Cenni storici su Terragnolo.
Il toponimo deriva da “terragno” e quindi dal latino TERRANEUS, derivato a sua volta da TERRA, e si riferisce a un luogo piano, non ripido.
La prima volta si trova in un documento del 1263: “in Terragnolo”.
Reperti risalenti alla preistoria, affiorati in diversi punti del territorio comunale, attestano l’estrema antichità del primo popolamento.
Durante il medioevo fu soggetta al castello di Lizzana (Rovereto) e, a partire dal XII secolo, fu colonizzata da contadini tedeschi.
In età moderna ha vissuto alterne vicende, anche relativamente al possesso del suo territorio, fino agli sconvolgimenti dell’epoca napoleonica.
Dopo la sovranità austriaca, quella bavarese, quella italiana e nuovamente quella austriaca, sancita dal congresso di Vienna, ci fu, nel 1918, la definitiva instaurazione della sovranità italiana, ben delimitata, in seguito, dall’autonomia provinciale.
Proprio per la sua posizione, al confine tra l’impero austriaco e il regno d’Italia, durante la prima guerra mondiale fu teatro di aspri combattimenti, in seguito ai quali la popolazione fu costretta a trasferirsi nel campo profughi di Mitterndorf.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, risalente al Duecento ma rifatta nel Seicento, l’ottocentesca chiesa dell’Immacolata Concezione, in località Zoreri, e la chiesa romanica di Santa Maria Maddalena, ubicata fuori dell’abitato, su un rilievo boscoso; quest’ultima, rimaneggiata nel Novecento, conserva un notevole ciclo di affreschi del XIV secolo di corrente giottesca veneta.