Cenni storici su Carate Brianza.
Abitata fin da epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento di vari reperti archeologici, dopo la caduta di Roma subì le invasioni barbariche e fu occupata dai longobardi prima e dai franchi poi.
Nel XII secolo si costituì in libero Comune, dotandosi di fortificazioni e aderendo alla famosa Lega lombarda, che vide i comuni impegnati nella lotta contro l'imperatore Federico Barbarossa.
A questi scontri seguirono nel Duecento quelli tra i Torriani (o Della Torre), di parte guelfa ed esponenti del partito popolare, e i Visconti, di parte ghibellina ed esponenti del partito dei nobili: dopo una prima vittoria dei Torriani, l'arcivescovo Ottone Visconti riconquistò molti borghi della Brianza, espugnando anche le fortezze caratesi che, tornate brevemente nelle mani di Napo e Francesco Della Torre, furono definitivamente conquistate dal Visconti, proclamato signore di Milano nel 1277.
Le sue vicende successive hanno seguito quelle del resto della Lombardia, coinvolta in più guerre, come quella condotta tra il 1440 e il 1447 da Filippo Maria Visconti contro la repubblica di Venezia, e in vari passaggi di potere.
Terminata la signoria sforzesca, dalla fine del XV secolo al 1859 fu soggetta alle dominazioni di francesi, spagnoli e austriaci, ai cui mali si aggiunsero quelli causati da carestie e pestilenze.
Tra i monumenti spiccano: il castello, oggi villa Cusani-Confalonieri, la cosiddetta "Foppa di dusent"(una colonna con croce fatta erigere dai Torriani), l'oratorio di Santa Maria Maddalena probabilmente della fine del XIV secolo, la parrocchiale di Sant'Ambrogio e San Simpliciano ricostruita al principio dell'Ottocento e, ad Agliate, la basilica di San Pietro risalente, secondo alcuni, al IX secolo e la settecentesca villa Beldosso.