Cenni storici su Gessate.
Citata, come Glaxiate, per la prima volta in alcuni documenti del IX secolo, secondo alcuni studiosi deriva il toponimo dal none di persona GLITIUS o CLASSIUS, trasformato in Glassiate, Clasciate e, dal Duecento, in Giaxate e Gexate; altri invece lo ricollegano al popolo dei gessati, che dalla Gallia Transalpina si insediò in queste terre, lottando poi contro i romani.
Dotata di alcune fortificazioni, fece parte nel corso del Medioevo dei possedimenti del monastero milanese di San Simpliciano e successivamente di quelli dell'abbazia di Chiaravalle, i cui monaci introdussero nuovi metodi di coltivazione e irrigazione dei campi, favorendo in epoca comunale lo sviluppo dell'agricoltura.
Per i secoli successivi non si registrano eventi di rilievo: le sue vicende storiche infatti hanno ricalcato quelle che si sono susseguite nel tempo in Lombardia e in particolare modo a Milano.
A partire dal Settecento, fu frequentata da importanti famiglie del capoluogo milanese e da personaggi di rilievo, quali Alessandro Manzoni e Massimo d'Azeglio.
Tra i monumenti, oltre ai pochi resti delle fortificazioni medievali: la parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la cui facciata risale al XVIII secolo; le ville Casati, Bertelli, Martelli, Sartirana, Daccò e Lattuada, costruite a partire dal Settecento da nobili famiglie milanesi.