Cenni storici su Camparada.
Le sue origini sono antiche: la vicinanza a Vimercate, che in epoca romana fu un grande centro commerciale, lascia supporre che anche questa zona sia stata abitata fin da tale periodo.
Lo stesso toponimo probabilmente ha origini latine, derivando dall'espressione CAMPUS ARATUS, 'campo arato' che, forse, fa riferimento all'inserimento di queste terre nella zona agricola di Vimercate.
Seguendo le vicende dei territori circostanti, a partire dal IV secolo d.
C.
, assistette al sorgere di vari monasteri, in particolare modo benedettini, e fu proprio attorno ad uno di tali cenobi che si sviluppò l'abitato, assegnato, dopo le lotte che caratterizzarono l'epoca comunale e quelle tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini, a varie nobili famiglie milanesi.
Dalla seconda metà del XV secolo, con tutta la pieve di Vimercate, nella quale era inserita, entrò a far parte dei possedimenti del conte Borella Secchi, passando in seguito ai Casati, cui subentrarono, nel Settecento, i Saccoborella e i Trotti.
Nello stesso periodo, tuttavia, avevano possedimenti nella zona anche alcune istituzioni religiose, fra cui l'abbazia di San Gottardo di Monza, la chiesa di San Vittore al Teatro di Milano, i Barnabiti e altre famiglie, come gli Abrici, i Cazara, i Maresca e i Fumagalli.
Povera la presenza di monumenti: oltre ai resti del monastero medievale, non vi sono, infatti, edifici di particolare rilievo architettonico, fatta eccezione per la cappella delle suore di Maria Bambina e la chiesa in località Masciocco.