Orìggio

Lombardia - Varese (VA)

Superficie: 8.05 km² Codice ISTAT: 109
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Descrizione

Origgio in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi.
Gli origgesi presentano un indice di vecchiaia nella media e sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale, che fa registrare una forte espansione edilizia.
Le altre località del Comune sono: Cascina Broggio e Villa Regina.
Il suo territorio presenta un profilo regolare, con variazioni altimetriche appena accennate; il centro abitato ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura la testa di un frate cistercense ad evocare la giurisdizione ecclesiastica esercitata sul territorio, dall'anno 835 sino all'anno 1480, dall'abbazia di Sant'Ambrogio.
I tre anelli simboleggiano la famiglia Borromeo, succeduta nella giurisdizione agli abati di Sant'Ambrogio.
 

Localizzazione

Collocazione e territorio di Origgio.
Si estende in un'area attraversata dai torrenti Bozzente e Lura, al confine con la provincia di Milano, tra i comuni di Uboldo, Saronno, Caronno Pertusella, Lainate (MI), Nerviano (MI) e Cerro Maggiore (MI).
si trova ad appena un chilometro dal proprio casello sull'autostrada A 9 Lainate-Como-Chiasso, si può facilmente raggiungere anche percorrendo le statali n.
233 Varesina e n.
527 Bustese, che corrono rispettivamente ad uno e a 2 chilometri dall'abitato.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, sulle linee Saronno-Novara, gestita dalle Ferrovie Nord Milano, Saronno-Como e Milano-Laveno Mombello, si trova infatti soltanto a 3 chilometri.
L'aeroporto più vicino è quello di Milano/Malpensa che, posto a 27 chilometri, garantisce voli intercontinentali diretti, mentre per i collegamenti nazionali l'aeroporto di riferimento (almeno fino al 1998) dista 30 chilometri; il porto commerciale e turistico, si trova invece a 157 chilometri ed è una delle più attrezzate infrastrutture a livello nazionale.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo che, eventualmente, non possono essere soddisfatte sul posto ci si rivolge normalmente a Busto Arsizio e a Saronno.
 

Storia

Cenni storici su Origgio.
Tra il XII e il XIII secolo il nome assunse la forma di "Udrigi", da cui la moderna denominazione; tale nome è composto da due parti: "ud" e "rigium".
La prima potrebbe avere origine dalla lingua longobarda, la seconda dalla parola latina "rugia", ossia 'fossa', con riferimento alla presenza sul territorio comunale di numerose rogge.
Ritrovamenti archeologici, databili tra I e IV secolo d.
C.
, testimonierebbero l'esistenza di un insediamento già in epoca romana.
Più significativa invece fu per lo sviluppo della zona la dominazione longobarda.
Antichi documenti indicano che l'abitato era feudo del monastero di Sant'Ambrogio; tale situazione cambiò solo nel 1473 quando il borgo fu concesso, in enfiteusi fino al 1797, al conte Giovanni Borromeo.
Durante la dominazione napoleonica fu aggregata, dal 1805 al 1815, alla vicina Uboldo.
Le prime elezioni amministrative si ebbero il 19 gennaio 1860; sotto la dittatura fascista divenne, invece, frazione di Saronno.
Il monumento più importante del centro storico è un castello del XV secolo.
È da menzionare anche la chiesa di S.
Giorgio, che fu costruita nel periodo longobardo e conserva pregevoli affreschi tardocinquecenteschi; l'odierna parrocchiale venne eretta nella prima metà del '700 e ampliata agli inizi del nostro secolo.
La rivoluzione industriale si è verificata nel 1865, con l'insediamento di una nota industria chimica, cui fece seguito il sorgere di numerose altre aziende.
 

Economia

Struttura economica di Origgio.
Esclusi gli uffici municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
Il sindaco riveste anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza, vista l'assenza di una stazione dei carabinieri.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura: si coltivano cereali, frumento e foraggi; diffuso è l'allevamento di bovini, seguito da quello di suini e caprini.
Nell'industria si registra il fortissimo sviluppo del comparto chimico e specialmente dell'indirizzo farmaceutico.
Alle industrie chimiche si affiancano fabbriche metallurgiche, tessili, dell'abbigliamento, delle calzature, del vetro e dei suoi prodotti, di cicli e motocicli e per la realizzazione di parti ed accessori per autoveicoli; non mancano alcuni cantieri navali, imprese edili, mobilifici, centrali per la produzione e distribuzione del gas, alcune falegnamerie e un pastificio.
Il terziario si compone essenzialmente della rete distributiva; si aggiungono servizi di consulenza informatica, oltre a l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria.
Presenta tra le strutture sociali un asilo nido e una casa di riposo; nelle scuole del posto si impartisce l'istruzione primaria e secondaria di primo grado e non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive garantiscono la sola ristorazione e quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico.
 

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Origgio.
Ospedale a SaronnoUsl n.
4 di SaronnoCarabinieri a Caronno PertusellaGuardia di finanza a SaronnoVigili del fuoco a SaronnoPretura di Busto Arsizio sez.
SaronnoTribunale a Busto ArsizioCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a SaronnoUfficio del Registro a SaronnoConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria a SaronnoAeroporto a Milano/Malpensa e a Milano/LinatePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Origgio.
All'assenza di movimento turistico fanno riscontro le molte presenze esterne nel mondo del lavoro, grazie al suo notevole sviluppo industriale, che consente l'assorbimento di un consistente flusso di manodopera.
Gli stessi rapporti con i centri vicini sono particolarmente intensi, vista la presenza di aziende di rinomanza internazionale.
Attira visitatori anche un tradizionale appuntamento del folclore: la "fiera primaverile del bestiame e delle merci del 25 aprile".
La festa della Patrona, Maria SS.
Immacolata, si celebra la seconda domenica di settembre.
 

Dati Statistici

  • Superficie 8.05 km²
  • Codice ISTAT 109

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