Cenni storici su Cassina de' Pecchi.
L'odierno assetto territoriale risale all'Ottocento, quando a questo abitato, anticamente chiamato Villa Franca e che assunse il nome attuale quando nel Trecento divenne proprietà dei conti Pecchi, vennero uniti gli allora autonomi comuni di Camporicco, nel 1841, e di Sant'Agata, nel 1870.
La sua storia è, perciò, il sunto delle vicende che nel corso dei secoli hanno interessato tutti e tre questi nuclei, spesso in contesa fra di loro perché desiderosi di mantenere la propria autonomia: particolarmente accese furono le controversie concernenti l'ambito della giurisdizione ecclesiastica, perché fino alla metà del Cinquecento le tre comunità non erano costituite in parrocchie autonome.
Seguendo gli avvenimenti storici del milanese, fino al termine del XVII secolo esse furono sottoposte alle stesse nobili famiglie, quelle dei Marliani Visconti, dei Trivulzio, degli Stampa e dei De Leyva, tornando nuovamente ai Trivulzio, che ne conservarono il possesso dal 1531 al 1679.
Poco dopo, mentre Cassina de' Pecchi e Camporicco vennero infeudate al duca Gabrio Serbelloni, Sant'Agata fu assegna ta al conte Francesco Corio, cui subentrarono, nella prima metà del Settecento, i marchesi Terzi di Bergamo.
Tra le testimonianze storico-artistiche spiccano la chiesa di Sant'Agata, edificata nel Cinquecento sull'omonimo edificio medievale, e l'oratorio dell'Assunta, risalente al XVI secolo ma che oggi versa in stato di abbandono.