Cenni storici su Castelbelforte.
L'originario toponimo, che rimase in uso fino agli ultimi anni del '700 (coincidenti con la campagna napoleonica in Italia) era "Due Castelli", con chiaro riferimento alla presenza di fortificazioni, di cui oggi non resta alcuna traccia, costituite da torri di guardia, poste sulle due rive del torrente Essere e abbattute nel 1717.
In tempi remoti, sul margine del fiume Essere sorgevano tre distinti nuclei abitati, che si riunirono più tardi in un unico borgo.
Nel '400, passata sotto la signoria dei Gonzaga, fu interessata da un'impegnativa opera difensiva.
Nel '600 subì la dominazione spagnola, che coincise con un periodo di sanguinosi scontri e gravi pestilenze, finché, nei primi anni del '700, fu conquistata dalle truppe austriache, risultate vincitrici contro gli spagnoli.
Il dominio dell'Austria comportò qualche positivo cambiamento, soprattutto sul piano economico: si ottenne la realizzazione di un buon numero di mulini ad acqua, che utilizzavano le notevoli risorse idriche del territorio.
Nel periodo risorgimentale gli abitanti si distinsero per la partecipazione alla causa dell'indipendenza e dell'unità nazionale.
Fra le testimonianze artistiche più importanti del luogo figurano la parrocchiale, intitolata a San Biagio (edificata nel secolo scorso, conserva una tavola lignea raffigurante la Madonna della Mela), e l'oratorio di Parolara, risalente al Settecento.