Cenni storici su Certosa di Pavia.
Comune dal 1929, è nata dall'unione delle località di Torre del Mangano, Torriano e Borgarello, fino ad allora organizzate in comuni autonomi; Borgarello però nel 1958 ha riacquistato la propria autonomia amministrativa.
Abbandonato nel 1929 il nome originario di Torre del Mangano, che si riferiva alla torre medievale dove si narra venisse battuto il lino (o anche a una macchina da guerra lì installata e in grado di scagliare a distanza grossi proiettili), ed assunto quello dello straordinario complesso monumentale, che ne ha contraddistinto la storia, ha origini antiche, come testimoniato dai resti di alcune fortificazioni presenti sul suo territorio.
Il paese restò infeudato ai monaci della Certosa fino al XVIII secolo.
La Certosa, voluta da Gian Galeazzo Visconti per dotare la sua famiglia di un mausoleo, e la cui costruzione fu iniziata nel 1396, appartenne dapprima ai certosini, cui subentrarono, sul finire del XVIII secolo, i cistercensi e in seguito i carmelitani scalzi.
Chiusa da Napoleone nel 1810 e riaperta nel 1843, fu nuovamente chiusa nel 1881.
Tra i monumenti, oltre alla Certosa intitolata a Santa Maria delle Grazie, nella quale è possibile ammirare il monastero e due chiostri, che rappresentano un mirabile esempio della pittura, della scultura e dell'architettura lombarde dal gotico al rinascimento fino al barocco, va ricordata la settecentesca chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.