Cenni storici su Albizzate.
Il nome probabilmente deriva dalla voce latina "albiciatum", oppure dal gentilizio "Albicium", a cui sarebbe stato aggiunto il suffisso "-ate".
Alcuni studi ritengono, invece, che il toponimo derivi dall'aggettivo "arvidiat" dall'antica voce gentilizia "Arvidius".
Durante il periodo dell'alto Medioevo faceva parte dell'antico comitato del Seprio, si trova a poca distanza da Milano, nella parte a nord-ovest dell'attuale metropoli.
Nel XII secolo venne concessa dall'imperatore Corrado III ad Ottone Visconti, a cui appartenne fino al XVII secolo.
Poi passò ai Biglia e, più tardi, fu proprietà degli Archinti e dei Lonati.
Giulio Visconti Borromeo ne fu l'ultimo signore.
Pochi i resti del castello visconteo, che si ergeva al centro dell'abitato, in posizione strategica, e che controllava tutta la vallata, essendo in aggiunta collegato con tutte le altre strutture difensive dei Visconti situate nella zona.
Interessante è l'oratorio di S.
Venanzio, conosciuto anche come oratorio di S.
Ludovico, con affreschi di maestri lombardi della fine del secolo XIV.
Sede attuale di un collegio di religiosi è la pregevole Villa Taverna, la cui costruzione risale al XVII secolo.
Nell'abitato recentemente è stato dedicato alla Purificazione di Maria Santissima il santuario, già antica chiesetta, che conserva alcuni graziosi dipinti.
Risale ai secoli XVI-XVII il palazzo Archinti dell'antica famiglia proprietaria del feudo.