Olévano di Lomellina

Lombardia - Pavia (PV)

Superficie: 15.42 km² Codice ISTAT: 104
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Descrizione

Olevano di Lomellina in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine molto antica, in cui l'attività economica predominante è l'agricoltura.
Gli olevanesi presentano un indice di vecchiaia particolarmente alto e risiedono soprattutto nel capoluogo comunale; una piccolissima percentuale vive nel vicino nucleo di Cascina Vallazza.
Il territorio presenta un profilo molto regolare, con variazioni altimetriche quasi impercettibili.
Il centro abitato, pur manifestando evidenti segni di espansione edilizia, si compone in prevalenza di abitazioni dalla tipica impronta rurale, che insieme al castello e agli edifici di architettura religiosa offrono una significativa immagine dei tempi passati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Olevano di Lomellina.
Attraversata dal torrente Agogna, si estende in Lomellina, tra i comuni di Mortara, Cergnago, Vellezzo Lomellina, Zeme e Castello d'Agogna.
Soltanto 6 km dividono l'abitato dal tracciato della strada statale n.
494 Vigevanese, mentre a soli 5 km corre la strada statale n.
211 della Lomellina.
L'autostrada più vicina è la A7 Milano-Genova, cui si accede dal casello di Gropello Cairoli, distante 29 km.
Più agevole risulta il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Alessandria-Novara ha infatti uno scalo sul posto.
Per i voli nazionali (almeno fino al 1998) ci si serve dell'aeroporto più vicino, che dista 62 km, mentre per i voli intercontinentali ci si rivolge normalmente all'aeroporto di Milano/Malpensa, si trova a 66 km; il porto di riferimento è posto invece a 132 km ed è una delle strutture commerciali e turistiche più importanti sul territorio nazionale.
La popolazione si rivolge prevalentemente a Mortara e Vigevano per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Olevano di Lomellina.
I primi insediamenti nella zona risalgono probabilmente ai levi, provenienti dalla Liguria, cui subentrarono i celti e in seguito i galli e i romani, come testimoniato dal rinvenimento di vari reperti archeologici, tra cui figurano numerose tombe di epoca gallo-romana.
Non è chiaro se il toponimo derivi dal latino AULA LAEVORUM, ossia 'corte dei levi', o da AB OLLIS, in relazione ai recipienti (olle) scoperti nel corso di scavi; non manca tuttavia chi propende per l'origine celtica del nome, facendolo risalire all'espressione "ol ebam", usata nel senso di "pianura nella valle", con chiaro riferimento all'ubicazione del borgo.
Con il disfacimento dell'impero romano, seguendo le sorti di tutta la Lomellina, anche queste terre furono invase dai longobardi, il cui dominio si protrasse dal 568 al 774.
Passata sotto i franchi, nel 1164 venne assegnata ai conti palatini, il cui capostipite fu Uberto di Olevano.
Oggetto di controversie giudiziarie, intorno alla seconda metà del '500, tra i Beccaria, che l'avevano acquistata, e gli Attendolo Bolognini, suoi vecchi proprietari, nel 1661 tornò sotto la signoria di questi ultimi, passando in seguito ai Taverna e ai marchesi di Olevano, che continuarono ad occuparsene anche dopo la soppressione dei feudi e l'annessione al regno dei Savoia agli inizi del '700.
Tra i monumenti spiccano il castello dell'undicesimo secolo, con l'annessa chiesa di San Salvatore, risalente al 1200, la settecentesca chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo e la chiesa di San Rocco.
Il castello, che domina il borgo dall'alto, fu distrutto da Federico Barbarossa nel XII secolo e da lui stesso riedificato.
Agli inizi del XV secolo fu di nuovo raso al suolo dalle milizie di Facino Cane, che effettuarono numerose scorrerie in territorio lomellino.
Antonio Olevano lo riedificò per la terza volta nel 1420.
Dovette essere un centro di largo interesse militare se subì nuovi grandi danni ad opera dei francesi nel 1557.

Economia

Struttura economica di Olevano di Lomellina.
sul piano burocratico non si registra la presenza di particolari strutture.
Le uniche attività che si svolgono sul posto sono quelle connesse al funzionamento dell'ufficio postale e del municipio.
All'occorrenza, il sindaco riveste anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza, vista l'assenza di una stazione dei carabinieri.
La principale risorsa economica di questa località è rappresentata ancora oggi dall'agricoltura, favorita dalle caratteristiche del terreno, che permettono proficue produzioni di cereali, ortaggi e foraggi.
Le attività industriali, limitate al comparto edile, sono pressoché insignificanti.
Un ruolo del tutto marginale è svolto anche dal terziario, che si compone di una modesta rete distributiva (adeguata comunque alle esigenze primarie della popolazione) e dei poco rilevanti servizi forniti dalla pubblica amministrazione.
Mancano strutture sociali di rilevo e scuole di ogni ordine e grado; tra le strutture culturali si segnala invece il Museo di arte e tradizione contadina.
Le strutture ricettive offrono la ristorazione ma l'assenza di esercizi alberghieri non consente il soggiorno, mentre la presenza di una farmacia garantisce una minima assistenza sanitaria; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Olevano di Lomellina.
Ospedale a MortaraUsl n.
43 di VigevanoCarabinieri a ZemeGuardia di finanza a MortaraVigili del fuoco a MortaraPretura di Vigevano sez.
MortaraTribunale a VigevanoCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a MortaraUfficio del Registro a MortaraConservatoria dei Registri Immobiliari a VigevanoAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Olevano di Lomellina.
Priva di attrattive in grado di farne una meta turistica almeno in ambito provinciale, questa località non offre né ai suoi abitanti né tanto meno a persone esterne particolari opportunità di lavoro, a causa della mancanza di strutture produttive.
Le scarse possibilità occupazionali, unite alle numerose carenze nei servizi, sono alla base del quotidiano pendolarismo verso i centri limitrofi.
Tra gli appuntamenti che sono soliti animare il paese e richiamare visitatori anche dai comuni vicini va ricordata la divertente e coloratissima festa di carnevale, gradita ricorrenza non soltanto per i giovani.
Le feste dei Patroni, San Rocco e San Michele, ricorrono rispettivamente il 16 agosto e il 22 ottobre.

Dati Statistici

  • Superficie 15.42 km²
  • Codice ISTAT 104

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