Mèldola

Emilia-Romagna - Forlì-Cesena (FC)

Superficie: 78.84 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Meldola in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini antiche, cui è stato concesso il titolo di Città con Regio Decreto, ha un’economia di tipo agricolo e industriale.
I meldolesi, che presentano un indice di vecchiaia molto elevato, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale e nelle località Ricò e San Colombano; il resto della popolazione è distribuito tra numerose case sparse e i nuclei Teodorano, Cà di Sisto, Cà Sordi, Montevescovo, Piandispino, Valdinoce e Vitignano.
Il territorio, in cui si trovano vaste zone di calanchi, ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche più accentuate nella parte meridionale.
L’abitato ha un andamento plano-altimetrico vario.
Lo stemma comunale ufficiale è in attesa del Decreto di approvazione e concessione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.
In esso si rappresenta, in campo azzurro, una torre rossa sormontata da un leone rampante d’oro con un giglio rosso nella zampa destra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Meldola.
Si estende a sud del capoluogo provinciale, ai piedi dell’Appennino tosco-romagnolo, sulla sinistra del fiume Ronco, nei pressi della riserva naturale Bosco di Scardavilla, tra Civitella di Romagna, Predappio, Forlì, Bertinoro e Cesena.
A soli 20 km dal casello di Forlì, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
310 del Bidente, il cui tracciato ne attraversa il territorio.
La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Bologna-Bari, si trova a 9 km.
L’aeroporto più vicino è posto a 93 km ma per le linee intercontinentali dirette ci si serve del terminale di Milano/Malpensa, a 352 km.
Il porto mercantile è si trova a 38 km, mentre quello turistico di Cervia (RA) è a 32 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Appennino forlivese”, è polo di gravitazione per i comuni vicini, fa capo a Forlì per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Meldola.
Citata per la prima volta, come Metula e Meldula, in documenti del secolo XI, ha origini più antiche, stando ai reperti di epoca pre-romana e romana rinvenuti nella zona.
Il toponimo deriva dal latino METULA, diminutivo di META, ‘mucchio, catasta’.
Possedimento degli arcivescovi ravennati, nel Medioevo si sviluppò attorno al castello costruito, nella prima metà del secolo XI, su uno sperone roccioso, a controllo dei traffici lungo la via del Bidente.
Assurta a libero Comune, all’inizio del Duecento, venne coinvolta nelle lotte tra i guelfi e i ghibellini forlivesi, registrando diversi passaggi di proprietà.
Feudo dei Calboli e degli Orgogliosi, tornò alla Chiesa nel XIV secolo, dopo un breve periodo di governo fiorentino.
Sottoposta alla signoria dei Malatesta, che la persero e recuperarono più volte, a principio del Cinquecento fu venduta a Cesare Borgia, per poi essere conquistata dalla Serenissima.
Al termine del dominio veneziano passò di nuovo allo Stato Pontificio, venendo donata ai Carpi, sotto i quali raggiunse una certa prosperità.
Ceduta agli Aldobrandini, sul finire del XVI secolo, pervenne in seguito ai Borghese e ai Doria-Landi-Pamphili, cui fu restituita dopo la restaurazione pontificia.
Attiva ne fu la partecipazione ai moti risorgimentali.
Con l’annessione al Regno d’Italia ottenne il titolo di città.
Tra le testimonianze storico-artistiche vanno segnalati: i resti della rocca medievale; la casa del patriota risorgimentale Felice Orsini; il palazzo degli Aldobrandini; la rocca delle Caminate; la collegiata di San Nicolò, del XII secolo; l’ex ospedale del Crocefisso; la rocca di Teodorano e il ponte costruito dai veneziani, all’inizio del Cinquecento.

Economia

Struttura economica di Meldola.
è sede del distretto scolastico n.
43 e della stazione dei carabinieri.
L’economia locale, che non ha abbandonato l’agricoltura, si avvale, tra l’altro, della produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uve, olive e frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore che offre maggiori possibilità di occupazione è quello industriale, con buona presenza di fabbriche di abbigliamento, affiancate da aziende operanti nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), cantieristico, conciario, chimico, edile, metalmeccanico, tessile, della pelletteria, del legno, dei materiali da costruzione e della produzione di gas; non mancano una centrale elettrica e fabbriche di mobili, calzature, articoli sportivi, materie plastiche, motociclette, biciclette e macchine per l’agricoltura e la silvicoltura.
Degna di nota è la produzione artigianale di tele stampate.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Tra le strutture sociali figurano un asilo nido e una casa di riposo.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo; si può usufruire di una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono anche una minima possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Meldola.
Usl n.
11 di ForlìGuardia di finanza a ForlìVigili del fuoco a ForlìPretura a ForlìTribunale a ForlìCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a ForlìUfficio del Registro a ForlìConservatoria dei Registri Immobiliari a ForlìStazione ferroviaria a ForlimpopoliAeroporto a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/MalpensaPorto a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Meldola.
Inserita negli itinerari dell’agriturismo forlivese, registra un significativo movimento di visitatori.
Molto frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive e gli insediamenti industriali consentono un notevole assorbimento di manodopera, è al centro di rapporti molto intensi con i comuni vicini, grazie anche alla presenza del presidio ospedaliero.
Tra gli appuntamenti tradizionali: la fiera dell’antiquariato; la sagra di San Giuseppe; quella della Madonna del Popolo, il palio e la manifestazione Mirabiles Effectus (rievocazione di un fenomeno naturale acquatico che un tempo si ripeteva annualmente nel territorio), ad agosto.
Il Patrono, San Nicola, si festeggia il 6 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 78.84 km²
  • Codice ISTAT 19

Informazioni Utili

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