Cavenago di Brianza

Lombardia - Monza e della Brianza (MB)

Superficie: 4.45 km² Codice ISTAT: 17
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Descrizione

Cavenago di Brianza in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini, la cui economia si basa soprattutto sull'industria.
I cavenaghesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale, la cui forte crescita edilizia ne ha determinato la contiguità alla località Cambiago del Comune omonimo.
Il territorio, ricco di corsi d'acqua minori e canali per l'irrigazione, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche minime; l'abitato ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Sono sei le fasce che costituiscono lo stemma comunale, concesso con Decreto del 1986: la prima fascia è d'argento ed è munita di quattro merli orientati verso il basso, la sesta è rossa ed è munita di tre merli e due semimerli orientati verso l'alto.
Sullo sfondo aureo del capo dello scudo campeggia un'aquila nera.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cavenago di Brianza.
Si estende nella parte nord-orientale del territorio provinciale, tra il torrente Mòlgora e il rio Vallone, a nord del canale Villoresi, tra i comuni di Ornago, Basiano, Cambiago, Agrate Brianza e Burago di Mòlgora.
si trova ad appena un chilometro dal casello omonimo sull'autostrada A4 Torino-Trieste, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
11 Padana Superiore, che si snoda a soli 6 km dall'abitato.
La stazione ferroviaria più vicina, lungo le linee Milano-Tirano, Milano-Como-Chiasso e Molteno-Monza, si trova a 12 km di distanza.
Il collegamento con la rete di traffico aereo è assicurato dall'aeroporto più vicino, che dista 24 chilometri e di cui (almeno fino al 1998) ci si serve per i voli nazionali e internazionali, mentre per i voli intercontinentali diretti si fa riferimento all'aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 64 km.
Più lontano si trova, invece, il porto commerciale e turistico, che è si trova a 175 km.
È inserita nel Parco locale d'interesse sovracomunale "Rio Vallone", in cui è compresa l'Area protetta "Le Foppe".
La popolazione si rivolge prevalentemente a Milano, Monza e Vimercate per il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Cavenago di Brianza.
Potrebbe derivare il toponimo, anticamente Cavanacum o Cavenagum, dalle cave di argilla un tempo diffuse nella zona, o dalle espressioni "Ca' Vinationis" o "Ca' Venationis", che si riferiscono rispettivamente all'abbondante presenza in passato su questo territorio di vigneti o di boschi ricchi di selvaggina; non manca però chi ritiene che il borgo abbia tratto il nome da quello di una nobile famiglia che qui ebbe estesi possedimenti.
Dopo aver fatto parte, nella seconda metà del IX secolo, delle proprietà dell'arcivescovo di Milano Ansperto degli Albuzzi di Biassono, che lasciò i suoi diritti su queste terre all'ospedale e al monastero milanesi di San Satiro, dai quali passarono al monastero di Sant'Ambrogio, fu coinvolta nelle lotte tra i comuni lombardi e l'imperatore Federico Barbarossa, seguendo le successive vicende storiche del resto della Lombardia assoggettata, dopo le signorie viscontea e sforzesca, a varie dominazioni straniere.
Sul finire del XVII secolo venne infeudata ai conti Rasini, cui subentrò il barone Marcacci, a sua volta seguito, intorno alla metà dell'Ottocento, dai Morettini.
Tra le testimonianze storico-architettoniche vanno segnalati: il palazzo Rasini, sede del municipio e della biblioteca, che conserva soffitti affrescati di notevole interesse artistico; la chiesa di Santa Maria in Campo, edificata probabilmente intorno al Mille e dichiarata monumento nazionale; la parrocchiale, intitolata a San Giulio, in cui è possibile ammirare pregevoli affreschi del XV e XVI secolo.

Economia

Struttura economica di Cavenago di Brianza.
La principale fonte di reddito per la popolazione è costituita dall'industria, rappresentata da mobilifici e fabbriche metallurgiche, di prodotti farmaceutici e del vetro; a queste si affianca qualche impresa edile.
L'agricoltura continua ad essere praticata soltanto da poche aziende dedite alla coltivazione di cereali, frumento e foraggi, facendo registrare una forte diminuzione del numero degli addetti.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, sono presenti il servizio bancario, per l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria, e l'attività radiotelevisiva.
Non si registra, invece, la presenza di servizi pubblici particolarmente significativi e di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di un certo rilievo; nelle scuole locali s'impartisce l'istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive non offrono possibilità di soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cavenago di Brianza.
Ospedale a VimercateUsl n.
28 di VimercateCarabinieri a BelluscoGuardia di finanza a MonzaVigili del fuoco a MonzaPretura a MonzaTribunale a MonzaCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a VimercateUfficio del Registro a VimercateConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria a MonzaAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cavenago di Brianza.
Non può certo essere considerata una meta turistica, pur essendo si trova in una zona ricca di flora e fauna, grazie ad un progetto elaborato dall'amministrazione comunale per la salvaguardia dell'equilibrio ecologico; è abbastanza frequentata per lavoro, perché le sue attività produttive, e in particolare modo quelle industriali, consentono un buon assorbimento di manodopera.
Al tempo stesso la popolazione si rivolge ai comuni vicini per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto, agevolata da un buon sistema di collegamenti.
Fra gli appuntamenti che tradizionalmente vivacizzano la vita della comunità, richiamando visitatori dai dintorni, vanno segnalate la caratteristica festa del pesce, che si svolge nel laghetto del parco delle "Foppe" a maggio, e la festa del Comune, che ha luogo la prima domenica di ottobre.
La festa del Patrono, San Giulio, si celebra la prima domenica di luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 4.45 km²
  • Codice ISTAT 17

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