Perarolo di Cadore

Veneto - Belluno (BL)

Superficie: 43.42 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Perarolo di Cadore in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di probabile origine antica, che fonda le basi della propria economia quasi esclusivamente sulle attività industriali.
I perarolesi, con un indice di vecchiaia particolarmente superiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale e nelle località di Caralte, Macchietto e San Rocco, oltre che in alcune case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate; l’abitato ha un andamento plano-altimetrico montano.
Lo stemma comunale, partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, a sfondo argentato, un abete è legato, da una catena, a due torri quadrate, rosse, merlate alla guelfa e fondate su una verde pianura; nella seconda sezione, smaltata di azzurro, si raffigura un cidolo dorato, coperto, sostenuto dalle parti inferiori di due versanti di una valle, tra i quali scorre un fiume azzurro con flutti argentati.
Sullo sfondo rosso del capo spicca una stella dorata a otto raggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Perarolo di Cadore.
Si estende nella media valle del fiume Piave, alla confluenza di questo con il torrente Boite, nei pressi del lago di Centro di Cadore e del lago di Vodo, nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Pordenone (Friuli-Venezia Giulia), tra Cimolaris (PN), Erto e Casso (PN), Ospitale di Cadore, Valle di Cadore e Pieve di Cadore.
La strada statale n.
51 di Alemagna si trova a un solo km di distanza, mentre la rete autostradale A27 Mestre-Vittorio Veneto-Pian di Vedoia è raggiungibile mediante il casello di Belluno, che è distante 31 km.
I collegamenti ferroviari sono garantiti dalla locale stazione, posta lungo la linea Padova-Calalzo-Pieve di Cadore, che dista soltanto 1 km dall’abitato.
L’aeroporto più vicino è quello di Treviso/San Giuseppe, a 98 km, mentre quello di riferimento dista 116 km; per le linee intercontinentali dirette ci si serve dell’aerostazione di Milano/Malpensa, a 414 km.
Il porto è a 123 km.
Fa parte della Comunità montana “Centro Cadore” ed è inserita nel circuito turistico delle Dolomiti.
Il capoluogo di provincia e Pieve di Cadore sono i poli sui quali gravita per i servizi e il commercio.

Storia

Cenni storici su Perarolo di Cadore.
Il toponimo deriva, forse, dall’abitudine dialettale della gente del luogo di denominare “pero” qualsiasi materiale che ricordi un sasso; la zona circostante l’abitato è, infatti, molto pietrosa.
La sua storia è quasi del tutto sconosciuta e i documenti riportano notizie scarne e spesso incomplete.
Si sa, tuttavia, che nel passato i romani hanno sfruttato la zona per traffici commerciali, come dimostra la presenza di antichi selciati, segnati dalle ruote dei carri.
Successivamente i longobardi e i franchi conquistarono il territorio, che subì, a causa delle invasioni barbariche, un radicale mutamento.
Dati certi di un insediamento umano si hanno soltanto intorno al XIII secolo, quando vi si sviluppò l’attività legata al commercio del legname.
Nel 1420 il territorio comunale entrò, insieme con quelli degli altri comuni del Cadore, nell’area di influenza della Serenissima repubblica di Venezia.
Il dominio veneziano, pur apportando cambiamenti positivi per il suo sviluppo economico, non riuscì, tuttavia, a impedire i sempre frequenti scontri fra fazioni opposte, nè riuscì a limitare i danni degli incendi e delle alluvioni.
Negli anni successivi, le vicende storiche sono legate a quelle di tutta la valle, che subì a più riprese gli effetti degli scontri fra la vicina Austria e la Francia, che ebbero conseguenze gravissime per la popolazione, soprattutto quando Napoleone sostò nella zona, durante l’avanzata verso la valle sottostante.
Le razzie subite insieme ai danni prodotti dalla presenza di 38.
000 soldati francesi portarono a una grave carestia.
La chiesa di San Nicolò risale alla metà del XV secolo e venne costruita accanto al campanile del municipio, abbattuto nel 1906.

Economia

Struttura economica di Perarolo di Cadore.
Il sindaco rappresenta, all’occorrenza, l’autorità di pubblica sicurezza, perché sul posto non è presente una stazione dei carabinieri.
La popolazione fonda le basi della propria economia sulle fiorenti attività industriali, rappresentate da stabilimenti estrattivi e fabbriche di laterizi, dalla produzione di strumenti ottici e fotografici, da aziende alimentari e da imprese edili.
Il terziario trova espressione negli impieghi nella pubblica amministrazione, mentre non appare particolarmente sviluppato in altri campi.
Manca il servizio bancario.
I servizi pubblici sono adeguati alle dimensioni della comunità anche se non ci sono strutture scolastiche per l’istruzione primaria e secondaria.
Le strutture culturali sono rappresentate dalla biblioteca, mentre non ci sono strutture sociali di particolare rilevanza.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’assenza di strutture sanitarie, compresa la farmacia, costringe la popolazione a spostarsi nei comuni limitrofi per le relative prestazioni.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Perarolo di Cadore.
Ospedale a Pieve di CadoreFarmacia a Pieve di CadoreUsl n.
1 di BellunoCarabinieri a Pieve di CadoreGuardia di finanza a Pieve di CadoreVigili del fuoco a Pieve di CadorePretura di Belluno sez.
Pieve di CadoreTribunale a BellunoCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Pieve di CadoreUfficio del Registro a Pieve di Cadore Conservatoria dei Registri Immobiliari a BellunoAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Perarolo di Cadore.
Pur non potendo essere considerata una meta turistica tra le più frequentate, riveste, comunque, un certo interesse perché inserita nel circuito sciistico ed escursionistico delle Dolomiti.
La presenza, in aggiunta, dei laghi del Cadore e di Vodo richiama appassionati e villeggianti.
La popolazione non intrattiene rapporti rilevanti con i centri vicini, anche se si assiste a un precoce pendolarismo verso i comuni più forniti di servizi.
Il Patrono, S.
Nicolò, si festeggia il 6 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 43.42 km²
  • Codice ISTAT 37

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