Lardaro in sintesi.
Piccola comunità di montagna di impianto medievale, le cui origini più remote risalgono con tutta probabilità alla preistoria.
L’attività economica locale si fonda soprattutto sui settori primario e secondario, anche se si segnala una certa apertura verso il turismo.
La comunità dei lardaresi, che è numericamente parlando una delle più piccole della provincia, lascia registrare un indice di vecchiaia particolarmente elevato; sono pochissime le famiglie che risiedono in case sparse sul territorio, tutte le altre sono concentrate nel capoluogo comunale.
Del Comune fa parte l’isola amministrativa Monte Corona, interclusa tra Roncone e Daone.
Il territorio possiede un profilo geometrico contraddistinto da variazioni molto accentuate, con una discrepanza fra valori minimi e massimi di altitudine che arriva quasi ai 2.
000 metri: partendo da 650 m sul livello del mare, infatti, si raggiungono i 2.
507 di Monte Corona.
Il solo abitato, invece, grazie alle sue ridotte dimensioni e al lieve pendio su cui si sviluppa, gode di un profilo meno frastagliato e più regolare: con le sue tipiche dimore con bei portali, si allunga fra la strada statale nuova e quella vecchia, già via “imperiale”.
È comunque in atto un’espansione edilizia che potrebbe apportare mutamenti in questo assetto urbanistico.