Cenni storici su Terzolas.
Il toponimo, documentato negli anni 1208, 1211 e 1213 come “Terciolasum”, riflette un “tertiolarius” o “tertiolasium” equivalenti a “tertiarius”, cioè ‘terziere’.
Infatti con Caldès e Samoclevo costituiva una delle quadre della Comunità di Malè, in cui ogni quadra era formata da tre ville.
Anche se l’insediamento attuale è di antica origine medievale, dalla presenza di alcuni ritrovamenti, come un muro di cinta di un castelliere, si deduce che la data del primo insediamento può risalire all’epoca preistorica.
Dalle poche notizie storiche pervenute si sa che fu sede di un ramo della famiglia dei Da Cagno Caldès, poi dei De Sale e infine dei De Ferrari.
Di credenza popolare è la notizia secondo cui sarebbe stata oggetto di visita da parte dell’imperatore Massimiliano I nel 1516.
Tra le strutture architettoniche degne di nota occorre sicuramente far menzione della parrocchiale di San Nicolò, eretta prima del 1213 e in seguito riedificata nel 1794-1801: in stile barocco, con alcuni affreschi di antica origine medievale situati all’esterno della vecchia abside, fu restaurata nel 1961.
Sulla strada per Malè si trova, invece, il convento dei Cappuccini, eretto nel 1896, con annessa chiesa del Sacro Cuore.
Tra le abitazioni signorili che conservano elementi cinquecenteschi è da segnalare quella si trova al centro dell’abitato, che si affaccia sulla piazza con la fontana, meglio nota come “Casa Malanotti” oppure come “alla toràcia”, nome quest’ultimo che le deriva dalla presenza di una torre sul lato a monte: di stile clesiano, presenta pregevoli sporti ad angolo, portali eleganti, bifore, graziosi comignoli e finestre incorniciate in pietra.
Ma non meno belle sono anche Casa Tenni, con portale, bifore e cortile interno, e Casa Ferrari o delle Torri Franche, con un tratto del muro medievale di una torre a pianta quadrata ridimensionata poi ad altezza della casa.