Centa San Nicolo in sintesi.
Piccola comunità di montagna di antica origine medievale ma con radici che si perdono nella preistoria.
Nella sua economia rurale, fondata essenzialmente sull’agricoltura e sul piccolo artigianato, va occupando un posto di sempre maggiore rilievo il turismo.
I centesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia particolarmente elevato, risultano distribuiti piuttosto uniformemente su tutto il comprensorio: risiedono in case sparse, nella località di Campregheri e negli aggregati urbani elementari di Cioli, Doss, Frisanchi, Menegolli, Sadleri, Tiecheri, Valle, oltre che nel capoluogo comunale, in forte espansione edilizia.
Il territorio comunale, con un profilo geometrico alquanto accidentato, a causa della notevole escursione altimetrica, presenta una vasta gamma di vegetazioni, che vanno dai frutteti e orti rigogliosi, poco al di sopra dei 500 metri, ai boschi delle quote superiori, fino a raggiungere l’alta montagna, culminante con i 2.
150 m di Becco di Filadonna.
L’abitato si sviluppa in panoramica posizione su una valle suggestiva, con i masi sparsi sul lato del fiume, arricchiti da elementi architettonici pregevoli e solitamente dai caratteristici affreschi sulla parete frontale.