metalmeccaniche ed edili. Numerose sono anche le aziende operanti nel comparto chimico-farmaceutico, in quello della lavorazione del legno e in quello della fabbricazione di articoli in plastica. Sono presenti, infine: l'industria cartaria e quella dell'editoria nonché vari altri comparti, cui si affiancano numerose imprese artigiane. Molto attivo è il settore turistico, con un'importante presenza di strutture ricettive, soprattutto nella zona termale dei Colli Euganei e in quella, ricca di patrimonio artistico, della Riviera del Brenta. Grazie anche alla vitalità di tutti i settori economici, la provincia può essere considerata uno dei modelli pi๠solidi del sistema economico del nord-est d'Italia.

Ambiti Territoriali

DEFINIZIONE Nel territorio si possono individuare tre ambiti sub-provinciali che si sono andati definendo sia per la diversità delle caratteristiche morfologiche che per ragioni storiche e i cui comuni gravitano rispettivamente sui centri di Padova, Este e Piove di Sacco. La zona, comunemente chiamata, “Alta Padovana” occupa la porzione di territorio provinciale a nord del capoluogo includendo anche alcuni comuni a sud di Padova che fanno riferimento comunque al capoluogo e al comune di Conselve per i servizi burocratici e sanitari. Nell'area dell'Alta Padovana si trovano 30 comuni. La zona del distretto termale e quella circostante che occupa la zona sud-ovest della provincia è chiamata Euganea o Bassa Padovana. Comprende i comuni del distretto termale, quelli del Parco Regionale dei Colli Euganei e quelli circostanti per un totale di 48 comuni. La zona della Saccistica occupa la porzione sud-est della provincia e comprende 10 comuni che, fin dall'epoca medioevale hanno fatto riferimento al comune di Piove di Sacco come centro di aggregazione. Alta Padovana: Borgoricco, Cadoneghe, Campodarsego, Campodoro, Camposampiero, Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Cittadella, Curtarolo, Fontaniva, Galliera Veneta, Gazzo, Grantorto, Limena, Loreggia, Massanzago, Mestrino, Noventa Padovana, Padova, Piazzola sul Brenta, Piombino Dese, Ponte San Nicolò, Rubano, San Giorgio delle Pertiche, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, San Pietro in Gu, Saonara, Santa Giustina in Colle, Selvazzano Dentro, Tombolo, Trebaseleghe, Veggiano, Vigodarzere, Vigonza, Villa del Conte, Villafranca Padovana, Villanova di Camposampiero. Euganea o Bassa Padovana: Abano Terme, Agna, Albignasego, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Arre, Bagnoli di Sopra, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Candiana, Carceri, Cartura, Casale di Scodosia, Casalserugo, Castelbaldo, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Conselve, Due Carrare, Este, Galzignano Terme, Granze, Lozzo Atestino, Maserà di Padova, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Piacenza d'Adige, Ponso, Pozzonovo, Rovolon, Sacco longo, Saletto, San Pietro Viminario, Santa Margherita d'Adige, Sant'Elena, Sant'Urbano, Solesino, Stanghella, Teolo, Terrassa Padovana, Torreglia, Tribano, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d'Este, Villa Estense, Vo. Saccistica: Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, Sant'Angelo di Piove di Sacco. ALTA PADOVANA Territorio. Si estende nella parte settentrionale del territorio provinciale, compresa tra la provincia di Treviso a est, quella di Vicenza a ovest e la zona dell'Euganea o Bassa Padovana a sud. Il territorio, pianeggiante, è caratterizzato da tanti piccoli insediamenti umani e dall'abbondanza di corsi d'acqua, tra cui il Brenta, che attraversa la zona da sud a nord, e altri fiumi minori. I suoi comuni gravitano per i servizi burocratici su Padova e, a nord, rispettivamente su Cittadella e Camposampiero, mentre a sud sul comune di Conselve. Comunicazioni. La rete autostradale è rappresentata dalla A4 Torino-Trieste, che attraversa il territorio provinciale in direzione est-ovest, dalla A13 Bologna-Padova, che a questa si collega provenendo da sud, nonché dalla A31 Vicenza-Piovene Rocchette, che passa poco distante dal territorio provinciale. Numerose sono le strade statali: n. 11 Padana Superiore, n. 16 Adriatica, n. 47 della Valsugana, n. 53 Postumia, n. 250 delle Terme Euganee, n. 307 del Santo, n. 515 Noalese, n. 516 Piovese. Altrettanto numerose sono le linee ferroviarie: la Venezia-Milano, la Venezia-Trento, la Padova-Bologna, la Padova-Calalzo-Pieve di Cadore, la Treviso-Vicenza, la Bassano del Grappa-Camposampiero. Si fa riferimento agli aeroporti di Venezia/Tessera di Milano/Malpensa ma c'è anche quello di Padova, anche se di dimensioni minori. Storia. L'ingente quantità di reperti archeologici raccolti dimostra che il territorio fu abitato fin dai tempi pi๠antichi; in particolare è riccamente documentata la presenza della civiltà paleoveneta e di quella romana. Dopo la caduta dell'mpero romano d'occidente la zona subଠle invasioni e le devastazioni dei barbari e solo intorno all'anno mille cominciò a godere di pace e benessere. Intorno alla metà del 1200 tutto il territorio fu interessato dalle violente e ripetute razzie di Ezzelino III da Romano, che combatteva per il controllo della zona con diverse famiglie del luogo. Nel 1312 il territorio fu teatro di combattimenti tra la repubblica di Padova e Cangrande della Scala, e seri furono i danni che quest'ultimo, con l'ausilio di mercenari tedeschi, procurò ai comuni della zona. Molti comuni, verso la metà del XIV secolo, subirono i saccheggi delle truppe dei Carraresi in lotta con i veneziani. Alla fine del Quattrocento l'area fu assorbita dalla Repubblica di Venezia, che affidò ad alcune nobili famiglie le complesse opere di bonifica di cui la zona necessitava. Dopo il trattato di Campoformio la zona fu soggetta al dominio delle armate napoleoniche e quindi degli austriaci. La rigida gestione burocratica di questi ultimi e la mancanza di autonomia condussero gli abitanti della zona a partecipare alle guerre d'indipendenza, che portarono, nel 1866, all'annessione del Veneto al neonato Regno d'Italia. Struttura socio-economica. L'economia dell'area è estremamente vitale. L'agricoltura è sempre stata favorita dalla natura stessa del territorio. Tra i prodotti tipici si annoverano: cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, frutta. Sviluppato sono anche l'allevamento di bovini e avicoli nonché l'apicoltura e la sericoltura. Il settore secondario è rappresentato da industrie che operano nel comparto alimentare per la conservazione degli ortaggi e della frutta ma anche da aziende operanti nei comparti: tessile, metalmeccanico, edile, della lavorazione del legno, della fabbricazione di articoli in gomma e in plastica, dell'oreficeria. Buona è anche la presenza di aziende produttrici di macchine agricole e di apparecchi medicali. EUGANEA O BASSA PADOVANA Territorio. L'area si estende nel quadrante sud-occidentale della provincia ed è comunemente denominata anche Bassa Padovana, per distinguerla dalla porzione a nord-ovest della provincia, chiamata Alta Padovana. Il nome deriva dalla popolazione degli euganei (‘di nobile stirpe', ‘ricco di ogni bene'), che occupavano questa zona fertile e ricca prima degli stessi paleoveneti. In epoca anteriore ai primi insediamenti umani queste terre erano interamente sommerse dal mare. Trenta milioni di anni fa la 'euganea', come buona parte della pianura padana, era interamente occupata dal mare. Con il trascorrere del tempo e le rivoluzioni tettoniche e climatiche si è andato configurando un habitat particolarmente favorevole agli insediamenti umani. Il territorio è caratterizzata da una grande varietà di paesaggi: in particolare il distretto euganeo, di chiara origine vulcanica e ricco di sorgenti termali, spezza il territorio pianeggiante con morbide colline e offre una grande varietà di paesaggi che vanno dai boschi ai frutteti, dalle grandi distese di vigne a uliveti. Quando i vulcani si spensero, i crateri si riempirono di acqua, formando limpidi laghetti. Sotto, però, i vulcani non erano completamente spenti e rendevano caldissime le acque dei laghetti, dotandole di straordinarie virt๠curative. Oggi i laghetti non ci sono pi๠ma dalle fonti rimaste l'acqua zampilla a circa 87 gradi di calore. I comuni gravitano su Abano Terme (quelli del distretto termale), su Este, su Cittadella e su Montagnana. Nel 1989 è stato istituito il Parco Regionale dei Colli Euganei, che si estende per oltre 18.000 ettari. L'habitat di questa zona è tipicamente mediterraneo e consente la vita di piante quali il corbezzolo, l'erica, il leccio, il fico d'India. Volpe, tasso, donnola e faina, varie specie di rettili e di anfibi e una cospicua presenza di uccelli stanziali e di passo completano il patrimonio naturalistico. Zona, a vocazione prettamente industriale. Si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti, olivi, alberi da frutta. Sviluppato è anche l'allevamento di bovini e avicoli. Il tessuto industriale si avvantaggia della flessibilità e dell'intraprendenza di molte piccole e medie imprese specializzate nei comparti: tessile, meccanico, edile, metallurgico, elettronico, alimentare, chimico, calzaturiero, edile, automobilistico, dell'editoria, cui si affiancano imprese impegnate nella lavorazione del vetro e del legno, nella produzione e distribuzione di energia elettrica e gas, nella raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua, nella trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, nella realizzazione di articoli in gomma, di giochi e giocattoli. Ad esse si affiancano imprese impegnate nella lavorazione dell'oro, nella realizzazione di materiali da costruzione, nella produzione di articoli in materie plastiche e nella fabbricazione di strumenti ottici. Estremamente vitale è il settore turistico, soprattutto di tipo termale. Nei comuni del distretto termale la filiera industriale passa attraverso la prestazione d'opera di medici, fisioterapisti e personale specializzato nella fangoterapia. E nata nel tempo anche una filiera artigianale, specializzata nella costruzione di “pozzi termali”, piscine termali e impianti di trasporto del fango e delle acque. Ottime le strutture ricettive. SACCISTICA Territorio. Occupa la zona sud-orientale della provincia e confina a nord con l'Alta Padovana, a est con la Laguna Veneta, a sud con la provincia di Rovigo e ad ovest con la zona dell'Euganea. àˆ un territorio prevalentemente pianeggiante, solcato da vari fiumi tra cui il Bacchiglione, il Brenta, il Fiumicello, la Paltana, la Barberaga e il Nuovissimo. L'abbondanza di acque che caratterizza la zona ha permesso da sempre lo sviluppo di un'agricoltura florida. Il paesaggio è dominato soprattutto dai campi nonché da una forte espansione edilizia, che accanto ad antiche case padronali vede la realizzazione di nuovi quartieri residenziali. Il suo nome deriva probabilmente da una definizione di re Berengario, del IX secolo d.C., in cui il monarca si riferisce a questa zona chiamandola “corte che è chiamato sacco”, intendendo con il termine “corte” il luogo da cui dipendevano vari possedimenti di un signore, anche se sparsi sul territorio, e con SACCUS il patrimonio del re. La zona comprende dieci comuni, che gravitano per i servizi amministrativi e burocratici su Piove di Sacco. Comunicazioni. L'autostrada che serve la zona è la A13 Bologna-Padova e la strada statale è la n. 516 Piovese. Le linee ferroviarie sono: la Venezia-Adria, la Venezia-Milano, la Padova-Bologna, la Padova-Calalzo-Pieve di Cadore. Storia. La zona era abitata dai paleoveneti. Con la colonizzazione romana il territorio fu uno di quelli che Ottaviano assegnò ai legionari dopo la battaglia di Azio (40. a.C) e che, bonificati, furono chiamati “agri centuriati” e godettero, fino al I secolo d.C., di un periodo di prosperità e fulgore. Le invasioni barbariche condannarono questa zona all'incuria e all'abbandono: crisi economiche e pestilenze decimarono le popolazioni della campagna mentre i barbari con razzie e saccheggi costrinsero il resto della popolazione a cercare rifugio nelle isole della Laguna Veneta. La zona passò dalle mani di Giustiniano a quella dei longobardi, che qui si insediarono stabilmente in numero assai superiore a quello della popolazione locale. Fu Carlo Magno a porre fine alla dominazione longobarda e per tutto il periodo carolingio la Saccistica fece parte del contado trevigiano, essendo stata Padova rasa al suolo dai longobardi. Nel IX secolo queste terre passarono a Berengario. Il territorio fu quindi concesso ai vescovi-conti. Sotto l'egida dei religiosi la zona fu abbellita di monumenti e sorsero molti monasteri mentre la vita commerciale e amministrativa gravitava sempre pi๠su Piove di Sacco. La Saccistica fu per un certo periodo tiranneggiata da un gruppo di crociati e quindi passò sotto la signoria di Padova che contese a Verona il possesso della zona. Nel 1318 fu sotto i Carraresi, quindi dei Visconti. Come quasi tutto il Veneto passò nel 1405 sotto il governo della Serenissima, che bonificò i territori e inaugurò un periodo di prosperità e benessere. Nel 1797 Napoleone assoggettò il territorio alla Francia e con il trattato di Campoformio, che sancଠla fine della Repubblica di Venezia, divenne dominio austriaco. Nel 1866 fu annessa al Regno d'Italia. Struttura socio-economica. La caratteristica pianeggiante della zona e l'abbondanza di acqua hanno sempre favorito l'agricoltura (con la produzione di cereali, foraggi, frumento, ortaggi e frutta) e l'allevamento (suini, bovini e avicoli). Accanto al settore agricolo si sono sviluppate, soprattutto a partire dal dopoguerra, numerose realtà imprenditoriali soprattutto nei comparti alimentare e tessile, in quelli conciario, della carta, metallurgico e meccanico, automobilistico, dei materiali da costruzione. Si tratta di un fitto tessuto di piccole e medie imprese molto vitali, che fanno sଠche la zona goda di un diffuso benessere.

Comuni della Provincia

104 comuni
Àbano Terme
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Agna
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Albignàsego
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Anguillara Vèneta
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Arquà Petrarca
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Arre
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Arzergrande
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Bagnoli di Sopra
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Baone
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Barbona
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Battàglia Terme
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Boàra Pisani
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Borgoricco
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Bovolenta
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Brùgine
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Cadòneghe
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Campo San Martino
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Campodàrsego
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Campodoro
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Camposampiero
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Candiana
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Càrceri
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Carmignano di Brenta
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Casale di Scodòsia
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Casalserugo
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Castelbaldo
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Cervarese Santa Croce
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Cinto Eugàneo
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Codevigo
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Curtarolo
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Due Carrare
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Este
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Fontaniva
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Galliera Vèneta
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Galzignano Terme
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Gazzo
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Grantorto
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Granze
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Legnaro
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Lìmena
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Lorèggia
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Lozzo Atestino
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Maserà di Pàdova
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Masi
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Massanzago
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Megliadino San Fidènzio
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Megliadino San Vitale
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Merlara
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Mestrino
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Monsèlice
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Montagnana
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Montegrotto Terme
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Noventa Padovana
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Ospedaletto Eugàneo
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Pàdova
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Pernùmia
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Piacenza d'Àdige
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Piazzola sul Brenta
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Piombino Dese
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Piove di Sacco
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Polverara
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Ponso
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Ponte San Nicolò
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Pontelongo
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Pozzonovo
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Rovolòn
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Rubano
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Saccolongo
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Saletto
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San Giòrgio delle Pèrtiche
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San Giòrgio in Bosco
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San Martino di Lùpari
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San Pietro in Gu
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San Pietro Viminàrio
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Sant'Àngelo di Piove di Sacco
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Sant'Èlena
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Sant'Urbano
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Santa Giustina in Colle
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Santa Margherita d'Àdige
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Saonara
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Selvazzano Dentro
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Solesino
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Stanghella
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Tèolo
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Terrassa Padovana
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Tòmbolo
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Torrèglia
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Trebasèleghe
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Urbana
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Veggiano
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Vescovana
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Vighizzolo d'Este
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Vigodàrzere
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Vigonza
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Villa del Conte
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Villa Estense
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Villafranca Padovana
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Villanova di Camposampiero
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Vo
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Informazioni

  • Nome completo Padova
  • Sigla PD
  • Codice ISTAT 028
  • Regione Veneto
  • Numero comuni 104

Date Storiche

Statistiche Comuni

  • Popolazione media 0 ab.
  • Comune più popoloso 0 ab.
  • Altitudine media 0 m
  • Altitudine massima 0 m

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